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Giornata Mondiale della Spirometria: AIPO e SIMeR insieme contro le patologie respiratorie

diario 28/6/2012

Roma celebra la Giornata Mondiale della Spirometria, AIPO SIMeR insieme contro le patologie respiratorie. Un fenomeno che, solo in Italia, rappresenta la terza causa di morte. Questo è quanto emerso nel corso del Summit tenutosi a Palazzo Marini. Obiettivo dell’incontro: sensibilizzare la popolazione in merito all’importanza della prevenzione.

Roma, 27 giugno 2012 – Si è svolto oggi il convegno nazionale organizzato - in occasione della Giornata Mondiale della Spirometria - da AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e da SIMeR, Società Italiana di Medicina Respiratoria con l’obiettivo di fornire informazioni utili sull’importanza della diagnosi pneumologica mediante esame spirometrico.

Sulla base di quanto emerso, i disturbi più frequenti del sistema respiratorio vengono erroneamente sottovalutati dalle persone che ne soffrono. Dietro sintomi quali tosse cronica, catarro, difficoltà respiratoria e frequenti bronchiti, infatti, si possono celare malattie che, se non diagnosticate e curate in tempo, possono provocare conseguenze rischiose per la salute dell’individuo.

Le malattie dell’apparato respiratorio, infatti, rappresentano la terza causa di morte in Italia. Dato allarmante che conferma l’elevato tasso d’incidenza di questa emergenza sanitaria: le stime presentate quest’oggi mostrano come circa 35 mila persone ogni anno perdano la vita a causa di problemi a carico dell’apparato respiratorio, ben il 6,5% di tutti i decessi registrati nel nostro Paese.

Tra i disturbi respiratori più diffusi, l’asma colpisce circa 5 milioni di italiani e si conferma quale malattia cronica più diffusa nell’infanzia. Sono circa 2,5 milioni i cittadini che soffrono di BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), quarta causa di morte in Italia, un fenomeno che, a livello globale, risulta ancora più grave, collocando le malattie respiratorie al secondo posto nel mondo tra le cause di decesso.

Concorrono ad aggravare ulteriormente questo preoccupante scenario le previsioni degli specialisti, secondo i quali la prevalenza di tali patologie è destinata ad aumentare a causa di vari fattori, tra cui i poco corretti stili di vita ed alcune abitudini nocive, soprattutto la cattiva alimentazione e il fumo di sigaretta, le gravi conseguenze che derivano da una diagnosi tardiva e il costante processo d’invecchiamento della popolazione italiana.

Le abitudini sbagliate determinano un pericoloso incremento nel rischio di contrarre malattie respiratorie, come dimostrano alcune evidenze: in Italia sono circa 12 milioni i fumatori (6,5 milioni di uomini e 5,3 milioni di donne), pari a circa il 23% dell’intera popolazione, e 22 milioni di persone conducono uno stile di vita eccessivamente sedentario (38,3% del totale). Per quanto riguarda il tabagismo, in particolare, i numeri risultano drammatici: è il fumo a provocare il 90% dei decessi per BPCO, il 90% dei decessi per cancro polmonare negli uomini e quasi l’80% nelle donne.

E’ con l’obiettivo di contribuire ad una sempre maggiore diffusione dell’informazione su un tema, quello delle malattie respiratorie, troppo spesso sottovalutato, che AIPO e SIMeR hanno promosso il “Mese della Spirometria”, offrendo ai cittadini la possibilità di sottoporsi ad esami spirometrici gratuiti presso numerosi Centri specializzati della Penisola per un riscontro specifico sulla salute dei propri polmoni.

L’iniziativa si è conclusa proprio oggi con la presentazione della Roadmap Respiratoria Europea. Questo strumento di aggregazione e confronto delle differenti esperienze in ambito respiratorio a livello continentale si propone di descrivere quali sono, ma soprattutto quali saranno, le sfide per i medici sui cambiamenti nella pratica clinica, nel coinvolgimento dei pazienti e nella costruzione di nuovi modelli per la sanità e la prevenzione respiratoria.

“La probabilità di essere colpiti da patologie polmonari è correlata a numerosi aspetti tra i quali età, abitudine al fumo, condizioni ambientali, esposizione lavorativa a polveri, sostanze chimiche, gas e vicinanza dell’abitazione a fonti di inquinamento atmosferico”, conclude il Prof. Giuseppe Di Maria, Presidente della SIMeR. “Di fronte a patologie di natura multifattoriale, appare quindi ancora più significativa l’adozione di uno strumento come la Roadmap Respiratoria Europea, sistema in grado di favorire lo scambio di proposte e soluzioni utili a fronteggiare questo dilagante fenomeno, mediante il costante confronto tra gli specialisti europei in ambito respiratorio”.

Un impegno, quello assunto dalle società pneumologiche, che testimonia il costante contributo della comunità scientifica nel fronteggiare le grandi emergenze sanitarie che minacciano la salute della popolazione.

“Gli esami respiratori messi a disposizione gratuitamente nel corso del Mese della Spirometria, hanno evidenziato un dato allarmante: nella maggior parte dei casi, una malattia delle vie aeree viene diagnosticata, in media, soltanto nella sesta decade della vita di un individuo, dopo i 50 anni, quando la funzione respiratoria della persona è già significativamente compromessa”, spiega il Dott. Andrea Rossi, Presidente dell’AIPO. “Una diagnosi corretta e tempestiva si può ottenere mediante l’esecuzione di una spirometria. E’ fondamentale che le persone affette da disturbi respiratori si rivolgano al proprio medico di fiducia. Questi segnalerà in maniera puntuale l’eventuale presenza di un problema respiratorio ad uno specialista pneumologo, così da concordare un efficace percorso terapeutico, prima che la situazione clinica si comprometta in modo definitivo.”

Un incontro dunque, quello svoltosi quest’oggi, che conferma, ancora una volta, quanto l’impegno di tutti gli specialisti coinvolti nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie respiratorie abbia bisogno del sostegno dell’informazione per raggiungere l’opinione pubblica e far sì che queste malattie vengano affrontate in modo efficace.

Per ulteriori informazioni contattare:
Burson-Marsteller
Piergiorgio Gambardella
Cell. +39 345 1191909
piergiorgio.gambardella@bm.com

FONTE: AIPO | SIMeR

Il Comunicatore Italiano: Web reputation, la credibilità si genera in reteIl Comunicatore Italiano: Web reputation, la credibilità si genera in rete

diario 27/6/2012

La web reputation dal punto di vista legale, sociale ed etico. Seminario “Web reputation: la credibilità si genera in rete”, Camera dei Deputati, organizzato da Il Comunicatore Italiano, think tank blog indipendente sulla comunicazione. Indirizzo di saluto del Presidente Fini. Hanno partecipato tra gli altri Fabio Minoli, Maurizio Maresca, Renzo Lusetti. Incontro moderato da Gildo Campesato.

 
A Palazzo Montecitorio si è tenuto il Seminario “Web reputation: la credibilità si genera in rete”. Durante l’incontro è stato affrontato il tema della reputazione on-line sia da un punto di vista legale che da quello etico e sociale. L’iniziativa si è aperta con un saluto inviato da parte del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Sono intervenuti Maurizio Maresca, Professore di Diritto Internazionale ed Europeo all’Università di Udine, Fabio Minoli, Presidente CoReCom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) Lombardia. Intervento conclusivo di Renzo Lusetti, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati. Coordinatore Gildo Campesato, Direttore Corriere delle Comunicazioni.

Nel corso del Seminario è stato proiettato il video di illustrazione del Comunicatore Italiano, “Web reputation: Nascita, morte, resurrezione della Rete”. L’appuntamento è stato organizzato da Il Comunicatore Italiano.

Gianfranco Fini, Presidente della Camera: La vasta e rapida diffusione della comunicazione digitale presso i cittadini, principalmente legata ai social network, sta arricchendo le modalità di formazione e di espressione dell’opinione pubblica, che non passano più soltanto per i media tradizionali ma anche attraverso gli utenti del Web, i quali diventano autori, ideatori, propositori e opinion leader. Ne consegue che queste nuove forme di relazione, di contatto e di rapida circolazione delle idee offrono alle Istituzioni inedite e più dirette forme di comunicazione con i cittadini. La comunicazione sul web è insomma un nuovo e sempre più rilevante strumento di diffusione e di arricchimento della democrazia.

Gildo Campesato, direttore del Corriere delle Comunicazioni: Un tema di cui si discute molto all’estero, ma che soltanto ora comincia ad affacciarsi al dibattito in Italia, non soltanto fra gli addetti al settore delle comunicazioni o della web economy. L’importanza crescente del web come fonte di informazione dei cittadini, ma anche come strumento di mobilitazione politica e di formazione delle idee sta ponendo nuove sfide ai partiti e alle istituzioni, alle società, agli enti, alle persone.

Avv. Maurizio Maresca, Professore di Diritto Internazionale ed Europeo all’Università di Udine: L’attuale giurisprudenza non è uniforme e, pertanto, non riesce a segnare precedenti che fungano da “faro” per chi, nel mare di internet cerchi un approdo a tutela della sua web reputation. L’intervento normativo ulteriore che si auspica in questa sede, a fronte dell’analisi fin qui effettuata, sarebbe in una direzione di conferimento di poteri alle Autorità indipendenti (AGCOM e Garante della Privacy) circa la conoscibilità delle controversie in materia di lesioni della web reputation, in applicazione della normativa vigente.

Fabio Minoli, Presidente Corecom: In Italia abbiamo, mediamente, 27 milioni di utenti unici per mese sul web e vi sono 2 milioni di domini, con una crescita di 100.000 nuove pagine web al giorno e la tendenza a essere presenti in ogni secondo rispetto sia all’attività che a ciò che succede. In questo scenario, l’aspetto della reputazione e della credibilità diventa centrale. Sul web, qualsiasi azione di un individuo o di un’azienda può essere messa fortemente in discussione dall’ultimo venuto, quindi da reazioni estemporanee e immediate.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Reputazione Web: La E-Guerra condotta con armi di massa che minano la Credibilità

diario 27/6/2012

E' ora di prendere coscienza che gli italiani sono in guerra e che la guerra è cruenta come i tradizionali conflitti e lascia sul terreno morti tutti i giorni. La E-Guerra in atto è condotta con armi di massa che minano la Credibilità degli Stati, i leader vengono spazzati via come è successo in Africa, le Aziende saltano colpite da bombe che esplodono sui mercati alterando i rapporti finanziari e azionari. Il punto su Il Comunicatore Italiano.

Tutto questo avviene "grazie" ad una gestione della webreputation che vede impegnati a libro paga di potenti speculatori ed organizzazioni politiche fisici matematici ed esperti di Comunicazione. L'Italia pur disponendo di ingredienti utili a contrastare e contrattaccare è fortemente arretrata nella Sua organizzazione e nella comprensione di cosa sta succedendo e soprattutto non esiste un "Sistema Italia della Comunicazione" al servizio delle Aziende e delle Istituzioni tale da tutelare e valorizzare tutto ciò che rappresenta la bandiera tricolore.

L'E-Guerra si combatte con performance di super calcolatori che rendono le informazioni credibili perché idonei ad identificare le fonti e a qualificare i dati eliminando le aree di grigio che invece alimentano la corsa alla vendita di un titolo azionario o di uno Stato. L'Italia sta dando l'idea di una "nazione smanettona" che colpita dagli attacchi si affida nelle risposte senza un'organizzazione consapevole e quasi affidandosi al caso o al minimo buon senso.

La Credibilità è il valore da difendere e da far crescere ma per riuscire occorre un sistema della Comunicazione d'Italia dove le Istituzioni, la Rai e anche le varie e forse troppe associazioni di rappresentanza di interessi devono radicalmente e velocemente cambiare cultura.

Il NYT tra i primi media al mondo sceglie come CEO un esperto di internet, i Partiti invece stanno per nominare anche in Rai secondo il criterio primordiale del "concorso di bellezza" ovvero senza precisare obiettivi/tempi/ responsabilità ad appena un mese da uno schiaffone elettorale.

La differenza è che in Italia esiste la "Commissione di Vigilanza sulla Rai" nome che fa ridere solo a leggerlo che si riunisce per nominare i consiglieri e audire i vertici. Risultato 27% di evasione del canone Rai magari anche tra gli stessi membri della Commissione di Vigilanza. Nel mentre gli italiani si sono dotati di 18 milioni di smartphone e 2 milioni di tablet con i quali si comunicano le verifiche sulle cose proposte dalla Politica e dall'Economia e si produce un sociale intangibile.

I Partiti, mentalmente tradizionali, sono ritornati in crisi di fiducia in ogni loro attività partendo dai contenuti per arrivare ai tesorieri. Nessuno escluso. I più impauriti di questo scenario, ampiamente anticipato da Eric Schmidt già CEO di Google, sono inchiodati all'alibi schedata come "Antipolitica", categoria inesistente.

Ad onore del vero occorre dare atto che l'unica istituzione che ha preso consapevolezza di questa condizione è la Camera dei Deputati che il 27 giugno presenta "La Credibilità si genera in Rete", seminario di Comunicazione pratica che affronta " a norma vigente" la webreputation nel nuovo rapporto " mobilità e partecipazione" dove la radio con la rete è protagonista in una reingegnerizzazione dei media che la Federazione Italiana degli Editori, presieduta da Giulio Anselmi ha indicato, con la fotografia della situazione dei media, come l'obiettivo strategico.

"Nascita, morte, resurrezione in Rete" videoillustrazione prodotta da Il Comunicatore Italiano punta a rendere concreta e chiara la webreputation quale ineludibile strumento di lavoro per le Istituzioni, i Cittadini, le attività sociali ed economiche.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Il Comunicatore Italiano: Seminario Web Reputation, la credibilità si genera in rete. Diretta sulla Web Tv di Montecitorio.

diario 25/6/2012

Camera: Web Reputation, la credibilità si genera in rete. Mercoledì 27 giugno, Seminario Camera dei Deputati, ore 10. Apre il saluto del Presidente Gianfranco Fini. L’appuntamento, organizzato da Il Comunicatore Italiano, sarà trasmesso in diretta sulla Web Tv di Montecitorio.

Mercoledì 27 giugno, alle ore 10, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio si terrà il Seminario “Web reputation: la credibilità si genera in rete”. Aprirà l’iniziativa un indirizzo di saluto del Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. Interverranno Antonio Preziosi, Direttore Radio 1, Maurizio Maresca, Professore di Diritto Internazionale ed Europeo all’Università di Udine, Fabio Minoli, Presidente CoReCom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) Lombardia, Giulio Anselmi, Presidente Fieg. L’intervento conclusivo sarà di Renzo Lusetti, Segretario di Presidenza della Camera dei deputati. Coordinatore Gildo Campesato, Direttore Corriere delle Comunicazioni. Nel corso del Seminario sarà proiettato il video di illustrazione del Comunicatore Italiano, “Web reputation: Nascita, morte, resurrezione della Rete”. L’appuntamento, organizzato da Il Comunicatore Italiano, sarà trasmesso in diretta sulla Web Tv di Montecitorio (http://webtv.camera.it).


FONTE:
 Agenpar

Festival Lirico Verona: Infracom Italia Official Partner

diario 23/6/2012

Infracom Italia conferma anche quest'anno il proprio impegno nei confronti dell’arte e della cultura. Partner tecnologico di Fondazione Arena di Verona, Infracom Italia è anche Official Partner del 90° Festival Lirico che inaugura venerdì 22 giugno 2012 con la nuova produzione di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, titolo e compositore inediti per il palcoscenico dell’Arena di Verona. Regia e scene del Maestro Franco Zeffirelli, direzione d’orchestra a Daniel Oren.

Infracom Italia, operatore di telecomunicazioni e data center con il quartier generale a Verona, conferma anche quest'anno il proprio impegno nei confronti dell’arte e della cultura nella città dove opera.

Infracom Italia fornisce l'intera rete di telecomunicazioni: l’anfiteatro, gli arcovoli, la sala stampa, la biglietteria e la sala prove sono tutte interconnesse in fibra ottica. L'architettura della rete è stata realizzata per offrire massima sicurezza ed affidabilità nonché una soluzione evoluta che converge voce e dati.

“Infracom, primaria realtà nazionale del settore ICT, al fianco della Fondazione Arena, conferma la propria vocazione di promotore di innovazione proponendo una soluzione di comunicazione integrata ad alte prestazioni” – dichiara il Vice Presidente Infracom Andrea Pellizzari.

Il 90° Festival lirico inaugura venerdì 22 giugno 2012 alle ore 21.30 con la nuova produzione di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, titolo e compositore assolutamente inediti per il palcoscenico dell’Arena di Verona. L’allestimento è affidato al Maestro Franco Zeffirelli che ne cura regia e scene, la direzione d’orchestra a Daniel Oren. I costumi, realizzati con tessuti Rubelli, sono di Maurizio Millenotti. Si alternano nel ruolo di Don Giovanni Ildebrando D’Arcangelo ed Erwin Schrott, Donna Anna è Anna Samuil, Donna Elvira Carmen Giannattasio e Maria Agresta, nei panni del servo Leporello Bruno de Simone e Marco Vinco, Don Ottavio Saimir Pirgu, Il Commendatore Gudjon Oskarsson, Masetto Vincenzo Taormina e Deyan Vatchkov, Zerlina Geraldine Chauvet e Christel Lötzsch.

In scena per il 90° Festival lirico all’Arena di Verona 6 grandi titoli d’opera, dal 22 giugno al 2 settembre 2012: Don Giovanni, Aida, Carmen, Roméo et Juliette, Turandot e Tosca.

Fil rouge del Festival 2012 per 50 serate è l’amore nelle sue molteplici interpretazioni.

Dalla passione erotica di Don Giovanni alla scelta sacrificale di Aida; dalla seduzione libertina di Carmen all’unione che trascende la morte di Romeo e Giulietta; dal cuore di ghiaccio della principessa Turandot all’ardente disperazione di Tosca.

Il 90° Festival lirico 2012 all’Arena di Verona vede impegnati tutti i settori artistici - Orchestra, Coro, Corpo di ballo - e tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme a centinaia di comparse.

Infracom Italia opera, sin dal 1999, sul mercato nazionale dei servizi di telecomunicazione e data center. L’headquarter è a Verona ed è presente, con oltre 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza Milano, Firenze e Roma. La rete proprietaria con copertura nazionale di oltre 9.000 km di cavo ottico, 4 data center interconnessi in alta affidabilità e capacità, la Avalon Telehouse, la più grande telehouse italiana con accesso privilegiato al MIX, il peering point italiano e la chiave per accedere al backbone internazionale, fanno di Infracom Italia un interlocutore unico in grado di proporre soluzioni su misura con standard di qualità elevati. Infracom Italia fornisce servizi innovativi e soluzioni specifiche alle aziende operanti in diversi comparti industriali, contribuendo alla crescita dei 10.000 clienti dislocati su tutto il territorio nazionale.

FONTE: INFRACOM ITALIA SPA

Gian Guido Folloni: Consenso e consapevolezza

diario 22/6/2012

Il Web è caldissimo: interattività, immediatezza, chat, youtube, social network, community. Dal Mattarellum al Porcellum, riforma elettorale e web reputation per ridare coerenza a consenso e consapevolezza. Gian Guido Folloni, Presidente ISIAMED sul think-tank blog Il Comunicatore Italiano.

Ah, La legge elettorale! Come l’Araba fenice, la riforma, annunciata da sei anni, “che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa”. Scherzi a parte, il tormentone della legge elettorale perseguita le nostre istituzioni fin dall’antico Mattarellum.

Fu varato per fronteggiare il primo terremoto politico, quello del 1994, e mettere comunque in salvo –fu inventato allora il “listino” – una quota di classe dirigente, ma si rivelò poco efficace sia sul fronte della governabilità sia su quello, meno nobile, della tutela dei leader in zona bocciatura.

Da allora siamo andati di male in peggio. L’ultima “riforma” ci ha dotato del Porcellum. Il termine lo coniò l’onorevole Calderoli, forse con nella testa il porco che avrebbe voluto portare al guinzaglio sui terreni destinati alla costruzione di una moschea. In ogni caso è definizione appropriata, perché fu subito bollata come la stortura cui porre prontamente rimedio. Invece siamo ancora lì. La lista bloccata toglie ai cittadini ogni voce in materia di formazione della classe politica. Induce l’onorevole servilismo verso i capi partito, che possono, di fatto, nominare quelli che invece dovrebbero essere eletti. E’ poi il Porcellum che ha portato in Parlamento autisti, famigli, segretari, portaborse e – qualcuno semplifica – nani e ballerine.

Con il Porcellum è tornato alla ribalta un antico dilemma delle società a democrazia elettiva. Se c’è consenso c’è anche consapevolezza? Questione antica, anzi antichissima. Erano consapevoli i cittadini di Gerusalemme che gridavano: “Libera Barabba”? La folla è poco razionale e come diceva Hertzl: “Con una bandiera si può portare la gente dove si vuole”. Anche l’urna del voto democratico è sempre stata custode di questo interrogativo. Il referendum che abolì le preferenze si fondò sul fatto che con i giochi di partito e di corrente in auge allora l’elettore entrava in cabina, scriveva i nomi cui dava consenso, ma spesso non aveva consapevolezza alcuna di chi fosse colui che aveva indicato come suo rappresentante. Il Porcellum ha portato questa dicotomia alla massima potenza. Si vota la lista a scatola chiusa. Tutto consenso, zero consapevolezza.

In teoria, democrazia sarebbe: consenso più consapevolezza. Ma a complicare l’assioma sono entrati in gioco gli strumenti stessi del consenso che da interpersonale è divenuto, per forza di cose nelle società complesse, mediatico. Uno studio – oggi datato ma sempre illuminante – è quello di Neil Postman. Nel suo saggio “Divertirsi da morire” egli analizzava le campagne elettorali per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America. La ricerca del massmediologo americano arrivò alla conclusione che l’avvento della televisione ha si potenziato i meccanismi del consenso, ma ha contemporaneamente ridotto la consapevolezza dell’elettore americano medio.

In sostanza: talk show, intrattenimento, dibattiti, spot elettorali sono potenti macchine di consenso ma in quanto a consapevolezza sono cattivi strumenti. Proprio nel 1994, intervenendo in aula durante il voto di fiducia al Senato della Repubblica invitai l’onorevole Berlusconi – lui mogul televisivo arrivato con grande consenso mediatico alla politica – a riflettere su questo dilemma. Non se ne curò allora e nemmeno in seguito. Ma non è stato il solo.

Dopo diciotto anni di Mattarellum, Porcellum e di Porta a Porta, di cosa pensano i cittadini italiani dei parlamentari (che peraltro sono l’esito di un loro consenso espresso) non parlo. Nessuna meraviglia, invece, se Fareed Zakaria, direttore di Newsweek international, scriverà poi (“Democrazia senza libertà”) che gli elettori americani hanno poca stima dei loro rappresentanti al Congresso. Apprezzano di più la Corte Suprema, non elettiva, dei rappresentanti istituzionali – presidente incluso – da loro votati.

Come stanno consenso e consapevolezza al tempo del Web, degli smartphone e dei tablet? Postman faceva i suoi studi con la Tv a tubo catodico. Mediaticamente la Tv di Postman è uno strumento freddo. Strumento più caldo erano i giornali con i quali egli la confrontava. Il Web è caldissimo: interattività, immediatezza, chat, youtube, social network, community.

Riforma elettorale e web reputation possono ridare coerenza a consenso e consapevolezza. Ma bisogna farla ed è necessario crederci. Chissà se qualcuno (e chi?) ci pensa.

FONTE: Il Comunicatore Italiano


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Il Comunicatore Italiano: Spending Review e comunicazione un’occasione mancata

diario 20/6/2012

I cittadini italiani hanno espresso le loro opinioni online dando suggerimenti, segnalando gli sprechi, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili, ma l’utilizzo della rete si è dimostrato un vero esercizio di democrazia partecipata e rappresentativa? Michelangelo Tagliaferri, Fondatore di Accademia di Comunicazione-Fondazione di Milano, sul blog indipendente Il Comunicatore Italiano.

 

Si è scritto molto rispetto al provvedimento relativo allo spending review, vale a dire ai criteri adatti a tenere sotto controllo la spesa della Pubblica Amministrazione.
In particolare più che sui modi per intervenire sulle anomalie del sistema italiano l’opinione pubblica si è a lungo soffermata sulla chiamata a scovare le sacche e i casi di spreco e a denunciarle al Governo mediante l’utilizzo delle vie di internet.

Il successo è stato enorme e palazzo Chigi ha dovuto annotare una corrispondenza con più di novantamila cittadini e partecipanti ad organizzazioni sociali e territoriali che hanno dato suggerimenti e indicato anomalie.
Pur tenendo conto che il 6% delle denuncie era ripetitiva e indicava la presenza di una mano organizzata il Presidente Monti e il suo Governo non possono che essere soddisfatti del risultato ottenuto.

Tanto soddisfatti da oscurare il senso e il peso del provvedimento adottato e da far pensare alle malelingue che si trattasse solo di propaganda.
Noi che guardiamo le cose in modo disincantato e dal punto di vista della comunicazione non siamo altrettanto soddisfatti. Non siamo soddisfatti perché si è persa una ulteriore occasione per rettificare la nostra prassi comunicativa in chiave di una migliore rappresentazione della democrazia e di un più sapiente utilizzo della tecnologia della rete. E vogliamo essere chiari il più possibile.

Il provvedimento governativo aveva già dato le indicazioni di diagnosi e le modalità di intervento oltre ai criteri per provvedere allo stesso la Presidenza del Consiglio aveva già indicato le procedure adatte alla soluzione del problema coerenti con il valore di riferimento per l’azione politica, vale a dire la battaglia agli sprechi.
Erano anche stati determinati i valori del risparmio ipotizzato negli anni futuri.

In particolare:
La prima anomalia riguarda la struttura della spesa pubblica italiana. In Italia si spende meno della media dei Paesi OCSE per la fornitura di servizi pubblici e per il sostegno agli individui in difficoltà economica mentre le spese per gli interessi sul debito pubblico e per le pensioni superano la media europea. Queste due voci valgono circa 310 miliardi di euro, una cifra che ostacola la flessibilità di gestione e adattamento della risposta pubblica alle domande provenienti dall’economia.
La seconda è rappresentata dal costo della produzione dei servizi pubblici. L’aumento dei costi di produzione dei servizi pubblici (scuola, sanità, difesa, giustizia, sicurezza) non è stato accompagnato da un adeguato livello di qualità.
La terza è l’aumento delle spesa dovuto alle diffuse carenze nell’organizzazione del lavoro all’interno delle amministrazioni, nelle politiche retributive e nelle attività di acquisto dei beni necessari per la produzione.
La quarta riguarda l’evoluzione della spesa e la sua governance.
La quinta anomalia è nel rapporto centro-periferia, per cui gli enti locali esercitano le stesse funzioni, a prescindere dalle dimensioni e caratteristiche territoriali.

A fronte di una spesa pubblica “rivedibile” nel medio periodo è di circa 295 miliardi di euro, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, più o meno il 2% della cifra ipotizzata.

Perché allora, a fronte di una ipotesi così debole Palazzo Chigi ha scelto la partecipazione online anche per l’adozione della spending review ?

È lo stesso Governo che afferma che la sezione web dedicata a questo problema – ha lo scopo di illustrare la spending review, quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono per i prossimi mesi. Mentre tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”.

E i cittadini diligentemente hanno espresso la loro opinione, ma governare è un’altra cosa che esprimere un’opinione. E in un sistema democratico rappresentativo governare vuole dire esercitare il potere attraverso la delega e riconoscersi nelle scelte che vengono fatte anche assumendosi responsabilità e sacrifici. Va da sé e non ha bisogno di dimostrazione che la tecnologia digitale non darà nessun incremento di potere al cittadino volenteroso che in buona fede avrà dato un aiuto alla diagnosi della situazione da sanare. Nessuno infatti gli farà sapere in quale dei cinque punti è servita la sua osservazione. Inoltre la tecnologia digitale che ha come prerogativa la partecipazione e la interattività non ha avuto nessuna possibilità di eliminare l’immagine e l’esercizio di un potere che vede sempre un re e un suddito.
La partecipazione alle scelte di democrazia territoriale risulta avvilita da una gestione di informazioni centralizzate che non tengono conto di storia, organizzazione e vocazione delle comunità locali.

Infine e cosa non da poco si è persa l’occasione, non tanto per far presente che altri strumenti telematici erano a disposizione da tempo per questa partecipazione, ma che strumenti istituzionalizzati e pensati alla scopo di un miglioramento reale della comunicazione tra cittadino e amministrazione sono stati per l’ennesima volta avviliti e non valorizzati.

Ci riferiamo in particolare agli URP, questo brutto nome fantasioso che cela uno delle utopie più belle di una democrazia partecipata:
La legge 150 del 2000, nel riaffermare i principi generali espressi con il d.lgs. n°29/93, assegna all’URP le funzioni di:

garantire l’esercizio dei diritti di informazione, di accesso agli atti e di partecipazione (legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni);
agevolare l’utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, anche attraverso l’informazione sulle disposizioni normative e amministrative, e sulle strutture e sui compiti dell’amministrazione;
promuovere l’adozione di sistemi di interconnessione telematica, coordinare le reti civiche, promuovere e gestire quindi la Comunicazione Istituzionale on line;
promuovere l’ascolto dei cittadini e i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli utenti;
garantire lo scambio di informazioni fra l’ufficio e le altre strutture operanti nell’amministrazione, promuovendo e organizzando la comunicazione interna;
promuovere la comunicazione interistituzionale, attraverso lo scambio e la collaborazione tra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle altre amministrazioni, come ad esempio attraverso la costituzione di reti di URP.

Rimane in ogni caso il dato inequivocabile della risposta del popolo della rete alla chiamata di aiuto e di partecipazione lanciata dal Governo e questo è stato positivo, come sarà positivo qualche giorno dopo l’intervento a favore dei terremotati dell’Emilia.

Il Presidente Monti sa che il popolo della rete imparerà sempre di più e meglio la grammatica e la sintassi della comunicazione digitale ma non può dimenticare che a fronte di questo impegno urge un intervento pedagogico umile quanto efficace per fare crescere la consapevolezza nella nostra classe dirigente sia pubblica che privata di cosa vuole dire un corretto utilizzo della rete per un vero esercizio di democrazia partecipata e rappresentativa.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Vela Intermatica: Vittoria e record per Andrea Mura alla Twostar 2012

diario 20/6/2012

I due velisti italiani primi assoluti sul traguardo della Two Handed Transatlantic Race 2012 (Twostar), conquistano anche il nuovo record della regata. Il loro arrivo a Newport R.I. negli USA alle 19.47 locali di sabato 16 giugno 2012. Mura e Apolloni sono i primi italiani a vincere questa regata. Tutti i video e le fotografie in navigazione sono state trasmesse grazie alla tecnologia satellitare Inmarsat fornita da Intermatica, Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari.

13 giorni 12 ore e 47 minuti: con questo tempo Andrea Mura e Riccardo Apolloni, a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna (progetto Felci Yachts), hanno stabilito il nuovo record di percorrenza per monoscafi della Two Handed Transatlantic Race (Twostar), regata oceanica di 2.786 miglia organizzata dal Royal Western Yacht Club e partita da Plymouth in Inghilterra il 3 giugno scorso con arrivo a Newport R.I. negli Usa. Il precedente record risaliva al 1994 ed era stato fissato, con un tempo di15 giorni e 31 minuti, dal 60' Cherbourg Technologies.

Mura e Apolloni sono i primi italiani a vincere questa leggendaria regata: una vittoria sia in tempo reale (che gli vale dunque la prestigiosa “line of honours”) sia in tempo compensato. I due velisti diventano così anche il primo equipaggio italiano a conquistare il record di percorrenza della regata. Con questo risultato e dopo la vittoria del 2010 alla Route du Rhum, Andrea Mura si conferma tra i protagonisti assoluti della vela oceanica internazionale.

“Siamo esausti ma felici – hanno dichiarato Mura e Apolloni appena tagliato il traguardo, dove erano attesi dal comitato di regata presieduto da Norm Bailey, International Liaison Officer ed ex Commodoro del Newport Yacht Club. Il nostro – ha proseguito Andrea Mura -è un risultato di prestigio per la vela e lo sport italiani, realizzato con una barca italiana “vecchia” di 12 anni ma costantemente rinnovata, con vele italiane realizzate dalla Veleria Andrea Mura, una preparazione tutta italiana e il contributo di tante aziende che hanno messo a nostra disposizione la loro tecnologia per consentirci di navigare serenamente e in assoluta sicurezza.

Questa vittoria la dedichiamo a tutti coloro che hanno creduto in noi. In particolare – ha aggiunto Mura – voglio ringraziare la Regione Autonoma Sardegna nella persona del suo Presidente Ugo Cappellacci che ha sempre creduto in me, il Presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino, il mio sponsor storico Argiolas Formaggi e Intermatica che mi sostiene sia da un punto di vista tecnico che della sicurezza in mare, grazie ai suoi prodotti per la comunicazione satellitare.

L’avvicinamento al traguardo di Newport R.I. è stato molto impegnativo – ha aggiunto Apolloni – per la presenza di numerosi pescherecci, spadare e nasse per aragoste e granchi. Gli strumenti che avevamo a bordo insieme all’osservazione a vista senza sosta ci hanno consentito durante la notte di evitare problemi di ogni tipo. Grazie all’AIS abbiamo potuto rilevare ed essere rilevati da tutte le barche che ne erano dotate e che incrociavano nella zona. Oltre l’Ais avevamo ovviamente il Radar. Per l’avvistamento di pedagni e boe è stata di fondamentale aiuto la telecamera termica Raymarine che ha rilevato ogni insidia. Era sufficiente, infatti, il semplice sventolamento di una bandierina di segnalazione sulla superficie dell’acqua per generare calore ed essere così perfettamente rilevata come pure il calore generato dal galleggiamento di boe, gavitelli, etc.

Ora il nostro desiderio più grande è quello di fare una doccia e di poter ordinare una grande bistecca e una birra fresca e un bel sonno in un letto caldo e asciutto”.
Sul canale YouTube di Intermatica i video dei momenti salienti della vincente traversata di Mura e Apolloni.Tutti i video e le fotografie in navigazione sono state trasmesse grazie alla partnership con Intermatica, gruppo che da 15 anni opera nel settore delle telecomunicazioni con particolare attenzione ai prodotti e ai servizi per la telefonia mobile terrestre e satellitare e della sicurezza in mare.

Fonte: Intermatica

Liscia Netcomm: Nasce l'Associazione Europea del Commercio Elettronico

diario 18/6/2012

Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano è tra le 7 organizzazioni nazionali che daranno vita alla prima Associazione a tutela dei consumatori digitali europei. 500 milioni di consumatori, 300mila posti di lavoro possibili, 110 miliardi di euro in più ogni anno per il PIL europeo: queste le potenzialità del nuovo progetto transnazionale e già tutta l’Europa ne parla.

Diventare motore di sviluppo e alleato per progetti legislativi europei, facilitare le vendite e la logistica crossborder, i pagamenti e i trustmark europei. Questi i principali obiettivi che Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano si pone di raggiungere attraverso l’adesione alla eCommerce-Europe.

Sette le organizzazioni professionali nazionali che si sono riunite lo scorso febbraio a Parigi per decidere in merito al lancio dell’Associazione Europea del Commercio Elettronico, con sede a Bruxelles. BeCommerce (Belgio), FDIH (Danimarca), FEVAD(Francia), Netcomm (Italia), Thuiswinkel.org (Paesi Bassi),Distansehandel Norge (Norvegia) e Svensk Distanshandel (Svezia) ne sono i soci fondatori.

E in Europa già tutti ne parlano:

EU Officials Try to Clarify Privacy Rules for the Web – The Wall Street Journal
European officials are mounting a new push to clarify—and enforce—rules involving small Internet files that can be used to track users, exposing the slow progress of Europe's plan to implement far-reaching privacy rules.

François Momboisse présidera le lobby E-commerce Europe – Journal du Net
La nouvelle association, qui regroupe 7 lobbys nationaux, a élu à sa tête le président de la Fevad. Vente-privee.com et Pixmania siègent aussi à son conseil d'administration.

Questa nuova partnership intende accogliere sia le associazioni nazionali sia i player del settore eCommerce desiderosi di lavorare allo sviluppo del commercio online in Europa. Avrà lo scopo di rappresentare gli interessi dell’eCommerce dinnanzi alle istituzioni europee e di accompagnare lo sviluppo del settore in Europa.

“Sono circa 6 mesi che lavoriamo alla creazione dell’Associazione Europea il cui obiettivo principale sarà quello di creare collegamenti tra i diversi paesi – ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Dal momento che l’eCommerce è un’opportunità globale, ci siamo posti degli obiettivi di lavoro comune: tra questi, l’impegno a lavorare in modo congiunto sulla lobby europea e sulle direttive comunitarie, perché è a Bruxelles che prendono vita le leggi sull’eCommerce. Inoltre, poiché l’eCommerce favorisce in maniera significativa l’occupazione, ci adopereremo per supportare e agevolare le PMI europee, vero motore trainante dell’economia”.

Infatti, secondo lo SME Performance Review, tra il 2002 e il 2010 l'85% del totale dei nuovi posti di lavoro è stato creato da piccole e medie imprese.

“La creazione di un’associazione europea può sostenere la ricerca di soluzioni che favoriscano l’occupazione in un settore come quello del commercio elettronico che potrebbe assorbire fino a 315 mila posti di lavoro - ha aggiunto Roberto Liscia - Un obiettivo comunitario che cercheremo di raggiungere anche attraverso la promozione di nuovi sistemi di pagamento ai quali stiamo lavorando insieme con la EBA (European Banking Association)”.

Come sottolineato anche dal Commissario Ue per la Giustizia Viviane Redingal recente Forum Europe di Bruxelles, occorre puntare soprattutto sul mercato unico digitale, attualmente costituito da circa 500 milioni di consumatori, capace potenzialmente di aumentare il PIL della Ue di 110 miliardi di euro l'anno. Una grande risorsa economica che potrebbe rappresentare per la Ue un vantaggio competitivo rilevante per gli anni a venire.

“Oggi le vendite tra stati sono ancora limitate, basti pensare che solo il 9% della popolazione internet compra all’estero – ha aggiunto Roberto Liscia – L’acquisto oltre il proprio mercato domestico potrebbe invece inalcuni casi rappresentare per il consumatore un risparmio fino al 10% sui singoli prodotti. Per questo motivo tutti noi vogliamo lavorare innanzitutto per facilitare le vendite e la logistica crossborder; in secondo luogo per facilitare i pagamenti, perché spesso i merchant non riconoscono ancora gli strumenti di pagamento stranieri; infine per facilitare i trustmark europei e dare garanzie al consumatore che compra da un sito europeo”.

Come primi passi, il lavoro dell’Associazione si concentrerà quindi su tre temi principali, attraverso l’operato di 3 commissioni: regolamento, pagamenti e logistica. Durante tutto il 2012 si terranno anche numerosi incontri con le istituzioni europee così come diversi eventi con le parti interessate intorno a temi fondamentali per il futuro dell'eCommerce in Europa.
Infine, l'Associazione si adopererà anche per migliorare la conoscenza del mercato dell'eCommerce in Europa attraverso la pubblicazione di studi e di ricerche.

Fonte: iPress Live

Andrea Mura Twostar 2012 - Vento di Sardegna nella burrasca

diario 16/6/2012

Intermatica, Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari, supporta il velista Andrea Mura nell’impresa oceanica Twostar. Grazie alla tecnologia satellitare Inmarsat fornita da Intermatica è possibile visualizzare il video di bordo girato dallo stesso velista durante la burrasca che l’ha sorpreso a 1.300 miglia dall'arrivo.
Andrea Mura e Riccardo Apolloni devono raggiungere Newport R.I. negli Stati Uniti entro le 12.31 (ora locale) di lunedì 18 giugno. 200 miglia al giorno, in condizioni estreme in tutti i sensi.


Guarda lo spettacolare video con mare in burrasca sul canale Youtube di Intermatica
Andrea Mura e Riccardo Apolloni dopo 8 giorni di navigazione nell'Atlantico del nord, hanno messo la prua verso Sud e navigano in questo momento al lasco con 35 nodi di vento, tre mani di terzaroli sulla randa e fiocco da vento forte.
Andrea Mura in collegamento con il telefono satellitare Inmarsat fornitogli da Intermatica, gruppo che da 15 anni opera nel settore delle telecomunicazioni con particolare attenzione ai prodotti e ai servizi per la telefonia mobile terrestre e satellitare e della sicurezza in mare, riesce a malapena a far udire la sua voce, per il rumore provocato, anche sottocoperta, dalle onde: "Siamo appena entrati nell’area degli iceberg nel mare del Labrador. Per limitare i rischi navighiamo al confine Sud della zona critica e non dovremmo fare brutti incontri. Speriamo! Abbiamo schivato un balena per pochi metri a 18 nodi di velocità surfando in piena burrasca. Ho spinto il timone all’orza per straorzare con 3 mani alla randa e fiocco. VDS ha dimostrato di essere solida come una roccia. Ora sono qui che scrivo con forza 8 in diminuzione mentre Riccardo è al timone! Tra poco saremo fuori dalla perturbazione, come si può vedere dal tracker ufficiale della regata. Il vento sta scendendo ma è ancora a 26/28 nodi e continuiamo a surfare su onde enormi a 17/18 nodi. La barca trema tutta. Fatico a scrivere. Siamo esausti. Riccardo si è mostrato un eccellente marinaio, uomo di mare e compagno. Poche parole, molti fatti, e mai lamenti. La moglie perfetta! Sta lavorando più di me a bordo. Cucina, pulisce, riordina, sposta i pesi. Spero di poterlo contraccambiare. Vogliamo il record, vogliamo la line of honour e la vittoria in tempo compensato. Vogliamo vincere. Tra trasferimento e regata siamo in mare da un mese e abbiamo raggiunto un affiatamento e conoscenza della barca senza precedenti. È meraviglioso".

Mancano 1.300 miglia all'arrivo, i due velisti italiani hanno superato la metà del percorso e si trovano praticamente al centro dell'oceano Atlantico, a Sud Est dell'isola di Newfoundland. Quella di Vento di Sardegna e del suo equipaggio (primi in tempo reale e in tempo compensato - IRC) è una lotta contro il tempo: il record da battere è di 15 giorni e 31 minuti, questo significa che Mura e Apolloni, partiti il 3 giugno scorso da Plymouth in Inghilterra, devono raggiungere Newport R.I. negli Stati Uniti entro le 12.31 (ora locale) di lunedì 18 giugno.

Vento di Sardegna ha dunque meno di 7 giorni di tempo per battere il record, ovvero deve percorrere una media di 200 miglia al giorno, in condizioni estreme in tutti i sensi. Le previsioni meteo indicano una rotazione del vento a Est e una leggera diminuzione dell'intensità. Le perturbazioni si susseguono e con esse la stressante alternanza tra momenti di burrasca e periodi di assoluta assenza di vento, che rischiano di pregiudicare la velocità media necessaria per arrivare al traguardo prima del 18 giugno.

Nata nel 1997, Intermatica S.p.A. offre soluzioni dedicate nel settore delle telecomunicazioni con un approccio al mercato flessibile e innovativo. Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari, la società è in grado di proporre soluzioni globali ed integrate per la telefonia fissa, mobile e satellitare.

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Fonte: Intermatica


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permalink | inviato da socialphinet il 16/6/2012 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa