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Gruppo Poste Italiane aderisce a Earth Hour 2012

diario 31/3/2012

Poste Italiane conferma il suo impegno per la sostenibilità ambientale ed aderisce a Earth Hour 2012, organizzata dal WWF. Gli edifici più rappresentativi del Gruppo guidato dall’AD Massimo Sarmi spegneranno le luci sabato 31 marzo dalle 20,30 alle 21,30.
La direzione generale di Roma Eur, che viene alimentata con energia proveniente da fonti rinnovabili, spegnerà le insegne.

Il Gruppo Poste Italiane aderisce per il quarto anno consecutivo ad “Earth Hour” e sabato 31 marzo spegnerà simbolicamente le luci in numerose sedi direzionali sparsi sul territorio nazionale, in occasione dell’Ora della Terra 2012 organizzata dal WWF.
L’azienda ha accolto l’invito a partecipare all’evento mondiale per testimoniare il suo impegno contro lo spreco di energia che surriscalda il pianeta e il cambiamento climatico.
Per un’ora dalle ore 20,30 alle 21,30, le luci di numerosi edifici tra i più rappresentativi di Poste Italiane si abbasseranno o saranno spente del tutto.
La direzione generale di Roma Eur, che viene alimentata con energia proveniente da fonti rinnovabili, spegnerà le insegne.

Il Gruppo Poste Italiane è impegnata da anni a favore della sostenibilità ambientale e prende parte all’evento per confermare il suo impegno nella riduzione dell’inquinamento. Dal 2009 utilizza il 50% di energia proveniente da fonti rinnovabili certificate e negli ultimi tre anni ha ridotto di più del 30% le emissioni di CO2, un risultato eccellente che triplica l’obiettivo fissato a livello europeo.

L’azienda ha messo in campo un progetto complessivo di risparmio energetico che coinvolge le oltre 15mila sedi aziendali e prevede una serie di iniziative che hanno come obiettivo l’abbattimento degli sprechi (per esempio: spegnimento automatico delle postazioni di lavoro, sensori di presenza per l’accensione delle luci, l’ottimizzazione dei sistemi di illuminazione e di riscaldamento).

Poste Italiane sta investendo anche sul fotovoltaico e nel 2011 sono entrati in funzione due impianti che sfruttano l’energia solare: il centro congressi del Trullo a Roma e il centro di meccanizzazione postale dell’Aquila.

Poste Italiane, inoltre, punta a diminuire l’impatto ambientale dei propri veicoli. Attualmente, dell’intera flotta, circa 1.800 sono veicoli a basso impatto ambientale (mezzi elettrici e bi-fuel benzina/metano) che dovranno diventare oltre 2.000 entro il prossimo anno.

FONTE: Poste Italiane

Infracom: Chiusa Assemblea azionisti, approvato bilancio 2011

diario 31/3/2012

Verona, 30 marzo 2012 - L’Assemblea degli Azionisti di Infracom, riunitasi oggi sotto la presidenza di Attilio Schneck, ha approvato il progetto di bilancio consolidato relativo all'esercizio 2011.

Risultati consolidati al 31 dicembre 2011

Il bilancio al 31 dicembre 2011 di Infracom Spa si è chiuso con margine operativo lordo (EBITDA) pari a €26,0M, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale. Il Piano, approvato il 14 febbraio 2011 e articolato sui 5 anni 2011-2015, prevede la focalizzazione dell’azienda sul core business, al fine di migliorare la marginalità attraverso il perseguimento delle maggiori sinergie commerciali e di costo e attraverso la concentrazione degli investimenti e dell’attività manageriale sulle aree chiave dell’azienda.
I ricavi dell’azienda si attestano a €152,8M nel 2011, in calo di circa €10M rispetto al 2010, quando però avevano concorso ai ricavi poste non ricorrenti per oltre €2,3M. La maggior contribuzione di ricavi spetta alla BU IMS (che include il business infrastrutturale, che va dalla rete ai data center), con €43,7M pari a oltre il 28% del totale.

La relazione di bilancio di Infracom evidenzia la tenuta dei margini dell'Ebidta, pari al 17% del valore della produzione, nonostante il perdurare del contesto economico negativo. Tale tendenza di discesa del mercato italiano, si è mantenuta stabile nel 2011 ed è indubbiamente legata alla stagnazione della crescita del PIL del Paese.
La gestione 2011 è caratterizzata da flussi di cassa netti positivi per circa €5M, che permettono il mantenimento dell'entità degli investimenti a supporto dei segmenti di business strategici, ovvero l'area Tlc e dai servizi Outsourcing e Housing.

Nel corso del 2011 e nei primi mesi del 2012, Infracom ha portato a termine importanti operazioni straordinarie:
- Costituzione della joint venture Doing srl;
- Sigla dell'Accordo di Risanamento con le banche (gennaio 2012);
- Operazione di cessione del ramo di azienda a parte del business della mobilità finalizzata nel gennaio 2012, che ha comportato una significativa plusvalenza ed un rilevante decremento dell'indebitamento finanziario complessivo (circa 39M€);
Dati i punti precedenti, e in considerazione dei risultati operativi consuntivi del 2011 e di quelli in corso di formazione nel 2012, che confermano le previsioni del nuovo Piano, gli Amministratori ritengono che siano venute meno le incertezze evidenziate nel bilancio precedente e confermano che il bilancio di esercizio e consolidato dal 31 dicembre 2011 è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale.
Si segnala inoltre il manifestato interesse da parte dell’azionista Autostrada Brescia-Padova per il rafforzamento della struttura patrimoniale di Infracom tramite conversione di debiti in capitale per circa 61,5M€.

Prospettive di crescita

Nel quadro del rinnovamento dell’offerta tecnologica, Infracom annuncia il lancio di una gamma di servizi cloud basati sul concetto della massima scalabilità e flessibilità di servizio. Per il giorno 16 aprile è prevista la presentazione del laboratorio cloud di Imola e la comunicazione dei servizi innovativi basati su infrastruttura cloud che Infracom intende lanciare entro la fine del 2012.

Dati finanziari in sintesi

Ricavi :€153 milioni (- € 10M vs 2010)
Business Unit IMS: €43,7M (29% su totale Infracom; +2 milioni vs budget 2011)
Business Unit Mobility: €37,6M (+€9,3M vs 2010)
Ebidta: €26M (+€.0,2M vs2010)
Risultato netto:-€23 milioni (+€45M vs 2010)
Net cash flow: €5M

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Infracom nasce nel 1999 dallo spin-off dell’Autostrada BS-PD allo scopo di supportare le esigenze delle imprese in materia di ICT. Nel biennio 2001-2002 mette a punto il modello di business di player integrato anche grazie alle acquisizioni IT (Inform e Wintec) e TLC(Multilink). Nel corso del 2003 l’acquisizione di Autostrada TLC, porta Infracom da operatore a matrice regionale ad interlocutore nazionale. Negli anni successivi il riconoscimento del mercato e nuove acquisizioni permettono da un lato di consolidare il centro di competenza ERP gestionali d’impresa e dall’altro di valorizzare ulteriormente la componente infrastrutturale e di servizi di rete con l’acquisizione di Netscalibur ed STT. Oggi Infracom è un operatore nazionale di primaria importanza con una struttura di 500 professionisti con l’headquarter a Verona e con presenza in 14 città italiane fra qui Milano e Firenze. La rete proprietaria di oltre 9.000 km di cavo ottico, la Avalon Telehouse, la più grande telehouse italiana con accesso privilegiato al MIX, il peering point italiano e la chiave per accedere al backbone internazionale, fanno di Infracom un interlocutore unico in grado di proporre soluzioni su misura con standard di qualità elevati.

FONTE:

INFRACOM ITALIA SPA
Piazzale Europa, 12
37135 Verona (VR)
Telefono +39 045 969 5969
Email: comunicazione@infracom.it
www.infracom.it

Il Comunicatore Italiano, Antonio Bettanini fa il punto su Twitter, tutti pazzi (tranne me)

diario 28/3/2012

Tutti pazzi per twitter (tranne me). Twitter, scuola di scrittura o informazione di bassa qualità? Il punto di Antonio Bettanini, esperto di Comunicazione Istituzionale e co-fondatore del blog indipendente Il Comunicatore Italiano.

Twitter ti guarda dall’alto dei suoi 500 milioni di utenti. La storia e la leggenda lo vogliono figlio di un lungo brainstorming*. Twitter vale 8,4 miliardi di dollari.
Avversario di facebook, più semplice e immediato, batte i media tradizionali nel dare le notizie. Tanto che gli esperti di crisis management ne studiano le potenzialità perché come efficacemente sintetizza una partecipante al forum di IABCEME**, proprio in un tweet “Social media becomes the problem AND the solution! #crisismanagement”. Social network, Twitter vive di una comunità di seguaci (followers).
I suoi brevi messaggi portano uno o più hashtag: il simbolo cancelletto (#) che precede parole o frasi e consente al popolo di twitter di taggare i micro messaggi. Qui la differenza tra uno short message service e un tweet e che lo rende appunto social. Perché in questo modo lo contestualizza e cataloga: non basta infatti essere, entrare in relazione. È necessario essere riconosciuti in modo verticale.
L’etichettamento, anche riguardante questioni emergenti, porterà altre persone a partecipare alla discussione, fino a farla diventare un trending topics. Twitter incoraggia al protagonismo, a sentirsi sul mercato, essere accattivanti per condividere, andare a caccia di clienti, costruire una rete (con sito, blog) dove molti si impiglino. E tutto questo nonostante abbia un suo galateo. Fatto di almeno “15 TWETIQUETTE (Twitter Netiquette) RULES YOU MUST KNOW”.
La forza di Twitter risiede nella disintermediazione. Perché quel che si muove in rete, con tutta la bassa qualità informativa che comporta, elude i sistemi tradizionali e professionali dell’informazione, sia mediatici sia letterari.
E tuttavia secondo Jennifer Blanchard è scuola di scrittura obbligando a sapere esattamente cosa dire e come dirlo nel minor tempo possibile. A ricercare nuove parole, a ri-scrivere e fare dunque editing. C’è chi parla di scrittura come azione, di creatività connettiva.
C’è chi infine, pur criticando la tendenza “bacio perugina” all’uso di citazioni vetuste e fruste (Flaiano, Kraus, Longanesi), vera e propria killer application dell’aforisma, scopre in twitter (su tutti Samanthifera) la prospettiva di un nuovo paradigma aforistico, una nuova metamorfosi. Certo twitter è il format di una nuova scrittura. Sempre più distante però dall’argomentare e dal persuadere, due pilastri di una democrazia liberale.

* «Cinque anni fa abbiamo iniziato a programmare twitter (abbreviato in twttr). Otto giorni dopo abbiamo inviato il primo tweet». Parole di Jack Dorsey, sviluppatore software e fondatore con Evan Williams e Biz Stone di questo famoso social network. Era marzo del 2006. Avevano già costruito una piattaforma per blog e per podcast. Il nome originale era twttr, nome ispirato all’allora già fortunato Flickr ed ai 5 caratteri di lunghezza dei numeri brevi per l’invio degli SMS negli USA. Twttr , senza vocali: dalla parola inglese twitter “cinguettio”. Come spiega Dorsey, è facile da digitare con i tasti del cellulare 8-9-8-8-7 corrispondenti alle lettere t-w-t-t-r
** The International Association of Business Communicators (IABC) Europe & Middle East (=IABC EME). È un network non-profit che riunisce più di 16,000 professionisti della comunicazione in tutto il mondo.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Il Comunicatore Italiano, una classe dirigente di Comunicatori professionisti per la crescita del Regno del Marocco e del Mediterraneo

diario 23/3/2012

Comunicare è Crescere. Il Regno del Marocco come rappresentazione del modello di comunicazione nel Mediterraneo. Il Comunicatore Italiano interviene a Laayoune, capitale dell’ex Sahara spagnolo, con l’Istituto Asia Mediterraneo e Roma Capitale all’evento “Regionalizzazione e Autonomia: il modello Italia”. Gian Guido Folloni, presidente Isiamed , Domenico Naccari, consigliere delegato dal sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, Pier Domenico Garrone, Comunicatore e fondatore de Il Comunicatore Italiano.

Oggi il Regno del Marocco ha una grande opportunità, resa possibile dalla tecnologia 3G/4G e dalle applicazioni distribuite dalla piattaforma Android, Google, Microsoft, freeware: la connessione mobile ad alta capacità.

Il Regno del Marocco è in grado di porsi l’obiettivo di formare una classe dirigente di Comunicatori professionisti consapevoli che, essere a Tan Tan e comunicarlo via internet, significa saper correttamente rappresentare l’originalità del Territorio in modo da renderlo attraente, comprensibile nel Mondo e dichiarare contemporaneamente l’apertura al dialogo con altre e diverse culture e quindi decidere ad esempio cosa e come Comunicare Laayoune-Boujdour – Sakia Al Hamra: la storia, i colori , i suoni, i prodotti, l’idea politica, la Cultura, la moda, lo sport, i media, il cinema. Comunicare cioè il “genius loci”.

La formazione di Comunicatori professionisti è un asset strategico d’interesse generale e pubblico che compete allo Stato perché vuol dire affidare l’alta responsabilità sia di analizzare i valori di ogni Regione e di costruire, anzi di comporre, l’immagine internazionale del Regno del Marocco attraverso il contributo di ogni Territorio sia di definire il codice etico del Regno del Marocco valido nelle relazioni internazionali e per i loro rappresentanti.

Il Regno del Marocco può rappresentare il modello di Comunicazione nel Mediterraneo e dell’Africa ideale per coniugare i vantaggi delle differenze tra i Popoli generando un linguaggio di riferimento attraverso i propri media, la propria cultura, la propria lingua.

Il ruolo del Comunicatore professionista può essere considerato come alto servizio per il proprio Paese, per contribuire al suo sviluppo, alla sua crescita e alla sua autorevolezza nel Mediterraneo.

I media, nazionali e regionali, potrebbero trarne un’opportunità per partecipare alla creazione del codice universale di Comunicazione intrapreso con i social network, assicurando alla propria Cultura un adeguato spazio di interesse ad una platea resa universale dalla rete.

Dalla Regione Laayoune-Boujdour – Sakia Al Hamra chi entra in rete può comunicare non solo localmente, ma a livello mondiale.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Intel Italia Facebook: What does Intel means to you?

diario 23/3/2012

Intel Italia Facebook, partecipa al contest Intel con un video o un'animazione della lunghezza massima di 60 secondi, o una grafica (foto, immagini, disegni, illustrazioni), che mostrino cosa il brand Intel significa per te. Nello spirito di Intel, fatelo nel modo più innovativo che potete pensare. Rendete il vostro lavoro più visuale che scritto, mostrateci più di quello che dite. Rendete le vostre opere personali, originali, divertenti. In palio 20.000 dollari.


Avete mai utilizzato un processore Intel per realizzare un lavoro artistico, un video, un brano musicale? Vi è stato d'aiuto? Il vostro computer, fisso o portatile, è indispensabile nella vostra vita quotidiana?

Il fatto di avere nelle nostre case dispositivi che possono fare cose un tempo riservate a macchine che occupavano intere stanze è in gran parte dovuto a Intel e alla microtecnologia. L'esplosione di creatività che ogni giorno vediamo nella nostra vita di tutti i giorni è stata resa possibile dalla tecnologia che Intel ha messo nei suoi piccoli chip. Intel ha reso possibile quello che prima si poteva solo sognare.

Intel è appassionata di tecnologia e innovazione, proprio come lo siete voi! Mostrateci cosa il brand Intel significa per voi e cosa pensate rappresenti.

PARTECIPA AL CONTEST INTEL SU ZOOPPA

COSA VI CHIEDIAMO

Creare un video o un'animazione della lunghezza massima di 60 secondi, o una grafica (foto, immagini, disegni, illustrazioni), che mostrino cosa il brand Intel significa per voi. Nello spirito di Intel, fatelo nel modo più innovativo che potete pensare. Rendete il vostro lavoro più visuale che scritto, mostrateci più di quello che dite. Rendete le vostre opere personali, originali, divertenti.

Potreste fare un video che mostri il tuo processo creativo mentre componi un brano musicale con il tuo laptop. Oppure disegnare un ritratto di voi stessi mentre lavorate al computer con fuochi d'artificio che scoppiano nella vostra testa. Mostrate come un processore Intel consenta di processare velocemente molti dati, lasciandovi più tempo da dedicare a voi stessi. Vogliamo vedere cosa Intel fa per voi, cosa significa per voi.

REQUISITI

    Dovete essere maggiorenni per partecipare al contest. Non ci dovrà essere nessuna immagine di persone minorenni nei vostri lavori.
    Ciascuna persona presente nei vostri lavori dovrà compilare la liberatoria disponibile nella sezione "Scarica i materiali" e inviarla via mail a support@zooppa.com al momento dell'upload, specificando titolo del contest, username, titolo della creatività (video o grafica) caricata.
    I contenuti caricati devo essere in lingua inglese.

GIURIA
Per assegnare i "Premio Cliente" una giuria formata da rappresentanti Intel selezionerà tutte le creatività idonee basandosi sui seguenti criteri: aspettative del brand (50%), valore della realizzazione (25%), creatività nel messaggio (25%). La decisione della giuria determinerà i vincitori dei premi. Questo è un contest di abilità e la sorte non avrà alcun ruolo nel determinare i vincitori.

ATTENZIONE: il presente contest si svolge sulle piattaforme USA, Italia e Brasile. Il regolamento che fa fede è quello consultabile all'interno della piattaforma USA. Ogni richiesta di informazioni può essere rivolta per mail a zooppa.usa@zooppa.com o all'interno del topic ufficiale.

Per assicurarsi che la creatività sia accettata, consulta il regolamento. Vedi tutti i premi del concorso .


FONTE: Facebook Intel Italia

Il Comunicatore Italiano: Pier Domenico Garrone e Gian Guido Folloni incontrano l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia

diario 22/3/2012

Il Comunicatore Italiano incontra il Marocco. Gian Guido Folloni, Presidente di Isiamed-Istituto Asia Mediterraneo e Pier Domenico Garrone, Comunicatore esperto di web reputation ed innovazione, co-fondatori del think-tank blog indipendente Il Comunicatore Italiano, incontrano l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, S.E. Hassan Abouyoub nella sede dell’Ambasciata in Roma

continua >>

Terna, AD Flavio Cattaneo: 2011 settimo anno consecutivo con risultati positivi

diario 22/3/2012

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell'azione futura. La nuova politica dei dividendi - ha detto infine - è coerente con la strategia di creazione di valore e darà ancora soddisfazioni agli azionisti”.

"Il 2012 e' partito bene e l'impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo un anno ancora in crescita". Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, ad di Terna, a commento dei risultati 2011 e della piano strategico 2012-2016.
"Abbiamo superato - ha detto - un anno di crisi in modo molto soddisfacente. Congiuntura negativa e Robin Hood Tax hanno pesato molto ma per il settimo anno consecutivo i nostri risultati sono stati comunque positivi grazie ad una strategia preventiva sul business non tradizionale e non regolamentato, l'innovazione e la tecnologia. Strategia che - ha assicurato - crescerà anche nei prossimi anni".
"Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell'azione futura. La nuova politica dei dividendi - ha detto infine - è coerente con la strategia di creazione di valore e darà ancora soddisfazioni agli azionisti".

Liberoquotidiano.it

Settimo anno consecutivo di crescita per Terna: i risultati consolidati 2011 approvati dal cda registrano +2,9% per i ricavi a 1,635 miliardi di euro; +4,7% per l'Ebitda a 1,229 miliardi; +2,6% per l'Ebit a 835,6 milioni. L'utile netto si attesta a 465,3 milioni di euro con un incremento tendenziale dell'1,1%. Il dividendo proposto per il 2011 e' di 21 centesimi per azione, in linea con quello del 2010. Il cda ha anche approvato gli investimenti per la rete che crescono del 5% sul 2010 e si attestano a 1,219 miliardi.
Nei prossimi cinque anni saranno investiti 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l'ammodernamento della rete elettrica, di cui l'82% sarà destinato allo sviluppo della Rete. Se si considerano anche gli 1,2 miliardi già investiti nel 2011 - sottolinea Terna - il piano d'investimenti raggiunge 5,3 mld, superando così i 5 mld del precedente Piano, a un livello record. (AGI) .

Agi.it

Nuova politica dividendi coerente darà ancora soddisfazioni Roma, 20 mar - "Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente". Così L'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo commenta i risultati 2011. "Congiuntura negativa e Robin Hood Tax - aggiunge in una nota - hanno pesato molto ma per il settimo anno consecutivo i nostri risultati sono stati comunque positivi grazie a una strategia preventiva sul business non treadizionale e non regolamentato, l'innovazione e la tecnologia. Strategia che crescera' anche nei prossimi anni. Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell'azione futura. La nuova politica dei dividendi e' coerente con la strategia di creazione di valore e dara' ancora soddisfazioni agli azionisti. Il 2012 - sottolinea Cattaneo - e' partito bene e l'impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo un anno ancora in crescita". Zam-Ale 20-03-12 10:52:48 (0118)ene 5

Fonte: Corriere.it

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rilancia la strategia di investimenti

diario 22/3/2012

Bilancio 2011 in crescita, ok a piano da 4,1 mld per la rete e 1,9 mld su new business. Flavio Cattaneo: nuova politica dividendi darà ancora soddisfazione ad azionisti

L'ipotesi di una fusione con Snam resta sullo sfondo sebbene il mercato si attendesse lumi dopo le voci delle ultime settimane. Per il momento, però, Terna risponde con i risultati e con un piano di investimenti da 6 miliardi di euro da qui al 2016: 4,1 miliardi per la sicurezza e l'ammodernamento della rete, 1,9 miliardi per le attività non tradizionali (di cui un miliardo per i sistemi di accumulo di batterie).


Nonostante la crisi e il salasso imposto dalla Robin Tax – compensato soprattutto grazie a 270 milioni di plusvalenze assicurate dal fotovoltaico –, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo è riuscito a confermare un dividendo 2011 di 21 centesimi in linea con l'esercizio precedente. «Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente – ha spiegato ieri l'ad illustrando i conti 2011 e il nuovo piano strategico con il presidente Luigi Roth – efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell'azione futura». Una strategia che dovrebbe assicurare una buona remunerazione anche nel 2012, quando Terna prevede una cedola base di 19 centesimi di euro per azione, cui si aggiungerà il 60% di pay-out dai risultati delle attività non tradizionali.

Nel frattempo la società – che ieri ha chiuso in Borsa con un +1,58% e ha raccolto la conferma del rating "A3" da parte di Moody's – ha archiviato il 2011 con ricavi in crescita del 2,9 per cento (1,63 miliardi di euro), e un Ebitda pari a 1,23 miliardi (+4,7%). Con una marginalità che passa dal 73,9% del 2010 al 75,2 dello scorso anno. La Robin tax, come detto, ha rallentato la corsa di Terna impattando sull'utile netto delle attività continuative pari a 327,3 milioni di euro (465,1 milioni nel 2010). Mentre l'utile netto adjusted - depurato dagli effetti fiscali della manovra correttiva bis - si è attestato sui 465,3 milioni di euro, in crescita di 5,2 milioni rispetto all'esercizio precedente (+1,1%).

Risultati raggiunti senza incrementare troppo l'indebitamento finanziario netto che ha raggiunto a fine 2011 il tetto dei 5,12 miliardi di euro (erano 4,72 miliardi l'anno prima). L'obiettivo è chiaro: rafforzare la struttura finanziaria del gruppo che può contare su 2,5 miliardi di euro di liquidità e sul buon riscontro dei suoi bond (l'ultimo, da 1,25 miliardi di euro, a metà febbraio). Così Cattaneo esclude per ora aumenti di capitale. «Non ho intenzione di farli, se dovessi farli avviserò il mercato». Gli impegni - Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel 2012-2013 e 700 milioni nel 2014 – sono stati coperti tanto che l'ad ribadisce che «non abbiamo necessità di rifinanziamento fino alla fine del 2015».

Quanto al futuro, la società non disdegnerà opportunità di investimento in Italia e all'estero solo se, ha chiarito Cattaneo, «creeranno valore per gli azionisti e saranno strategiche per il Paese e il sistema». La parola d'ordine quindi è prudenza. Anche sul versante della cessione di asset, ventilata nel piano per aumentare la flessibilità finanziaria. «È un'opzione che Terna può attivare per migliorare il proprio investimento – precisa ancora l'ad – un'opportunità che sarebbe poco intelligente non cogliere se si dovessero verificare le condizioni non solo economiche ma anche della rete di trasmissione». Cattaneo però non si sbilancia, lascia intendere che il meccanismo potrebbe essere quello del "lease back": cedere cioè la proprietà finanziaria, mantenendo però in capo a Terna la responsabilità operativa e la gestione delle attività. Ma il manager non fornisce numeri (anche se, davanti agli analisti, il cfo Giuseppe Saponaro aveva quantificato fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro l'importo di asset cedibili). «La cifra – rimarca Cattaneosarà quella più confacente alla possibilità di nuovi investimenti e più accrescitiva per gli azionisti».

E le possibili nozze Snam-Terna? «No comment», dice l'ad davanti agli analisti. E, a chi gli chiede poi come valuta le affermazioni dell'ad di Snam, Carlo Malacarne («la fusione tra le due società non ha senso»), risponde così. «Non intendiamo commentare notizie su questo tema. Non ci sembra corretto rispondere».

Fonte: Sole24Ore

Intermatica: Oscar della Vela Nazionale, vincitore Lorenzo Bressani

diario 21/3/2012

Lorenzo Bressani vince il premio “Velista dell'anno Intermatica”, Oscar della Vela Nazionale organizzato da Acciari Consulting. L’Extreme 40 Luna Rossa, Cecilia Zorzi e Alberto Simeone gli altri vincitori della serata. Intermatica, title sponsor dell’evento, ha premiato il Velista dell’Anno con un terminale satellitare IsatPhone e presentato in anteprima nazionale, durante la serata di gala, il nuovo Thuraya XT Dual.

Lorenzo “Rufo” Bressani, campione del mondo Melges 24, è il “Velista dell’Anno Intermatica 2011”. Ieri sera, a Villa Miani, a Roma, l’atleta triestino ha superato Susanne Beyer, Francesco “Checco” Bruni, Diego Negri e Michele Paoletti, aggiudicandosi la ventesima edizione dell’Oscar della Vela Italiana (ideato dall’Acciari Consulting nel 1991), che l’anno scorso gli era sfuggito per un soffio dopo un testa a testa con il navigatore solitario Andrea Mura.
«Vincere per la seconda volta questo premio, il massimo riconoscimento nel mondo della vela nazionale – il commento di Bressani – mi riempie di soddisfazione. Quest'anno la concorrenza era più che mai agguerrita e, sinceramente, non me l'aspettavo. In carriera sono finito diverse volte in nomination, vincendo solo nel 2001. Ringrazio la Giuria che mi ha votato, l'Acciari Consulting che da anni organizza questo evento, gli sponsor e tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo appuntamento. Cosa mi manca? La Coppa America! Il mio sogno è quello di essere un giorno al timone di un team italiano».
Con questo successo, dunque, Bressani, premiato dal presidente della Federvela Carlo Croce e da Claudio Castellani, presidente di Intermatica, title sponsor dell’evento, Operatore Telefonico e Service Provider per l’Italia di Thuraya, Inmarsat ed Iridium, ha bissato il successo del 2001, raggiungendo nella “classifica generale” del premio Giovanni Soldini e un altro triestino Vasco Vascotto, vecchio avversario di Coppa America.
Proprio l’ America’s Cup è stato uno degli argomenti clou della serata. Il premio “Barca dell'Anno – Marina di Loano”, infatti, è andato a “Luna Rossa”, l’Extreme 40 vincitore dell'Extreme Sailing Series. A ritirare il premio, consegnato da Marco Cornacchia, direttore della Marina di Loano, c’era lo skipper Max Sirena, che ha dato qualche notizia sulla prossima avventura di Coppa America del sindacato italiano: «La partecipazione alle Extreme Sailing Series è partita come una avventura per trasformarsi in un progetto ambizioso. Regatare in questa categoria ci ha permesso di tenere una porta aperta su una possibile partecipazione alla “Old Mug” e, alla fine, il patron Patrizio Bertelli ha deciso di lanciare il guanto di sfida. Ora inizia il lavoro duro con le prime regate nel prossimo Act di Napoli».
Sull’argomento America’s Cup è tornato anche Francesco Bruni, ieri finalista nella categoria di miglior velista del 2011 e neo membro dell’equipaggio di Luna Rossa: «Al momento, siamo a Gaeta dove ci alleneremo in vista dell’Act campano. Sono arrivate due barche molto performanti dalla Nuova Zelanda con le quali faremo delle prove di match race».
Altro sguardo al futuro lo hanno offerto i talenti della vela, con il premio “Velista Under 25 Carlo Marincovich – Azimut Wealth Management”. Il riconoscimento è andato alla 17enne Cecilia Zorzi, campionessa del Mondo nel Laser 4.7, premiata dal Dott. Paolo Marini, responsabile della divisione Wealth Management di Azimut, e Patrizia Marincovich.
«Dedico questo successo al mio allenatore – ha dichiarato la Zorzi – per me è una figura importantissima, fondamentale nei momenti difficili. Il mio sogno nel cassetto? Partecipare a un olimpiade».
Sul palco anche Carlo Croce che ha fatto il punto sul futuro della vela italiana: «Siamo impegnati nel progetto Rio 2016 sul quale puntiamo forte. Il nostro vivaio sta producendo tanti velisti che cercheremo di “spingere” al massimo. La vela è fatta per gente che si sacrifica e questa generazione di ragazzi conosce il significato di questa parola. Alcuni sono già dei campioni, “l’età delle medaglie” è scesa, e questo premio vuole proprio sottolineare la speranza che tutto il movimento mette in loro».
Infine il “Progettista dell’Anno – Feudi di San Gregorio”, consegnato da Gianalberto Zapponini Amministratore Delegato di Telesia, è andato ad Alberto Simeone, designer del tecnologico e innovativo “Mylius 19e95”.
«La mia barca è piaciuta molto – ha sottolineato Simeone – ma non mi aspettavo di vincere questa sera. Ho un team eccezionale che mi sostiene nel lavoro e questo riconoscimento premia il gran lavoro degli ultimi anni».

Durante la serata di Gala, Intermatica ha offerto a tutti gli ospiti la possibilità di testare, in anteprima nazionale, il nuovo Thuraya XT Dual, terminale satellitare di ultima generazione. Poco più grande di uno smartphone, XT Dual sfrutta una tecnologia d'avanguardia: è possibile utilizzarlo in modalità satellitare o GSM, per connessioni internet fino a 60 kbps, invio e ricezione SMS e MMS ed è dotato di Bluetooth, Micro SD, Organizer, MP3, Media Center, compatibile Java e sincronizzabile con il PC.

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Fonte: Intermatica

Rai Web Reputation: il punto sul blog Il Comunicatore Italiano

diario 21/3/2012

“Fine corsa per lo share, è tempo di new media”, intervento sul Corriere delle Comunicazioni di Pier Domenico Garrone, fondatore insieme a Gian Guido Folloni, Michelangelo Tagliaferri e Antonio Bettanini de ilcomunicatoreitaliano.it, think-tank blog sulla comunicazione istituzionale ed economica. “I contenuti sono al centro di una distribuzione che dovrà integrare la mobilità, perché il 75% della fruizione dei contenuti oggi avviene in mobilità”.



L’impatto dirompente dei new media sulla comunicazione, il ritardo delle aziende italiane, fra cui la Rai, nel cogliere le innovazioni connesse alla fruizione in mobilità del content digitale, il tramonto dello share come parametro per gli investimenti pubblicitari, sostituito dal nuovo concetto di Web reputation. Questi i temi caldi che animano il blog ilcomunicatoreitaliano.it, il nuovo think tank dei comunicatori professionisti fondato da Pier Domenico Garrone, consulente di comunicazione istituzionale, Antonio Bettanini, esperto di comunicazione istituzionale, Gian Guido Folloni, per nove anni direttore di Avvenire e ora presidente di Isiamed-Istituto Asia Mediterraneo e Michelangelo Tagliaferri, fondatore di Accademia di Comunicazione di Milano.

“Abbiamo notato che l’evoluzione tecnologica costituita dall’infrastruttura di rete e dalle applicazioni per rendere il contenuto fruibile con le tecnologie su più device ha comportato straordinarie innovazioni, che non sono state ancora colte dalle aziende. Tra queste la Rai”. La pensa così Pier Domenico Garrone, precisando che il comunicatoreitaliano.it si è posto il problema, nel momento del cambiamento, di quale contributo può dare la comunicazione al sistema Italia. “Il servizio pubblico Rai non ha ancora realizzato appieno l’evoluzione tecnologica, che porterà dalla produzione di programmi televisivi o radiofonici a programmi mediatici - aggiunge Garrone -. I contenuti sono al centro di una distribuzione che dovrà integrare la mobilità, perché il 75% della fruizione dei contenuti oggi avviene in mobilità”. Una rivoluzione copernicana per produttori di contenuti e broadcaster, quindi anche per la televisione.

Rai Web Reputation

“Tutti i produttori dovranno rieditare i loro contenuti per poter affrontare il mercato, evitando il ritardo di interesse - aggiunge Garrone -. Basti pensare alla Sipra. Oggi un inserzionista non investe più guardando lo share, cioè la quantità del pubblico, ma la sua qualità, che è identificata con la Web reputation, perché identifica la credibilità e la reputazione del media. La Web reputation è diventata una voce di bilancio per le aziende e le tv, perché indica la tutela e la valorizzazione della matrice aziendale rappresentata nel brand, nel prodotto e nel management”. Un altro settore in crisi nella comunicazione sono i giornali.

“Oggi i contenuti che diventano informazioni e notizie non sono più scritti nelle redazioni, ma dalla platea della Rete - aggiunge Garrone -. L’unico media del momento analogico che rimane in prima partnership con la Rete e che con essa sta meglio affrontando rispetto alla televisione l’integrazione nell’incontro con il pubblico è la radio, basti pensare concretamente a Rai Radio Uno”. L’obiettivo del nuovo think tank è aggregare tutti i media italiani “per contribuire al rinnovamento della Rai, di cui siamo abbonati, e che è il maggior patrimonio di comunicazione del nostro paese e del made in Italy - dice Garrone - l’obiettivo è farci comprendere nel Mediterraneo, sbocco naturale di sviluppo economico, sociale ed imprenditoriale del nostro paese. Auspichiamo che nel rinnovo della governance della Rai i curriculum dei candidati siano preventivamente resi pubblici in Rete e che non ci siano ex parlamentari o membri del governo delle ultime due legislature e che ci sia una stretta connessione tra la professionalità del candidato e il mondo della comunicazione”.

Un’altra battaglia del think tank riguarda il riconoscimento della figura professionale del comunicatore, in primo luogo da parte delle istituzioni, che dovrebbero parlare in esclusiva con chi ha un mandato per farlo. In particolare dopo le polemiche sui “lobbisti” in Parlamento durante la discussione del DL liberalizzazioni. “Quando è approvato un testo di legge si deve sapere chi è il proponente - dice Garrone -, in qualsiasi altro paese il lobbista è un professionista apprezzato, che gioca la sua credibilità sulla sua competenza. La carta di identità di un Comunicatore professionista è il suo 740 dove il reddito prevalente deriva solo dalla sua professione e non da altri commerci impropri”.

FONTE: Corriere delle Comunicazioni