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Vele di Calatrava, Terna, Flavio Cattaneo razionalizza la rete elettrica

diario 29/2/2012

Regio Emilia, linee elettriche, Terna, guidata da Flavio Cattaneo: "Libereremo la vista sulle opere di Calatrava". L'incontro in provincia. E' l'impegno ribadito a palazzo Allende tra i tecnici dell'azienda e l'assessore all'ambiente Tutino

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Officinae Verdi: EKØ Energy Kit per risparmiare in bolletta attraverso soluzioni di efficienza energetica

diario 29/2/2012

Officinae Verdi: un uso intelligente dell’energia offre vantaggi competitivi e crea valore di business. Le imprese possono aumentare i loro ricavi di circa 31 miliardi di euro da un aumento di efficienza energetica del 5%.

60 miliardi di euro l’anno in Europa e quasi 8 miliardi in Italia, a tanto, ammontano i costi che le aziende pagano all’inefficienza, in primo luogo quella legata ai consumi energetici (dati Epson, Business Efficiency Report 2011).

Officinae Verdi, la Energy-Enviroment Service Company partecipata da UniCredit e WWF, supporta le aziende nell’analisi dei dati relativi agli utilizzi energetici ed esegue analisi di benchmarking per individuare le aree di intervento che consentono di ridurre le spese energetiche e le emissioni di CO2.
Le imprese che adottano misure per ridurre i costi energetici e le emissioni, impegnandosi con obiettivi significativi, possono ottenere vantaggi competitivi strategici e un valore di business immediato: basti pensare che un aumento di efficienza del 5% in Italia, consentirebbe di aumentare i ricavi del 4%, equivalente a circa 31 miliardi di euro (dati Epson).

Grazie agli EKØ Energy Kit, kit fotovoltaici e di efficienza energetica, finanziabili fino al 100% mediante la rete UniCredit, le PMI, enti e grandi aziende possono diventare auto-produttori di energia pulita. I servizi sono attivabili con una telefonata all’Energy Desk (Numero Verde 800.330055): al check-up energetico e sopralluogo tecnico per la progettazione e valutazione delle soluzioni finanziarie, segue l’installazione e il collaudo dell’impianto. In parallelo vengono realizzate tutte le pratiche per gli incentivi e/o le detrazioni, per finire ove richiesto con la certificazione energetica dell’immobile con l’attribuzione della classe energetica (divenuta ormai obbligatoria in caso di compravendita).

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
v.valerii@officinaeverdi.it
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi


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Ambiente: Giuseppe Nucci e Management Sogin avanzamento lavori bonifica ambientale Centrale Nucleare Latina

diario 28/2/2012

Management Sogin illustra ai Capigruppo l’avanzamento dei lavori di bonifica ambientale. Plausi per la trasparenza

Guidati dal presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini, questa mattina i capigruppo consiliari hanno visitato la centrale nucleare di Latina.

Nel corso del giro, la delegazione composta da Alessandro Calvi, Giorgio De Marchis, Marco Fioravante e Maurizio Patarini hanno assistito alle illustrazioni del management della Sogin - guidata da Giuseppe Nucci - che ha spiegato le attività di bonifica ambientale e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi finora realizzate, quelle in corso e quelle programmate dal piano industriale per il prossimo futuro.

Tra le attività portate a termine nell'ultimo periodo sono stati ricordati i lavori di decontaminazione e smontaggio delle condotte superiori della centrale; l'attenzione è stata rivolta anche le attività in corso per la realizzazione dell'impianto di estrazione e condizionamento dei fanghi radioattivi della centrale.

La visita ha permesso anche di visionare l'avanzamento dei lavori di costruzione del deposito temporaneo all'interno del sito. Tale deposito, come ribadito dai tecnici Sogin, ospiterà, nella massima sicurezza, esclusivamente i rifiuti radioattivi della centrale di Latina già presenti nel sito, in attesa del loro successivo trasferimento nel deposito nazionale. Al termine delle operazioni di trasferimento anche il deposito temporaneo sarà demolito.

Nicola Calandrini - "Si è trattato di un incontro molto positivo - afferma il presidente del Consiglio comunale - in linea con un percorso di trasparenza nei confronti della città, che l'amministrazione comunale ha inteso intraprendere coinvolgendo tutte le forze politiche e la stessa Sogin. Il tema del futuro della centrale nucleare di Borgo Sabotino è di grande importanza non soltanto in ambito ambientale ma per disegnare un percorso che possa consentire alla città di poter vivere appieno questa parte di territorio".

Alessandro Calvi, Capogruppo del PDL - "l'amministrazione comunale sta dimostrando di mettere in campo quelle iniziative in grado di garantire la massima trasparenza ai cittadini su temi importanti che hanno ricadute evidenti sulla vita della città".

GIORGIO DE MARCHIS, CAPOGRUPPO DEL PD - "Si tratta di un importante percorso nell'ambito del Tavolo della Trasparenza per restituire alla città questo pezzo di territorio. La Sogin ci ha dato garanzie sia sugli eventi sismici sia sul fatto che il deposito nazionale non sarà realizzato a Latina".

Marco Fioravante, Capogruppo de "Il Patto" - Giudica "molto positivo l'incontro di oggi da cui scaturiscono garanzie anche se occorre tenere alta la guardia sul deposito nazionale".

Maurizio Patarini, Capogruppo di “Si per Latina" - "Con l'istituzione del tavolo tecnico in seno alla conferenza dei capi gruppo consiliari si è inaugurata una nuova stagione, rispetto al passato, con la Sogin, individuando appunto nella conferenza dei capigruppo luogo istituzionale e di confronto trasparente sul cronoprogramma di smantellamento del sito di B.go Sabotino. La presenza di Sogin sul nostro territorio dovrebbe indurci a sviluppare nuovi ragionamenti con il management della società, con una maggiore presenza della società nel tessuto economico e sociale attraverso l'istituzione di borse di studio, e altro in collaborazione con l'università"

FONTE: Latina Today

Flavio Cattaneo: Bond garantisce finanziamento societario fino al 2015, davanti tre anni senza fabbisogni di cassa

diario 28/2/2012

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Dopo questa operazione lampo abbiamo davanti tre anni senza fabbisogni di cassa” Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna e dedicato agli investitori istituzionali.

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Gemina Contratto Programma: unica possibilità veder approvata entro l’estate la convenzione

diario 28/2/2012

Per avviare il piano di investimenti da 12 miliardi per i prossimi 30 anni e fare di Fiumicino un aeroporto di livello europeo, l’unica possibilità è quella di veder approvata entro l’estate la convenzione che determinerà regole e tariffe certe per i servizi offerti da Adr Aeroporti di Roma, presieduta da Fabrizio Palenzona.

La parola magica è contratto di programma. La differenza tra quello che potrebbe essere l’anno della svolta e la candidatura a un altro anno di sofferenza per Gemina è tutta qui. Per avviare il piano di investimenti da 12 miliardi per i prossimi 30 anni e fare di Fiumicino un aeroporto di livello europeo, l’unica possibilità è quella di veder approvata entro l’estate la convenzione che determinerà regole e tariffe certe per i servizi offerti da Adr Aeroporti di Roma. Di fatto, l’unico asset rimasto all’interno della holding di partecipazioni che un tempo era uno dei salotti buoni della finanza italiana.

Detto in altri termini, solo con le nuove tariffe che le compagnie aree dovranno pagare per i servizi offerti, potrà partire il piano di investimenti e garantire che Fiumicino possa essere all’altezza di ospitare fino a 100 milioni di passeggeri l’anno, contro gli attuali 32 milioni. Un dato che può sorprendere, ma che è contenuto in tutte le tabelle di previsione per l’aeroporto della capitale, visto che Roma è considerata una delle mete per lo sviluppo turistico mondiale da qui al 2040.

Del resto, tutto ciò è scritto chiaramente nei documenti ufficiali di Gemina: «Una rapida conclusione dell’iter per approvare il Contratto di programma costituisce il presupposto indispensabile per l’implementazione di un piano di sviluppo infrastrutturale che consenta un adeguamento progressivo della capacità, del servizio e della qualità del nostro aeroporto, nonché per favorire il rifinanziamento del debito».

Il rinnovo della concessione, infatti, non è l’unica scadenza a breve cui deve far fronte Gemina, da due anni finita nell’orbita della famiglia Benetton. In queste settimane dovrebbe avviarsi alla conclusione la trattativa per il rifinanziamento di una parte consistente del debito. Su una posizione finanziaria netta che al 30 settembre era pari a 1,26 miliardi (in leggero miglioramento rispetto all’1,38 miliardi di un anno prima), l’amministratore delegato di Gemina Carlo Bertazzo sta ricontrattando i termini per il bond da 500 milioni con Unicredit, Barclays e Mediobanca, in scadenza a inizio 2013. Le altre tranche scadono a febbraio 2015 e febbraio 2023, ma non è detto che non sia questa l’occasione per una rinegoziazione complessiva.

Nel quartiere generale di Gemina si mostra sicurezza e c’è ottimismo che un accordo con le banche si troverà. Una convinzione che potrebbe rafforzarsi, ovviamente, se dovesse chiudersi l’altro fronte. Con un nuovo contratto di programma sarebbe più facile rassicurare non solo i creditori diretti, ma anche tutti gli investitori internazionali.
Nella stessa situazione si trova la Sea, la società che gestisce gli scali di Milano e che ha altrettanta necessità di vedersi approvato dal governo il contratto di programma per il rilancio di Malpensa. Anzi: siccome l’iter autorizzativo in favore di Sea è più avanti, un eventuale via libera sarebbe una ottima notizia anche per Gemina. La sensazione è che lo scorso governo non avesse mai dato il via libera alle nuove tariffe per non frenare il rilancio di Alitalia. Ma allo stesso tempo, l’ex compagnia di bandiera e il suo eventuale successo commerciale potrebbero essere un ulteriore motore allo sviluppo di Fiumicino. Non solo: l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti avrebbe ritardato l’iter autorizzativo anche in conflitto con il gruppo Benetton, per frenare la loro espansione sulle società concessionarie dello Stato (sono un player di primo piano nella gestione delle autostrade e delle stazioni Fs).

Il governo Monti non sembra avere di queste preoccupazioni. L’unico ostacolo potrebbe essere la presenza di Corrado Passera al ministero delle Infrastrutture, lui che da banchiere è stato il regista dell’operazione Alitalia. Ma il rilancio di Fiumicino e i 200mila posti di lavoro che si potrebbero creare con l’indotto dell’aeroporto, di questi tempi, potrebbero essere un argomento molto più convincente.

FONTE: Repubblica.it

Flavio Cattaneo: Risparmio e panorami puliti grazie a tralicci monostelo e linee interrate

diario 27/2/2012

Terna, Flavio Cattaneo, autostrade verdi per energia nuova. Risparmio e panorami puliti grazie a tralicci monostelo e linee interrate. In funzione la nuova Chignolo-Maleo

MILANO - Addio a 91 tralicci, spariti 31 chilometri di vecchie linee, «liberata» una fetta di paesaggio ampia 310 mila metri quadrati, una superficie grande quanto 45 campi di calcio, smantellate mille tonnellate di acciaio, pari a cinque volte il peso della Statua della libertà. ll futuro dell'energia corre tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi). Lungo questi 24 chilometri, attraverso nove Comuni, è stata costruita la nuova «autostrada ecologica» dell'elettricità, con pali che riducono l'impatto ambientale al suolo di quindici volte rispetto ai tralicci tradizionali. Un elettrodotto high tech costato 250 milioni di euro, che abbatte le dispersioni per 68 milioni di chilowattora, pari al consumo medio di 30 mila famiglie, facendo risparmiare complessivamente 25 milioni di euro all'anno al sistema elettrico nazionale.

AUTOSTRADA - L'«autostrada» Chignolo Po-Maleo non sarà però la sola in Lombardia. Un cantiere per un nuovo elettrodotto è aperto fra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), dove saranno «rottamati» 215 km di vecchi cavi. E ci sono altri due maxi interventi in fase di realizzazione. Il primo fra la Valcamonica e la Valtellina, dove saranno demolite 160 km di linee obsolete e sostituite con 110 km di cavi interrati. Un'opera che segue quella portata a termine nel 2005 tra San Fiorano e Robbia, fra Italia e Svizzera. Il secondo intervento nell'area di Milano, che da sola supera il 30% dei consumi regionali, con una razionalizzazione di 50 km di linee in vista di Expo 2015. L'investimento totale è di un miliardo di euro nei prossimi cinque anni; così Terna, la società che distribuisce l'elettricità, si prepara a varare una rivoluzione tutta made in Lombardia. Sarà una svolta all'insegna dell'ecosostenibilità e non solo: aumenterà la sicurezza e l'efficienza nella trasmissione, cancellerà il rischio di blackout, abbatterà la dispersione dell'energia e, di conseguenza, punterà all'obiettivo di alleggerire anche la bolletta. Ma a guadagnarci sarà pure per il paesaggio: niente più tralicci che ingombrano il panorama, niente più cavi che solcano il cielo.

LOMBARDIA - La Lombardia è in deficit di produzione elettrica. Nel 2011 a fronte di una produzione, in prevalenza da centrali idroelettriche, di 55 miliardi di kWh, pari al consumo delle abitazioni di tutta l'Italia, il fabbisogno è stato i 70 miliardi di kWh. Un divario di 15 miliardi di kWh, che viene colmato con le importazioni sia dalla vicina Svizzera, sia dalla Francia. Ma, con la nuove «autostrade» dell'energia, sarà possibile allacciare le linee lombarde anche con quelle di altri Paesi europei e puntare a una maggior convenienza. La distribuzione dell'elettricità in Lombardia si snoda su 9.195 chilometri di cavi, una distanza pari a quella che separa Milano da Bangkok, ma nel prossimo quinquennio si procederà a un'ulteriore razionalizzazione.

RISPARMIO - Gli interventi previsti da Terna non soltanto ammoderneranno e potenzieranno la rete elettrica, ma apporteranno una serie di benefici economici e ambientali. A cominciare dal fatto che in totale permetteranno un risparmio di oltre 200 milioni di euro all'anno per la riduzione della dispersione causata da impianti obsoleti, un taglio di 550 mila tonnellate in dodici mesi di anidride carbonica, perché pur restando identico il fabbisogno, si potrà produrre una minore quantità di energia, grazie alle diminuzione delle dispersioni.

FONTE: Corriere.it




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Fabrizio Palenzona ospite del convegno dei cattolici a Todi sulla Buona Politica

diario 26/2/2012

Todi, intervento di Fabrizio Palenzona al Convegno dei cattolici sulla Buona Politica. “Non avrei vergogna di rivendicare una storia senza la quale si capisce meno l’impegno politico dei cattolici in Italia”.

Cercherò di essere velocissimo. La prima cosa per me da capire è se abbiamo o no una storia. Parlando di politica, noi una storia ce l’abbiamo. È una storia gloriosa, è una storia di servizio alla comunità e di grande vittoria nelle cose che si sono fatte. Parlo di vittoria per il bene comune. Quindi non avrei vergogna di rivendicare una storia senza la quale si capisce meno l’impegno politico dei cattolici in Italia.

Seconda cosa. Io sono l’ultimo, e vi ringrazio di avermi invitato perché sono veramente onorato di essere qui. Però, quando facevo il volontario nella parrocchia, ci hanno insegnato il servizio per quello che si poteva nella parrocchia. Il viceparroco segnatamente, quando mi sono diplomato al liceo, mi ha detto: “Guarda che la più alta forma di carità è la politica, perché la politica o la fai o la subisci. Quindi, se hai interesse al bene comune devi fare politica per fare il migliore servizio possibile ai più deboli”.

Ecco, noi da qui non possiamo uscire. Capisco lo strumento, capisco il vedere come, ma dobbiamo creare una classe dirigente, dobbiamo ritornare. Se non sono le parrocchie sono i movimenti, sono le reti, sono le scuole che non ci sono più. Ma se noi non ci impegniamo partendo dai giovani a dire che la politica non è né buona né cattiva, ma dipende da come la fai, e che comunque è ineludibile perché non ci può essere mai una società senza la politica, e quindi evitare questa criminalizzazione, difficilmente riusciremo a riempire quei vuoti cui faceva riferimento Mazzotta.

Quindi – e ho veramente finito – dal mio punto di vista noi dobbiamo certamente concentrarci su un progetto condiviso. Il Paese ne ha bisogno e il vuoto è anche di idee e di proposte.

Sui valori non mi sto a perdere perché il Cardinale e tutti gli altri, ovviamente… Gli otto punti che ho sentito sono tutti condivisibili, però dobbiamo assolutamente dire che dobbiamo sporcarci le mani. Non basta programma, non bastano parole. Occorre assolutamente, nelle forme che si riterranno più opportune, lavorare sulla classe politica e quindi sulla formazione e sull’impegno politico. Senza questo, noi non esercitiamo la carità che siamo chiamati ad esercitare. Grazie.

Fabrizio Palenzona – Todi, 17 ottobre 2011

Flavio Cattaneo: Terna risulati 2011 confermano forza industriale e finanziaria

diario 25/2/2012

Gelmini Liberalizzazioni: Non dare l'impressione di arretrare

diario 24/2/2012

Il deputato PdL, Mariastella Gelmini interviene nel dibattito sulle liberalizzazioni e sulle difficoltà che stanno incontrando le misure proposte dal Governo: «Legittimo il proposito del Parlamento di contribuire a migliorare i contenuti del decreto sulle liberalizzazioni, ma senza dare l’impressione di voler arretrare».

«Legittimo il proposito del Parlamento di contribuire a migliorare i contenuti del decreto sulle liberalizzazioni, ma senza dare l’impressione di voler arretrare». Lo ha detto in una nota Mariastella Gelmini del Pdl.

«Se vogliamo restituire centralità e autorevolezza alla politica – ha aggiunto – dobbiamo chiedere che il vento delle liberalizzazioni investa comparti strutturali che pesano e frenano la ripresa, a cominciare dal nodo delle ferrovie, dai servizi bancari e assicurativi: perché costano ai cittadini e rendono meno competitive le nostre aziende».

Proprio in questi giorni il Parlamento sta discutendo le misure proposte dal Governo in tema di liberalizzazioni.

Mariastella Gelmini, è deputato del PdL. Inizia la propria carriera politica nel 1998, quando è prima tra gli eletti al Comune di Desenzano del Garda, per Forza Italia. Dal 2002 diviene Assessore al Territorio della Provincia di Brescia e dal 2004 all'Agricoltura. Nel 2005 è consigliere regionale della Lombardia e coordinatrice regionale di Forza Italia. Deputato nel 2006 e nel 2008 (Lombardia II), è stata Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Berlusconi IV (8 maggio 2008-16 novembre 2011).

Nell’attuale legislatura, è componente della VII (Cultura, Scienza e Istruzione) e della X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) della Camera dei Deputati.

Fonte: La Politica Italiana

Il Comunicatore Italiano: Celentano e San Remo, una sovranità che deriva dallo share

diario 24/2/2012

Intervento di Antonio Bettanini per il blog- think tank Il Comunicatore Italiano. Celentano e San Remo, una sovranità che deriva dallo share. “La condizione di vincere con lo share ha bisogno di molte sospensioni, non ultima quella delle regole e dell’etica pubblica proprio là dove dovrebbe essere presidiata. Ed è questa l’ultima trasgressione che ci fa impazzire”.

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