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Gian Guido Folloni, Presidente Isiamed riceve Targa onore dal Kazakistan

diario 30/12/2012

L’Ambasciatore del Kazakistan consegna targa d’onore al Presidente Isiamed Gian Guido Folloni

Targa d'onore Gian Guido Folloni

In occasione della Festa Nazionale della Repubblica del Kazakistan, lo scorso 13 dicembre l’Ambasciatore Andrian Yelemessov ha consegnato una targa d’onore a Gian Guido Folloni, nella sua veste di presidente di ISIAMED, “Per aver contribuito allo sviluppo delle relazioni diplomatiche in occasione del 20° Anniversario” delle giovane Repubblica del Centro Asia. In quella occasione, analogo riconoscimento è stato attribuito a dieci personalità italiane per l’azione da loro svolta nella promozione delle relazioni bilaterali tra i due paesi.

Gian Guido Folloni targa d'onore
Tra di loro, il senatore Tiziano Treu, presidente del Comitato di Cooperazione Italia – Kazakistan, e il presidente della Commissione degli Affari Esteri del Senato della Repubblica, Lamberto Dini.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Pier Domenico Garrone: Elezioni, il processo decisionale passa dalla rete

diario 28/12/2012

Il processo decisionale degli italiani rispetto alle prossimi elezioni politiche passa sempre di più dalla rete, vero strumento di democrazia accessibile a tutti. A Baobab di Rai Radio 1 intervengono sul tema della Comunicazione Elettorale Pier Domenico Garrone e Nicola Piepoli.

Pier Domenico Garrone Radio Baobab

Baobab, il programma di punta del pomeriggio delle rete radiofonica ammiraglia della RAI, Radio1, ha affrontato il tema della Comunicazione Elettorale con ospiti in studio Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli, Pier Domenico Garrone, fondatore de Il Comunicatore Italiano.

2 notizie sono emerse dal confronto radiofonico.

La prima è un allarme/appello al Capo dello Stato e al Governo per il concreto rischio di manipolazione della Democrazia per carenza di strumenti regolatori attivi e capaci di rispondere nei tempi contingentati di una campagna elettorale.

La seconda notizia è che già oggi il 25% degli italiani decidono in ragione dell’informazione e della partecipazione in internet.

La Web Reputation applicata alla Politica in Italia sostituisce i sondaggi, storicizzati al 1994 con l’ingresso di Silvio Berlusconi. I sondaggi rappresentano la fotografia di un’opinione, la web reputation il film in 3D.

Lo sviluppo della democrazia del consenso è direttamente proporzionale alla presenza dell’infrastruttura banda larga e per l’ONU l’Inghilterra è al 9^posto della classifica, l’Italia è in caduta libera al 29^ posto su 155.

Il World Economic Forum (Wef), Global Information Technology Report, rileva inoltre che va sempre peggio per l’Italia, nella classifica che analizza 138 Paesi mondiali. Quest’anno il “Belpaese” si piazza 51esimo, dalla posizione 38 del 2006. L’Italia dietro a paesi come India, Tunisia, Malesia. Abbiamo perso tre posizioni solo nell’ultimo anno. Il podio dell’innovazione spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca. Al quinto posto gli Stati Uniti.

I Cittadini d’Italia sono “armati” con oltre 2,5 milioni di tablet ed oltre 8,5 milioni di smartphone ed ogni giorno anche col computer visitano in oltre 21 milioni Facebook, producono informazione multimediale e documentale. I Cittadini hanno ridotto il rapporto con la carta stampata perché lenti, faziosi e specchio di una Politica in sofferenza di credibilità.

La Politica troppe volte è stata scoperta “a dire” solo le cose che era interessata a far sapere non accorgendosi invece che i Cittadini trovano in internet molte risposte e documenti.

Un consiglio al Candidato: si va in internet se si ha la capacità di dialogare con i Cittadini più che di esporre in vetrina le proprie intenzioni.

IlComunicatoreItaliano_240

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Pier Domenico Garrone: gli SMS cedono sempre più il passo a tweet e chat

diario 19/12/2012

Gli Sms compiono 20 anni. Lo strumento che ha rivoluzionato il modo di comunicare, cede sempre più il passo a tweet e chat, anche grazie alla diffusione di tablet e smartphone. Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano, al TG1.

Pier Domenico garrone al TG1

Pier Domenico Garrone al TG1

Gli Sms compiono 20 anni, nonostante la tenera età, sono già considerati vecchi per l’avvento di nuovi strumenti di comunicazione. Nati nel 1992, genitori dei tweet e delle chat divennero uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati nel mondo, una vera e propria rivoluzione, attestata da una crescita esponenziale del suo utilizzo.

Gli Sms sono stati una compagnia, uno strumento di informazione e di comunicazione attraverso cui si è potuto informare, comunicare, essere aggiornati in tempo reale, lanciare un allarme, addirittura fare una donazione.

IlComunicatoreItaliano_240

Sono i genitori della comunicazione digitale di oggi. 20 anni di Sms, un compleanno, ma anche un anniversario della comunicazione digitale.

Secondo le stime dell’AGCOM nel 2011 sono stati inviati più di 89 miliardi di Sms.

Uno strumento utilizzati da tutti, giovani, meno giovani, calcolando che l’81% della popolazione italiana ha un telefonino. Con gli smartphone il passaggio dagli sms alle chat, come What’s Up e Twitter è già iniziato.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Garrone, Pubblicità online e social, come cambia il modo di investire

diario 14/12/2012

Pubblicità online e web reputation, per gli investitori pubblicitari è ora di cambiare. Un punto comune per tutti i media: la proprietà del contenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Pier Domenico Garrone, su Corriere Comunicazioni.


Pier Domenico Garrone su Corriere Comunicazioni.
Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della Rai, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business.
In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa App Tv, programma mediatico dove protagonisti e contenuto si rappresentano e incontrano un pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda”, con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l’interesse e lo stile di vita del cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l’acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l’oggetto dell’attività professionale del comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria webreputation non solo come risposta/proposta al mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali, digital native, che ne insidiano la leadership aziendale.
La crescita quantitativa ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del pubblico. L’ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dall’89% al 68% tra il 2001 e il 2011, a vantaggio di un’offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori.

Gli italiani, di contro, si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici You Tube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . “L’Allerta Media” segnala il bisogno di concessionarie di comunicazione in sostituzione delle tabellari concessionarie di pubblicità. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle Tv, della carta stampata e della radio. Un punto comune per tutti i media: la proprietà del montenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.
Questa nuova “mediamoneta” sarà coniata dalla web reputation: gli investitori pubblicitari e finanziari incasseranno credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti destinati ad un pubblico che forma le opinioni su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet in ambito internazionale.

FONTE: Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone, il Partito vincente è quello che si confronta sul web

diario 12/12/2012

Nell'Italia politica il Partito vincente è quello che accoglie consensi e che si confronta sul web. Un'innovazione a favore della democrazia, senza le intermediazioni dei media analogici. La reputazione trova credibilità nel web ed in internet il luogo della verità. Il punto di Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano.

Pier Domenico Garrone - Reputazione Web Politica

Pier Domenico Garrone – Il Comunicatore Italiano

Beppe Grillo vince perché incardina il Partito della Reputazione e perché rappresenta la prima organizzazione di Partito ad accesso e gestione popolare con la Rete internet. 2 ragioni semplici, efficaci che fanno piazza pulita delle intermediazioni costose e non più sopportate dai Cittadini presenti nell’organizzazione dei Partiti tradizionali.
Non sono comparabili queste 2 esperienze ed è un “fazioso” errore chi li confronta.

IlComunicatoreItaliano_240
I Partiti tradizionali in un confronto sul ” modello di rappresentanza dei Cittadini” sono percepiti come la moneta “lira/£” quando è in vigore la moneta “Euro/€”. Come tutte le innovazioni si consolidano gli effetti solo con i risultati concreti prodotti e 4 elezioni regionali prima del voto per l’elezione del nuovo Parlamento possono costituire una grande opportunità o una insuperabile difficoltà.

Il 24 ottobre 2010 al teatro Smeraldo di Milano Beppe Grillo aveva spiegato che la Reputazione credibile trova in internet il luogo della verità. La Web Reputation applicata alla Politica in Italia sostituisce i sondaggi, storicizzati al 1994 con l’ingresso di Silvio Berlusconi.

I sondaggi rappresentano la fotografia di un’opinione, la web reputation il film in 3D. Preso sottogamba dal tradizionale sistema dei Partiti e proseguendo senza distrazione, oggi, Beppe Grillo appare vincente per il metodo di concreto innovatore, tanto evidente quanto trasparente.

Beppe Grillo è tecnicamente corretto quando “dispone” il divieto per gli eletti del Partito Movimento 5 Stelle perché chi cerca ed aderisce al Partito Movimento 5 Stelle cerca un “unicum” differente nei comportamenti a tutti i livelli che si fonda sul rapporto diretto e non mediato con i Cittadini. Internet è il “socio di riferimento” perché ha evitato al Partito Movimento 5 Stelle di dover trovare compromessi con i media analogici e di proprietà di interessi economici già rappresentati in Parlamento e al Governo.

Se abbia ragione o no diventa una valutazione politico-sociale soggettiva tra chi aderisce e chi non aderisce al Partito Movimento 5 Stelle dove le regole sono quelle. Soprattutto Beppe Grillo è molto attento a non essere un “taxi”. Tutto ciò non significa condividerlo ma per chi aderisce al Partito Movimento 5 Stelle significa accettarlo.

Perché Il voto della Sicilia è la svolta e vale doppio? Perché è avvenuto dopo quello di Parma e il risultato, realizzato in una Regione a bassissima penetrazione di banda larga, ha reso il voto al Partito Movimento 5 Stelle un consolidato voto utile proiettabile nelle elezioni regionali di Lazio, Lombardia, Molise e quindi nella sfida finale al Parlamento.

Nella classifica dell’Unione Europea, per l’Italia, nessuna ragione è purtroppo “innovation leader”. Sette appartengono al gruppo degli “innovation followers” (Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio), 12 a quello dei “moderate innovators” (Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna) e 2, Calabria e Molise, sono fanalino di coda in quanto fanno parte dei “modest innovator”.

Lo sviluppo della democrazia del consenso è direttamente proporzionale alla presenza dell’infrastruttura banda larga e per l’ONU l’Inghilterra è al 9° posto della classifica, l’Italia è in caduta libera al 29° posto su 155.
Il World Economic Forum (Wef), Global Information Technology Report, rileva inoltre che va sempre peggio per l’Italia, nella classifica che analizza 138 Paesi mondiali. Quest’anno il “Belpaese” si piazza 51esimo, dalla posizione 38 del 2006. L’Italia dietro a paesi come India, Tunisia, Malesia. Abbiamo perso tre posizioni solo nell’ultimo anno. Il podio dell’innovazione spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca. Al quinto posto gli Stati Uniti, I Cittadini d’Italia sono “armati” con oltre 2,5 milioni di tablet ed oltre 8,5 milioni di smartphone ed ogni giorno anche col computer visitano in oltre 21 milioni Facebook, producono informazione multimediale e documentale.

I Cittadini hanno ridotto il rapporto con la carta stampata perché lenti, faziosi e specchio di una Politica in sofferenza di credibilità.
La Politica troppe volte è stata scoperta “a dire” solo le cose che era interessata a far sapere non accorgendosi invece che i Cittadini trovano in internet molte risposte e documenti. I social network ed i forum di discussione, già oggi, sono in grado di formare l’opinione influenzando circa il 25% della popolazione orientando.

I Partiti tradizionali, impreparati culturalmente ed appesantiti da un’organizzazione che si fonda ancora sulla invenzione dell’altro secolo, “la segreteria particolare”, reagiscono con primarie e disponibilità a “cambiare nome/marchio”. Ma è questa la risposta attesa dai Cittadini?

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Cisnetto Ara Pacis: Roma InConTra – Ara Pacis l’Egoismo al tempo della crisi

diario 10/12/2012

Roma InConTra, il nuovo format tv di Enrico Cisnetto, + talk e – show, presenta la decima puntata. Lunedì 10 dicembre 2012, live alle 18,30 all’Auditorium dell’Ara Pacis, Via Di Ripetta, 190 – Roma, e in in tv in seconda serata su 21 emittenti locali e sui canali 511, 515 e 518 di Sky. L’EGOISMO AL TEMPO DELLA CRISI. Con Crepet, Dall’Oglio, Facci, Galdo, Torno, Rampini, Giorello, Genovese, e i contributi di Salvatore Cuffaro, Giuseppe De Rita e Andrea Riccardi. Conduce Enrico Cisnetto.

Mala tempora currant. In queste ore il Paese è con il fiato sospeso e la sensazione di crisi esaspera i sentimenti sociali. Se in questo clima prevalga l’egoismo o la solidarietà è l’interrogativo latente al prossimo appuntamento di Roma Incontra – Ara Pacis.
Sono sempre più presenti atteggiamenti individualistici nelle relazioni degli uomini, pubbliche e private, di classe sociale e di prossimità. Ci chiediamo se la crisi ne sia figlia o se l’esasperazione del clima politico ed economico possano avere delle responsabilità nell’averla determinata.

Insomma, c’è chi sostiene che se l’economia va a rotoli è per troppa bramosia di profitto e invoca solidarietà e più welfare, e chi invece indica in una giusta dose di individualismo la chiave per migliorare la congiuntura. C’è chi tesse l’elogio dell’amor proprio e chi quello dell’altruismo.
Ma l’atteggiamento non riguarda i singoli individui. Soprattutto in questi ultimi anni la classe politica ha dimostrato atteggiamenti egoistici e autoreferenziali.
Personalismi, ma anche scelte “ingenerose” che hanno portato a lasciare alle generazioni future un debito pubblico di tale portata. E quali invece devono essere le scelte responsabili e “altruistiche” della politica in tempo di crisi. Di egoismo al tema della crisi parleremo al prossimo appuntamento di “Roma InConTra – Ara Pacis”, il nuovo format televisivo “più talk e meno show” di Enrico Cisnetto.

Nella prossima puntata, che si intitola infatti “L’egoismo ai tempi della crisi”, avremo un’intervista esclusiva all’ex senatore e presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro (il cui integrale sarà disponibile sulle nostre piattaforme web da lunedì), al Ministro della Cooperazione Internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, e al presidente del Censis, Giuseppe De Rita. In studio ci saranno personaggi d’eccezione: Paolo Dall’Oglio, il gesuita fondatore comunità monastica Deir Mar Musa-Siria impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo musulmano e per questo suo attivismo ritenuto ostile dal governo siriano, Armando Torno, giornalista del Corriere della Sera, conduttore di Radio24 e autore del libro “Elogio dell’egoismo”, Paolo Crepet, psichiatra, autore de “Elogio dell’amicizia”, Filippo Facci, editorialista di Libero, Antonio Galdo, giornalista e scrittore, autore de “L’egoismo è finito”. Avremo inoltre in collegamento dagli Usa Federico Rampini, corrispondente per La Repubblica e autore de volume “Non ci possiamo più permettere uno stato sociale”. Falso! e dagli studi di Telelombardia Giulio Giorello, filosofo della scienza, autore de “Il Tradimento”. La rubrica conclusiva del “Dettoquesto” sarà con Paolo Genovese, il regista del film “Una famiglia perfetta”.

Cuffaro: un nuovo libro sulla sua vicenda politica
Nell’intervista rilasciata ad Enrico Cisnetto per la trasmissione “Roma Incontra-Ara Pacis” in onda stasera in seconda serata sui Canali sky 511, 515 e 518 Cuffaro anticipa: Sulla mia vita prima del carcere ho già cominciato a scrivere un libro, e per primi vi dico il titolo, sarà: “Memorie di un presidente detenuto”, mi sono molto ispirato alle Memorie di Adriano, sono già al lavoro, ho già scritto parecchie cose. L’intervista integrale disponibile sul canale youtube di Incontra srl e sul sito www.romaincontra.it

“Roma InConTra-Ara Pacis” è il nuovo format tv più talk e meno show, nato da un’idea di Enrico e Iole Cisnetto e legato alla manifestazione “Roma InConTra”, realizzato in partnership con Publishare. Ogni lunedì dalle 18,30 alle 20 all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma si svolgerà l’evento che, in differita, dalle 22,30 in poi, andrà in onda su 21 televisioni regionali sul digitale terrestre (vedi tabella) e sui canali Sky 511, 515 e 518.

Roma InConTra-Ara Pacis è anche su:
Twitter: https://twitter.com/InConTraSrl
Facebook: https://www.facebook.com/incontra.srl
Youtube: canale InConTra srl

www.arapacis.tv
redazione@arapacis.tv

“Roma InConTra” è un’iniziativa realizzata in collaborazione con Zètema-progetto cultura

Fonte: Roma InConTra

Garrone Corriere Comunicazioni: Pubblicità, rivoluzione nel mercato ADV

diario 7/12/2012

Il mercato della pubblicità alle porte di una rivoluzione: l'Adv tabellare scalzata da nuovi strumenti di comunicazione basati sulla web reputation. Si fanno strada i professionisti della Rete. Il punto di Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog “Il Comunicatore Italiano” su Corriere delle Comunicazioni.

Pier Domenico Garrone su Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone – Il Comunicatore Italiano

Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della RAI, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business ? In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a Euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa APPTV, programma mediatico dove Protagonisti e Contenuto si rappresentano e incontrano un Pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda” , con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

IlComunicatoreItaliano_240

Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l'interesse e lo stile di vita del Cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il Cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l'acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l'oggetto dell'attività professionale del Comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria web reputation non solo come risposta/proposta al Mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l'industria dell'intrattenimento e dell'informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di Comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali , digital native, che ne insidiano la leadership aziendale. La crescita quantitativa, 190 canali televisivi nel 2008 che diventano 240 nel 2012, ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del Pubblico. L'ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dal 2001/89% al 2011/68% a vantaggio di un'offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un Pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la Radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori. Non sono peggiorati i programmi, solo che la platea non è più ferma e solo in salotto a casa e mentre guarda la televisione si aggiorna sul tablet. Gli italiani si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici You Tube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . Tutto questo grazie a 18 milioni di smartphone che diventeranno più di 40 milioni nel 2015, 2 milioni /2011 di tablet.

“L'Allerta Media” segnala il bisogno di Concessionarie di Comunicazione in sostituzione delle tabellari Concessionarie di Pubblicità. Il chairman di Google, Eric Schmidt, prevede che tra 10 anni i telefonini costeranno il 5% dell'attuale prezzo perchè li compreremo per le APP che ci serviranno e l'impatto sulla democrazia sarà la sorpresa solo per una classe politica attardata a dare il giusto valore alla banda larga. La tecnologia è potere e bisogna preoccuparsi che non si creino caste digitali. Servono regole e competenti Autorità ed un autorevole Servizio Pubblico Rai. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle televisioni, della carta stampata e della antica e flessibile radio. Un punto comune per tutti i Media : la proprietà del Contenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola, oggettiva per tutti sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.

Questa nuova media moneta sarà coniata dalla web reputation. Pare evidente il pensionamento dello share sia per come è realizzato, sia perchè l'interesse degli investitori pubblicitari e finanziari sarà incassare credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti, servizi destinati ad un Pubblico che forma le opinioni con confronti su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet ed in ambito internazionale. La Concessionaria di Comunicazione, ad esempio la SIPRA per la RAI, dovrà superare l'attuale pigrizia burocratica che scarica al bilancio RAI gli investimenti per ideare, progettare, realizzare l'APPTV. La Concessionaria di Comunicazione per meritare di stare nella catena del valore dovrà partecipare agli investimenti di innovazione.

Il lavoro per le concessionarie ex pubblicitarie passerà rapidamente dalla vendita tabellare di spazio/tempo alla valorizzazione del Contenuto. Il 30 settembre 2011 Fabio Minoli, presidente del Co.Re.Com. Lombardia ha presentato in un seminario, presente AGCOM, una ricerca sulla web reputation dei TG, dei giornalisti. Quella presentazione era una prima reale simulazione e prova di come desueto fosse lo share che, oggi, misura insieme prodotti televisivi diversi così come tecnicamente e correttamente vanno intese le differenti produzioni RAI, Mediaset, Sky, La7.

L'attualità purtroppo ci presenta ancora evidenti scalini di cultura e sensibilità verso il Pubblico.

Scaricata l'APP multimediale RAI.TV sul tablet questa funziona solo se si è connessi con wifi a differenza dell'APP TGCOM, TGSKY, RadioRai e La7.

Cosa significa per la RAI questo errore tecnologico? Perdere competitività. La raccolta pubblicitaria classica perdeva un -3,4%/2011 mentre in internet nello stesso periodo, anno 2011, la raccolta registrava +15,4%.

La web reputation consente ad un Editore di generare continuamente valore con prodotti/servizi/aggiornamenti che passano da una distribuzione indistinta ad una specifica , ad esempio, pensata per un social network.

Credibilità, Innovazione, Cloud , Internazionalizzazione questi 4 termini li troveremo sempre di più nei bilanci, nei profili professionali, nei progetti dei Media e speriamo nella cultura delle Concessionarie che auspichiamo passino rapidamente dalla raccolta pubblicitaria alla creazione di valore dei Contenuti. Il 2012 è l'anno della reingegnerizzazione dei Media e delle Concessionarie, il 2015 è vicino ed in Italia ci sarà l'Expo e saremo esposti nel mondo .

FONTE: Corriere Comunicazioni

Giuseppe Nucci: IPU di Casaccia, bonificato il primo gruppo di scatole a guanti

diario 7/12/2012

Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, guidata da Giuseppe Nucci, ha concluso nell’ Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia le attività di smantellamento del primo gruppo di scatole a guanti contaminate da plutonio. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

Repubblica.it IPU Casaccia

E' stato concluso nell'Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia lo smantellamento del primo gruppo di quattro "scatole a guanti" contaminate da plutonio.

Realizzato nella prima metà degli anni '60 ed operativo fino al 1986, l'impianto del Centro di Ricerche Enea è passato a Sogin nel 2003 con l'obiettivo di liberare il sito da ogni vincolo radiologico.

Logo Sogin NUOVO

Dentro le scatole a guanti è presente plutonio: si tratta di ambienti confinati che durante l'esercizio dell'impianto erano impiegati per manipolare il plutonio nell'ambito delle attività di ricerca per la produzione di elementi di combustibile nucleare. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

FONTE: Repubblica

Giuseppe Biesuz al Matching Fieramilano rivendicati i meriti del nuovo contratto

diario 7/12/2012

Giuseppe Biesuz Ad Trenord, al salone Matching a Fieramilano ha rivendicato i meriti del nuovo contratto di secondo livello che partirà dal 1 dicembre. “E’ l’azienda – ha sottolineato – il posto in cui si crea valore ed è all’interno dell’azienda che bisogna trovare gli strumenti per la crescita”.

RHO-PERO (MILANO), 28 NOV – La contrattazione a livello aziendale come strumento per rilanciare l’economia: una necessità, secondo l’ad di Trenord Giuseppe Biesuz, che al salone Matching a Fieramilano ha rivendicato i meriti del nuovo contratto di secondo livello che partirà dal 1 dicembre. “E’ l’azienda – ha sottolineato – il posto in cui si crea valore ed è all’interno dell’azienda che bisogna trovare gli strumenti per la crescita”.
Un suggerimento al governo Monti, “la cui agenda, pur giusta, non ha inciso sulla necessità vera di fare ripartire la crescita – ha affermato Biesuz -: servono soprattutto un taglio del cuneo fiscale e dell’Irap”.

Il nuovo contratto, ha detto, “garantirà a regime un aumento della produttività del 20%”, e se questo piccolo esempio fosse riproposto anche in altre aziende d’Italia il Paese, a suo parere, “otterrebbe risultati straordinari”.
Ha sottolineato Biesuz: “I nostri lavoratori stanno accettando i sacrifici perché lo fanno con lo stesso spirito con cui i nostri nonni si erano rimboccati le maniche, lavorando anche di notte per potersi ricostruire le case andate a terra durante la guerra. Lo hanno fatto i nostri nonni -ha concluso- e così stanno facendo i nostri lavoratori per poter dare un futuro ai loro figli”.

La crescita di Trenord sarà possibile grazie all’impegno dei lavoratori “che hanno accettato cose pesanti – ha sottolineato il manager – giornate lavorative più lunghe, turni più flessibili, a fronte di aumenti salariali, nuovi posti di lavoro e un pacchetto di welfare aziendale che mette al centro le loro famiglie e i loro bisogni”. A riguardo, Biesuz ha anche annunciato che l’azienda sta pensando a un piano di housing sociale rivolto ai propri dipendenti. “A Milano c’é un quartiere dove negli anni ’50 erano state costruite case per i ferrovieri – ha detto -. Mi piacerebbe poter fare la stessa cosa oggi”. (ANSA).

Fonte: ANSA

Pier Domenico Garrone al TG1: 89 miliardi di SMS inviati solo nel 2011

diario 5/12/2012

Gli Sms compiono 20 anni. Una rivoluzione, che con l’avvento degli smartphone, sta cedendo sempre più al passo a chat e tweet. Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano, al TG1.


Gli Sms compiono 20 anni, nonostante la tenera età, sono già considerati vecchi per l’avvento di nuovi strumenti di comunicazione. Nati nel 1992, genitori dei tweet e delle chat divennero uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati nel mondo, una vera e propria rivoluzione, attestata da una crescita esponenziale del suo utilizzo.

Gli Sms sono stati una compagnia, uno strumento di informazione e di comunicazione attraverso cui si è potuto informare, comunicare, essere aggiornati in tempo reale, lanciare un allarme, addirittura fare una donazione.

Sono i genitori della comunicazione digitale di oggi. 20 anni di Sms, un compleanno, ma anche un anniversario della comunicazione digitale.

Secondo le stime dell’AGCOM nel 2011 sono stati inviati più di 89 miliardi di Sms.

Uno strumento utilizzati da tutti, giovani, meno giovani, calcolando che l’81% della popolazione italiana ha un telefonino. Con gli smartphone il passaggio dagli sms alle chat, come What’s Up e Twitter è già iniziato.

FONTE: Il Comunicatore Italiano