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Pier Domenico Garrone: La nuova Comunicazione è tecnologia (Il ComuniCattivo)

diario 30/11/2012

La web reputation subentra allo share, l’APPTV ai vecchi format televisivi, i social network ai vecchi media. La nuova Comunicazione è tecnologia. “La Rete è la novità e la salvaguardia della democrazia perché produce un’opinione diffusa e mantiene in memoria le promesse. I Politici non possono sottrarsi al pubblico della Rete”. Intervista aPier Domenico Garrone, fondatore del blog indipendente Il Comunicatore Italiano a Il ComuniCattivo, ideato e condotto da Igor Righetti.

Pier Domenico Garrone a Il Comunicattivo

Egemonia del modello comunicativo della televisione e accelerazione delle tecnologie elettroniche quanto determinano l’attuale immagine del giornalismo italiano?

La televisione ha perso l’egemonia del modello comunicativo e si stima che entro 5 anni lo share sarà abbandonato per passare alla web reputation che qualificherà l’ascolto misurando i programmi per la loro credibilità e reputazione. Si inizia, già oggi, a parlare di APPTV. Le APPTV prenderanno il posto dei vecchi format anche per gli attuali telegiornali. Meglio stanno andando i radiogiornali piu aderenti alla mobilità e sincronia con la realtà, così come avviene per la Rete.

Tutto questo rilancerà la creatività italiana e l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione. L’APPTV è un programma mediatico dove Persona e Contenuto si rappresentano e incontrano il Pubblico che sarà sempre più interessato ed informato. Chi segue l’APPTV segue oltre la “messa in onda” e lo usa come un servizio anche per il proprio piacere.

Oggi sono i giornalisti ad inseguire la domanda di Comunicazione. Primo dato di attenzione è la carenza o non conoscenza della potenza tecnologica che rischia di limitare il risultato dell’informazione. Oggi abbiamo una ricerca ed un confronto dell’ informazione. Oggi RAI5 trasmette il Letterman Show, la CBS non trasmette nè Ballarò, nè Santoro nè Porta a Porta. L’informazione italiana non è ancora esportabile.

I politici italiani sono arrivati con un certo ritardo all’uso del web ma ora la loro presenza è massiccia. Quanto è importante l’uso dei social network nel determinare i processi politici?

La Rete è la novità e la salvaguardia della democrazia perché produce un’opinione diffusa e mantiene in memoria le promesse. I Politici, professione difficile e non per tutte le tasche, non possono sottrarsi al pubblico della Rete, maggiore di numero di quello della televisione e più abituato alla verifica delle notizie. I Politici, dai consiglieri comunali ai Parlamentari, si stanno avventurando con diffidenza ed incoscienza e con la Rete possono avere solo vantaggi in termini di idee, trasparenza e concreta visione dell’Italia. La Rete più la Radio sono il cocktail vincente della Comunicazione, più della solitaria televisione attuale. Oltre ai Politici però occorre occuparsi dei potenti burocratici che sono i responsabili della gestione dei ministeri, degli assessorati, degli uffici urbanistica, degli ospedali…

Qualcuno sostiene che la comunicazione sta prendendo il posto della politica che troppo spesso misura l’efficienza delle proprie azioni sulla base dei passaggi televisivi e non sulla qualità delle scelte producendo così una catena perversa di competizioni mediatiche. E’ proprio così?

Noi Comunicatori meriteremmo, come categoria professionale, una severa condanna per aver usato e spiegato ai Politici la parola visibilità. I Politici di questa Repubblica, definita seconda e non si sa perché, hanno confuso il proprio mandato parlamentare con l’emissione di comunicati stampa e comparsate in trasmissioni e quotidiani mentre i Cittadini e le Imprese in competizione chiedevano fatti, semplificazione burocratica e servizi innovativi. Tornando con la imminente riforma elettorale che rigenera il rapporto tra l’eletto e il suo territorio, sarà prioritario l’estratto conto dei fatti prodotti più che dei comunicati. Non si inaugura più la posa della prima pietra ma che la strada o la fabbrica costruita funzioni e produca valore per le Persone, per l’Ambiente, per l’economia. I Politici normalmente intelligente si affideranno semplicemente a Comunicatori professionisti e ricordiamolo sempre..”Comunicatore è chi Comunicazione fa!”

“Il ComuniCattivo – Perché l’ignoranza fa più male della cattiveria”, pluripremiato anche a livello internazionale, è il primo programma crossmediale italiano sui linguaggi della comunicazione e dell’informazione in onda dal lunedì al venerdì alle 17.20 su Radio 1 Rai da dieci anni. A tutt’oggi sono 34 gli studenti universitari che hanno fatto tesi di laurea sul programma, sul suo linguaggio e sul suo modo di fare infotainment (informazione e intrattenimento). E’ ideato e condotto da Igor Righetti, giornalista professionista, autore e conduttore radiotelevisivo e docente di Comunicazione d’impresa e Linguaggi radiotelevisivi alle Università Tor Vergata, Luiss “Guido Carli” di Roma e alla Scuola superiore della Pubblica amministrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Giuseppe Biesuz / Trenord: straordinari dei lavoratori ai terremotati

diario 30/11/2012

150mila euro utili all'ampliamento della residenza per anziani di Moglia in provincia di Mantova. L’ad di Trenord, Giuseppe Biesuz, ha ricordato che si tratta di una un’ “iniziativa di solidarietà nata in accordo con i sindacati e i lavoratori’’. I lavoratori di Trenord, azienda che gestisce il traffico dei treni in Lombardia, hanno devoluto il corrispettivo degli straordinari per la visita del Papa a Milano, alle popolazioni colpite dal terremoto. 150 mila euro verranno destinati all’ampliamento della residenza sanitaria per anziani di Moglia, in provincia di Mantova: allo scopo è stato firmato oggi un accordo fra Trenord, Regione Lombardia e la Croce rossa italiana, che coordinerà i lavori. "Anche grazie a gesti simbolici e altamente concreti nello stesso tempo come questi - ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - prosegue il nostro impegno per essere veramente vicini ai cittadini del Mantovano colpiti dal terremoto". L'ad di Trenord, Giuseppe Biesuz, ha ricordato che si tratta di una un’ "iniziativa di solidarietà nata in accordo con i sindacati e i lavoratori, che hanno deciso di devolvere il corrispettivo degli straordinari fatti in occasione dell'arrivo a Milano di Papa Benedetto XVI. A loro va il mio ringraziamento per la disponibilità e la partecipazione dimostrata nel portare avanti questo progetto. Con questo accordo diamo anche una dimostrazione concreta della nostra vicinanza alle popolazioni vittime del terremoto". La società, è stato spiegato, raddoppierà presto lo stanziamento per la ricostruzione dell'edificio che ospita scuole primarie e secondarie di Moglia, il paese che oggi alla conferenza stampa di presentazione del progetto era rappresentato dal sindaco Simona Maretti. L'intervento di ampliamento della Rsa prevede la costruzione di una struttura antisismica, composta da quattro camere con bagno da due posti ciascuna; tre ambulatori medici con annessa area di attesa e una zona adibita ad area ricreativa per anziani autosufficienti. La realizzazione ex novo di un ampio centro diurno è stata pensata per favorire l'aggregazione e stimolare momenti di socializzazione terapeutica post trauma per gli anziani, accogliendo anche una loro precisa richiesta. Fonte: Il Giorno

Pier Domenico Garrone su Corriere Comunicazioni

diario 28/11/2012

La pubblicità online dovrà tenere conto anche della Web reputation: gli investitori pubblicitari incasseranno credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti destinati ad un pubblico che forma le opinioni su Internet. Il punto di Pierdomenico Garrone su Corriere Comunicazioni.


Pierdomenico Garrone, Il Comunicatore Italiano.

Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della Rai, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business.

In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa App Tv, programma mediatico dove protagonisti e contenuto si rappresentano e incontrano un pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda” , con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l’interesse e lo stile di vita del cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l’acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l’oggetto dell’attività professionale del comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria webreputation non solo come risposta/proposta al mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali , digital native, che ne insidiano la leadership aziendale.

La crescita quantitativa ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del pubblico. L’ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dall’89% al 68% tra il 2001 e il 2011, a vantaggio di un’offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori.

Gli italiani, di contro, si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici YouTube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . “L’Allerta Media” segnala il bisogno di concessionarie di comunicazione in sostituzione delle tabellari concessionarie di pubblicità. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle Tv, della carta stampata e della radio. Un punto comune per tutti i media: la proprietà del montenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.

Questa nuova “mediamoneta” sarà coniata dalla web reputation: gli investitori pubblicitari e finanziari incasseranno credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti destinati ad un pubblico che forma le opinioni su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet in ambito internazionale.

FONTE: Corriere Comunicazioni

IoStudio JOB&Orienta: La Carta dello Studente presenta il Labirinto AlmaOriéntati

diario 22/11/2012

JOB&Orienta, si è aperto il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione ed il lavoro promosso da Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il MIUR ed il MLPS, dal 22 al 24 novembre presso la Fiera di Verona. All’interno dello Spazio MIUR, lo stand IoStudio – la Carta dello studente presenta i progetti vincitori del concorso “Verso il mio futuro” ed il Labirinto AlmaOriéntati che stanno accogliendo tantissimi ragazzi proponendo attività e giochi a premi, corredati da materiale multimediale e da dirette live streaming dal canale skuola.net. Il Labirinto vuole rappresentare la complessità dell’attività di orientamento, dove i giovani che stanno per concludere la scuola superiore possono trovare indicazioni utili per la scelta del loro futuro. Si è aperto presso la Fiera di Verona, giovedì 22 novembre, e durerà fino a sabato 24 novembre, JOB&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione ed il lavoro promosso da Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Job&Orienta (a ingresso libero) propone una rassegna espositiva suddivisa in due aree tematiche, la prima dedicata al mondo dell’istruzione, la seconda riservata all’università, la formazione e il lavoro. “Mani&Ingegno – Migliori si diventa!” è il tema della 22esima edizione che mette al centro i temi dell’innovazione e della tecnologia per rimettere in moto l’economia e favorire l’occupazione giovanile: tornare a scommettere sull’artigianato dotandolo di competenze organizzative aziendali e creare una nuova “intelligenza del fare” e rafforzare il dialogo tra la scuola e le imprese, offrire ai giovani un’opportunità di orientamento per la scelta del proprio futuro e dare un “assaggio” delle diverse professioni. In occasione di questa edizione, il MIUR ha aperto i battenti dello spazio espositivo, predisponendo un’area interamente digitalizzata ed in linea con il messaggio di innovazione tecnologica, filo conduttore di tutta la rassegna. All’interno dello Spazio MIUR, lo stand IoStudio – la Carta dello studente presenta i progetti vincitori del concorso “Verso il mio futuro” ed il Labirinto AlmaOriéntati che stanno accogliendo tantissimi ragazzi proponendo attività e giochi a premi, corredati da materiale multimediale e da dirette live streaming dal canale skuola.net. All’interno dello stand animazione, scambio di informazioni via tablet, interazione multimediale, giochi e gadget in premio. AlmaDiploma e AlmaOrièntati sono ospiti dell’area espositiva riservata al MIUR con un Labirinto, che vuole rappresentare la complessità dell’attività di orientamento, dove i giovani che stanno per concludere la scuola superiore possono trovare indicazioni utili per la scelta del loro futuro. Il Labirinto propone ai ragazzi una parte del percorso AlmaOrièntati, messo a punto da AlmaLaurea e AlmaDiploma per orientare i giovani alla scelta universitaria. FONTE: Io Studio

MIUR innovazione: JOB&Orienta Verona 22-24 Novembre, obiettivo “zero carta”

diario 21/11/2012

Il MIUR, costantemente impegnato ad incoraggiare e promuovere l’incontro tra il mondo della scuola e quello delle aziende, sarà presente alla 22° edizione diJOB&Orienta, la mostra-convegno dedicata a orientamento, scuola, formazione e lavoro, che si terrà alla Fiera di Verona dal 22 al 24 novembre. Lo spazio espositivo del MIUR vedrà protagonista l’innovazione e verrà approntato all’insegna della tecnologia, della digitalizzazione e dell’obiettivo “zero carta”. I visitatori che accederanno allo spazio MIUR avranno la possibilità di consultare su Tablet e tramite video proiettati tutte le notizie sulle attività ed i progetti degli espositori. Tra questi “IoStudio – la Carta dello Studente”.

MIUR e innovazione si incontrano a Verona tra il 22 e il 24 novembre presso lo spazio Fiera, in occasione della 22° edizione della mostra/convegno “JOB&ORIENTA”.

Il MIUR è costantemente impegnato ad incoraggiare e promuovere l’incontro tra il mondo della scuola e quello delle aziende, rivolgendo la propria attenzione verso quegli eventi in grado di aprire ai giovani studenti le porte del mondo del lavoro e sensibilizzarne lo spirito di dinamicità e di creatività.

Il JOB&ORIENTA rappresenta il tradizionale appuntamento di incontro tra il mondo della scuola ed il mondo dell’impresa, incentrato sui temi della formazione e dell’orientamento post-diploma e post-laurea. Al centro dell’edizione di JOB&Orienta di quest’anno la necessità di rafforzare il dialogo tra mondo del lavoro e mondo formativo e valorizzare la capacità di fare impresa dei giovani riaccendendo le loro “vocazioni”. Tante saranno le questioni da affrontare: la disoccupazione giovanile, il mismatch che vede le imprese alla difficile ricerca di figure professionali adeguate e il basso coinvolgimento dei giovani nella formazione di una nuova classe dirigente. Verrà condiviso e diffuso un nuovo concetto di orientamento in cui gli Istituti Tecnici e Professionali, i Poli Tecnico-Professionali, gli Istituti Tecnici Superiori, l’Apprendistato, l’Alternanza Scuola-Lavoro, i Laboratori, l’Impresa Formativa Simulata sono tutte modalità per fare dell’incontro con la vita reale il cardine di un’efficace azione di preparazione alla scelta del miglior percorso di formazione.

Lo spazio espositivo del MIUR verrà approntato all’insegna della tecnologia, della digitalizzazione e dell’obiettivo “zero carta”.

Quest’anno i visitatori che accederanno allo spazio MIUR avranno la possibilità di consultare su Tablet e tramite video proiettati tutte le notizie sulle attività ed i progetti degli espositori. Tra questi “IoStudio – la Carta dello Studente”.

Lo stand IoStudio di questa edizione riprenderà alcune attività dell’anno precedente che hanno riscosso successo e coinvolgimento tra i ragazzi, abbinandole alle novità pensate per quest’anno fra le quali:

  • Dirette “live streaming” sul canale skuola.net
  • Consultazione online di progetti ed attività
  • Il treno RAI-SCUOLA per la proiezione dei video
  • Giochi a premi e animazione nello stand
  • Il LABIRINTO ALMADIPLOMA per “non perdersi” nella giungla dell’università

FONTE: Io Studio

Claudio Castellani: Intermatica e Thuraya dopo 10 anni ancora insieme

diario 20/11/2012

“Abbiamo trovato in Thuraya un partner tecnologico serio ed affidabile con cui siamo lieti di celebrare dieci anni di successi”, ha dichiarato Claudio Castellani, Presidente di Intermatica.
Il legame tra Intermatica e Thuraya ha reso i servizi satellitari disponibili a tutti diventando sinonimo di straordinari successi, tutti italiani. Grazie agli ambiziosi obiettivi raggiunti, oggi più che mai, la missione di Intermatica è quella di continuare la sua storia di successo con Thuraya sul mercato italiano.

Intermatica e Thuraya rinnovano la propria partnership celebrando 10 anni di collaborazione nel settore delle telecomunicazioni satellitari. Un rapporto fatto di successi e di continue innovazioni tecnologiche nelle telecomunicazioni satellitari che è iniziato nel 2002, ad Abu Dhabi, con la firma dell’accordo che ha reso Intermatica unico Service Provider autorizzato da Thuraya per l’Italia.

“Abbiamo trovato in Thuraya un partner tecnologico serio ed affidabile con cui siamo lieti di celebrare dieci anni di successi”, ha dichiarato Claudio Castellani, Presidente di Intermatica. “Nell’ultimo quinquennio la telefonia satellitare ha conosciuto uno sviluppo incredibile che ha visto Intermatica protagonista e del quale non posso che essere soddisfatto. Rappresentiamo oggi una realtà importante per Thuraya, in termini di mercato, di innovazione e di utilizzo avanzato delle nuove tecnologie. Utilizzare i servizi Thuraya Intermatica significa trasparenza ed affidabilità”.

Entrambe le aziende nascono nel 1997. Intermatica afferma da subito la propria leadership nel settore delle telecomunicazioni come Operatore Telefonico e Service Provider di sistemi satellitari. Thuraya inizia a sviluppare e ad offrire servizi Satellitari, GSM e GPS in un unico apparecchio telefonico, palmare e ultraleggero che si rivela all’avanguardia nella tecnologia e nel design, garantendo un’ineguagliata combinazione di qualità e prestazioni.

Il 2000 è l’anno della svolta: Thuraya manda in orbita il primo satellite del sistema. Pochi mesi dopo la copertura e il servizio sono già perfettamente operativi. Negli anni successivi vengono mandati in orbita altri due satelliti che consentono di ampliare ulteriormente l'area di copertura: oggi i servizi sono disponibili in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia ed Oceania, andando a coprire oltre 140 nazioni in tutto il mondo. Il legame tra Intermatica e Thuraya ha reso i servizi satellitari disponibili a tutti diventando sinonimo di straordinari successi, tutti italiani: non si contano le imprese sportive sia in mare che sul tetto del Mondo, le operazioni di soccorso e i reportage dalle aree più remote. I sistemi satellitari Thuraya, sempre protagonisti in queste circostanze, hanno consentito di rimanere in contatto con i propri cari e, soprattutto, di operare in sicurezza. Una partnership che si è ulteriormente consolidata nel corso degli anni grazie anche a prodotti e soluzioni realizzati da Intermatica per il monitoraggio e la sicurezza in mare, tra cui il servizio di tracciamento Geomat ed il terminale Navisat.

Grazie agli ambiziosi obiettivi raggiunti, oggi più che mai, la missione di Intermatica è quella di continuare la sua storia di successo con Thuraya sul mercato italiano.

FONTE: Sailbiz

Alessandro Cianflone Mottola, Inmarsat prepagato disponibile a livello mondiale

diario 18/11/2012

Intermatica semplifica la comunicazione per tutti i Clienti Inmarsat: i piani prepagati Inmarsat su tutti i prodotti voce e dati (IsatPhone, BGAN, FleetBroadband, e FleetPhone) diventano disponibili a livello mondiale. “Siamo tutti entusiasti della novità in casa Inmarsat” ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica. “Pietra miliare dei sistemi di comunicazione satellitare, Inmarsat da sempre risponde alle esigenze di un mercato in evoluzione con rapidità e professionalità. Ancora una volta Intermatica conferma la propria leadership nell’ambito dei servizi satellitari”.

Inmarsat prepagato disponibile a livello mondiale

Intermatica, attivi per la prima volta anche negli Stati Uniti i piani prepagati Inmarsat su tutti i prodotti voce e dati: IsatPhone, BGAN, FleetBroadband, e FleetPhone. I Clienti già in possesso di una SIM Inmarsat prepagata verranno abilitati automaticamente e senza alcun costo alla possibilità di ricevere ed effettuare chiamate e traffico internet all'interno del territorio americano.

"Siamo tutti entusiasti della novità in casa Inmarsat" ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica. "Pietra miliare dei sistemi di comunicazione satellitare, Inmarsat da sempre risponde alle esigenze di un mercato in evoluzione con rapidità e professionalità. Ancora una volta Intermatica conferma la propria leadership nell'ambito dei servizi satellitari."

Questo accordo semplificherà la comunicazione per tutti i Clienti Inmarsat; finalmente sarà possibile utilizzare un IsatPhone a livello globale (esclusi i poli) o un FleetPhone dentro e fuori delle acque territoriali americane.

FONTE: Nautica

Prepagata Inmarsat attivo anche negli States

Intermatica, attivi per la prima volta anche negli Stati Uniti i piani prepagati Inmarsat su tutti i prodotti voce e dati: IsatPhone, BGAN, FleetBroadband, e FleetPhone. I Clienti già in possesso di una SIM Inmarsat prepagata verranno abilitati automaticamente e senza alcun costo alla possibilità di ricevere ed effettuare chiamate e traffico internet all’interno del territorio americano.

“Siamo tutti entusiasti della novità in casa Inmarsat” ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica. “Pietra miliare dei sistemi di comunicazione satellitare, Inmarsat da sempre risponde alle esigenze di un mercato in evoluzione con rapidità e professionalità. Ancora una volta Intermatica conferma la propria leadership nell’ambito dei servizi satellitari.”

Questo accordo semplificherà la comunicazione per tutti i Clienti Inmarsat; finalmente sarà possibile utilizzare un IsatPhone a livello globale (esclusi i poli) o un FleetPhone dentro e fuori delle acque territoriali americane. www.intermatica.it per maggiori informazioni sull’offerta voce e dati Inmarsat, Thuraya ed Iridium.

FONTE: Italia Vela

Inmarsat Prepagato disponibile a livello mondiale

Intermatica, attivi per la prima volta anche negli Stati Uniti i piani prepagati Inmarsat su tutti i prodotti voce e dati: IsatPhone, BGAN, FleetBroadband, e FleetPhone. I Clienti già in possesso di una SIM Inmarsat prepagata verranno abilitati automaticamente e senza alcun costo alla possibilità di ricevere ed effettuare chiamate e traffico internet all’interno del territorio americano. “Siamo tutti entusiasti della novità in casa Inmarsat” ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica. “Pietra miliare dei sistemi di comunicazione satellitare, Inmarsat da sempre risponde alle esigenze di un mercato in evoluzione con rapidità e professionalità. Ancora una volta Intermatica conferma la propria leadership nell’ambito dei servizi satellitari”. Questo accordo semplificherà la comunicazione per tutti i Clienti Inmarsat; finalmente sarà possibile utilizzare un IsatPhone a livello globale (esclusi i poli) o un FleetPhone dentro e fuori delle acque territoriali americane.

FONTE: Cronaca Diretta

Giuseppe Biesuz, la trimestrale FNM è buona, il progetto Trenord va avanti… come un treno.

diario 17/11/2012

Giuseppe Biesuz, direttore generale di FNM, è molto soddisfatto. La trimestrale è buona, il progetto Trenord va avanti… come un treno. In un’intervista ad Affaritaliani.it spiega: “Il dato più importante indica è che è migliorata ancora la gestione caratteristica. L’utile da operazioni in continuità passa da 7 a 21 milioni, stiamo parlando di un aumento del 181%. In un momento nel quale si cerca la massima efficienza in tutte le aziende pubbliche, una società pubblica che ha questi conti ci inorgoglisce molto”.

E ancora: “FNM investe 139 milioni. Sono una parte dei 530 milioni che la collegata Trenord ha lanciato per il rinnovo del materiale rotabile, da qui al 2015. Miglior materiale rotabile vuol dire miglior servizio”. Il nuovo contratto di lavoro? “Andiamo incontro alle famiglie dei dipendenti, ma vogliamo efficacia”. Infine spiega: “La gara per l’acquisto di Gtt è andata deserta, adesso inizia la trattativa privata. E’ un dossier che ci interessa, ne parleremo ai soci. Il futuro è nelle aziende multimodali, dobbiamo andare in questa direzione”

Giuseppe Biesuz, come giudica la trimestrale di FNM? E’ soddisfatto?
Siamo molto soddisfatti. Il dato più importante indica è che è migliorata ancora la gestione caratteristica. L’utile da operazioni in continuità passa da 7 a 21 milioni, stiamo parlando di un aumento del 181%. Questo dimostra la grande efficienza che stiamo perseguendo con questo gruppo, pur aumentando gli investimenti sulla collegata Trenord e raggiungendo gli obiettivi dal punto di vista della qualità del servizio. Migliora anche la forbice costi-ricavi. In un momento nel quale si cerca la massima efficienza in tutte le aziende pubbliche, una società pubblica che ha questi conti ci inorgoglisce molto.

Una società pubblica che guadagna. Sembra una cosa incredibile.
Io l’ho sempre detto. Pubblico è bello, non è solo brutto. Si tratta di fare delle strategie serie, dei team manageriali che funzionino. Si tratta di dedicarsi alla gestione giornaliera con il massimo rigore tutti i giorni.

Questi sono i numeri. Per gli utenti che cosa cambia?
FNM investe 139 milioni. Sono una parte dei 530 milioni che la collegata Trenord ha lanciato per il rinnovo del materiale rotabile, da qui al 2015. Miglior materiale rotabile vuol dire una migliore qualità del servizio. Abbiamo ancora oggi delle linee che soffrono molto, ma ce ne sono altre che hanno raggiunto dei livelli d’eccellenza. E non è un caso che siano quelle dove il materiale rotabile è nuovo. La S13 per Pavia, la S5 per Varese, la S6 per Novara, la Monza-Molteno-Lecco… il materiale è il punto di svolta per la qualità del servizio. Ma vorrei dire anche un’altra cosa.

Prego.
Nel Gruppo FNM non ci sono aziende che perdono: sono tutte aziende che guadagnano. Anche da questo punto di vista la gestione di ogni singola azienda controllata genera utili e valore. Questa è la cosa più importante. Io continuo a sostenere che è nell’azienda che si crea valore. Vorrei fare una riflessione generale: la gente è disperata. Abbiamo visto che cosa è successo con gli studenti. Alla gente manca sicurezza e speranza per il futuro. La sicurezza è il lavoro, e il lavoro sicuro lo dà un’azienda efficiente.

Un’azienda che guadagna.
Un’azienda che guadagna e investe. E investendo crea speranza per il futuro. Questo è il passaggio serio che dobbiamo fare: creare valore all’interno dell’azienda. Il gruppo FNM riesce a farlo.

Anche grazie al nuovo contratto di lavoro?
Certamente è un tassello fondamentale. Dal primo dicembre parte e in questi giorni stiamo mettendo in piedi il welfare aziendale. Stiamo analizzando il tema della spesa-carrello: tutti i mesi metteremo a disposizione il 10 per cento della spesa Istat sulla spesa alimentare, per ogni famiglia dei nostri dipendenti. Questi sono atti che vanno verso la valorizzazione della famiglia dei nostri dipendenti.

Però bisogna aumentare efficacia…
In alcuni casi è già a livelli elevati, ma la aumentiamo giorno dopo giorno intervenendo ad esempio nell’informatica, nei sistemi di comunicazione ai passeggeri, nel materiale rotabile, negli investimenti sulle stazioni.

Lei va ancora sui treni a controllare la pulizia dei bagni?
Una volta al mese capita a tutti. E adesso capita anche a sorpresa. Non c’è più pianificazione, così nessuno si può preparare.

Trenord dipende dall’ente regionale. Ci sono stati contraccolpi dalla fase di turbolenza politica?
Per il momento no. Devo dire che Trenord ha lavorato molto bene con questa giunta, che l’ha pensata e strategicamente accettata e spinta in avanti attraverso la firma di un contratto di servizio assolutamente adeguato a livello di risorse. Ma Trenord ha anche approvato un piano industriale da qui al 2015 che le consente di andare avanti senza contraccolpi.

Passiamo alle prospettive future. E’ notizia di poco fa che la gara per la cessione del 49% di Gtt è andata deserta. A Trenord interessa il dossier Torino?
Adesso partirà la trattativa privata con i soggetti che hanno manifestato interesse a questo dossier. Trenord in questo momento ha posto la questione ai soci. Sono FNM e Trenitalia a dare una risposta.

Lei che cosa ne pensa?
Penso che quando ci sono operazioni specifiche come quella della GTT bisogna portare il dossier ai soci. Nel caso GTT lo abbiamo fatto.

Perché è espandersi verso Torino?
Il punto non è Torino. Il punto è che nel futuro ci sono le aziende multimodali. In futuro ci saranno sempre di più appalti integrati tra ferro e gomma. E’ giusto che gli operatori inizino ad attrezzarsi. GTT è multimodale, ecco perché ci interessa. E’ il primo che va sul mercato, ecco perché ci siamo misurati.

Una volta si parlava di Atm che si voleva fondere con Gtt. Invece adesso è Trenord…
Io avevo lanciato questa suggestione dell’idea di unire Trenord e Atm. Non è andata. Ma ci sono altre operazioni sul mercato.

Che cosa si aspetta dal 2013.
Un percorso di crescita dell’efficacia. Siamo molto concentrati. Vogliamo raggiungere gli obiettivi di qualità prefissati. Vogliamo creare valore e aumentare la nostra capacità di investire
di Fabio Massa

Fonte Affaritaliani.it

Audizione de Il Comunicatore Italiano presso 8° Commissione Senato

diario 16/11/2012

Audizione del think tank blog Il Comunicatore Italiano presso la 8° Commissione del Senato della Repubblica sul tema: “La credibilità si genera in rete: la Web Reputation”.

Onorevoli senatori,

l’occasione di un’audizione presso la 8° Commissione del Senato della Repubblica è per “Il Comunicatore Italiano” un importante momento per rappresentare presso una delle più alte Istituzioni Italiane la ragione stessa che quasi un anno fa spinse quattro professionisti della comunicazione a promuovere un think tank blog che si dedicasse a esplorare i meccanismi con cui i new media stanno sostituendo le tradizionali forme comunicative.

Tanto più che proprio ora, affidato alla vostra valutazione, l’Italia si appresta a prendere atto dell’irruzione potente di nuove tecnologie attraverso il varo di un provvedimento che il Governo ha proposto sotto la definizione di “Agenda digitale”.

Era e resta intenzione de “Il Comunicatore Italiano” inserire etica e dimensione istituzionale nel contesto dei new media, consapevoli tanto delle grandi e straordinarie opportunità che il digitale offre e al tempo stesso delle insidie che l’uso di ogni nuova e potente tecnologia porta con sé.

In una prima fase l’implicita “Utopia” collegata a Internet, offrendo a ciascuno la possibilità di costituirsi come soggetto produttore della propria immagine (capace di saltare la catena-mediazione dei media) sembrava spontaneamente offrire a istituzioni, agenzie e politici una nuova libertà: quasi un’ingenua e anarchica stagione rigeneratrice.

Il gioco si è però complicato e, soprattutto con i social media, le armi della critica hanno smesso di conoscere ogni regola e ogni logica. La legittimazione, o meno, dipende spesso dal tempo di quel primo giudizio che assale quella che oggi chiamiamo “web reputation”.

Come ogni tecnologia anche quella che opera nei new media richiede conoscenza e deve essere governata. Anche in questo caso l’apprendista stregone sarebbe il primo e maggior produttore d’ogni disastro.

Promuovere la conoscenza e la pratica della complessità comunicazionale promuovendone da un lato il versante pubblico e sociale, ma interpretando all’altro un’etica dell’argomentazione: furono queste le istanze da cui è nato “Il Comunicatore Italiano”. Al tempo stesso esso si è proposto come strumento di servizio: piattaforma comunicativa e agorà per istituzioni, persone, società, mondo delle imprese. Sede dove ricercare, costruire e diffondere credibilità e reputazione.

Spetta al Parlamento, e in primo luogo a questa Camera, fissare i binari sui quali il digitale messo in Agenda dal Governo possa procedere con serietà di linguaggio e di contenuti. Una comunicazione fondata su un’etica pubblica è, infatti, volano per la ripresa italiana; occasione e luogo per far conoscere e diffondere il buon lavoro, la creatività, i progetti di nuova infrastrutturazione, la finanza non speculativa, la solidarietà sociale e il sistema Italia. Tutto questo mentre diviene imperativo per il Paese la ricerca del nostro futuro.

Molte sono le novità cui è possibile porre mano. La reputazione che corre sul web di persone e istituzioni rappresenta – per esempio – un interesse generale e pubblico che deve ancora trovare rappresentanza nelle leggi e nelle Autorità di Vigilanza. In prossimità di elezioni, una corretta “Web reputation” può costituire una differenza di valore democratico molto più rilevante di quella sottesa dall’applicazione della “par condicio”. Lo stesso può dirsi a riguardo di quanto accade nei mondi dell’economia e del sociale.

Con quest’audizione, onorevoli senatori, “Il Comunicatore Italiano” intende mettere a vostra disposizione una riflessione che ha già trovato nel luglio scorso un importante momento di manifestazione nel Convegno promosso dalla Camera dei deputati. Al tempo stesso esso si offre come strumento per ogni sollecitazione di nuovo sviluppo in direzione di una comunicazione etica e istituzionale che dovesse maturare da parte delle pubbliche autorità.

La versione integrale del testo su www.ilcomunicatoreitaliano.it .

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Pier Domenico Garrone, Politica: Reputazione e Innovazione fanno vincere

diario 14/11/2012

Beppe Grillo vince perché incardina il Partito della Reputazione e perché rappresenta la prima organizzazione di Partito ad accesso e gestione popolare con la Rete internet. 2 ragioni semplici, efficaci che fanno piazza pulita delle intermediazioni costose e non più sopportate dai Cittadini presenti nell’organizzazione dei Partiti tradizionali. Non sono comparabili queste 2 esperienze ed è un “fazioso” errore chi li confronta. Comunicatore Italiano, Italia Politica: perché Reputazione & Innovazione fanno vincere.

I Partiti tradizionali in un confronto sul ” modello di rappresentanza dei Cittadini” sono percepiti come la moneta “lira/£” quando è in vigore la moneta “Euro/€”.
Come tutte le innovazioni si consolidano gli effetti solo con i risultati concreti prodotti e 4 elezioni regionali prima del voto per l’elezione del nuovo Parlamento possono costituire una grande opportunità o una insuperabile difficoltà.

Il 24 ottobre 2010 al teatro Smeraldo di Milano Beppe Grillo aveva spiegato che la Reputazione credibile trova in internet il luogo della verità.

La Web Reputation applicata alla Politica in Italia sostituisce i sondaggi, storicizzati al 1994 con l’ingresso di Silvio Berlusconi.

I sondaggi rappresentano la fotografia di un’opinione, la web reputation il film in 3D.
Preso sottogamba dal tradizionale sistema dei Partiti e proseguendo senza distrazione, oggi, Beppe Grillo appare vincente per il metodo di concreto innovatore, tanto evidente quanto trasparente.

Beppe Grillo è tecnicamente corretto quando “dispone” il divieto per gli eletti del Partito Movimento 5 Stelle perché chi cerca ed aderisce al Partito Movimento 5 Stelle cerca un “unicum” differente nei comportamenti a tutti i livelli che si fonda sul rapporto diretto e non mediato con i Cittadini. Internet è il “socio di riferimento” perché ha evitato al Partito Movimento 5 Stelle di dover trovare compromessi con i media analogici e di proprietà di interessi economici già rappresentati in Parlamento e al Governo.

Se abbia ragione o no diventa una valutazione politico-sociale soggettiva tra chi aderisce e chi non aderisce al Partito Movimento 5 Stelle dove le regole sono quelle.

Soprattutto Beppe Grillo è molto attento a non essere un “taxi”.

Tutto ciò non significa condividerlo ma per chi aderisce al Partito Movimento 5 Stelle significa accettarlo.

Perché Il voto della Sicilia è la svolta e vale doppio? Perché è avvenuto dopo quello di Parma e il risultato, realizzato in una Regione a bassissima penetrazione di banda larga, ha reso il voto al Partito Movimento 5 Stelle un consolidato voto utile proiettabile nelle elezioni regionali di Lazio, Lombardia, Molise e quindi nella sfida finale al Parlamento.

Nella classifica dell’Unione Europea, per l’Italia, nessuna ragione è purtroppo “innovation leader”. Sette appartengono al gruppo degli “innovation followers” (Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio), 12 a quello dei “moderate innovators” (Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna) e 2, Calabria e Molise, sono fanalino di coda in quanto fanno parte dei “modest innovator”.

Lo sviluppo della democrazia del consenso è direttamente proporzionale alla presenza dell’infrastruttura banda larga e per l’ONU l’Inghilterra è al 9° posto della classifica, l’Italia è in caduta libera al 29° posto su 155.

Il World Economic Forum (Wef), Global Information Technology Report, rileva inoltre che va sempre peggio per l’Italia, nella classifica che analizza 138 Paesi mondiali. Quest’anno il “Belpaese” si piazza 51esimo, dalla posizione 38 del 2006. L’Italia dietro a paesi come India, Tunisia, Malesia. Abbiamo perso tre posizioni solo nell’ultimo anno. Il podio dell’innovazione spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca. Al quinto posto gli Stati Uniti, I Cittadini d’Italia sono “armati” con oltre 2,5 milioni di tablet ed oltre 8,5 milioni di smartphone ed ogni giorno anche col computer visitano in oltre 21 milioni Facebook, producono informazione multimediale e documentale.

I Cittadini hanno ridotto il rapporto con la carta stampata perché lenti, faziosi e specchio di una Politica in sofferenza di credibilità.

La Politica troppe volte è stata scoperta “a dire” solo le cose che era interessata a far sapere non accorgendosi invece che i Cittadini trovano in internet molte risposte e documenti.

I social network ed i forum di discussione, già oggi, sono in grado di formare l’opinione influenzando circa il 25% della popolazione orientando.

I Partiti tradizionali, impreparati culturalmente ed appesantiti da un’organizzazione che si fonda ancora sulla invenzione dell’altro secolo, “la segreteria particolare”, reagiscono con primarie e disponibilità a “cambiare nome/marchio”. Ma è questa la risposta attesa dai Cittadini?

FONTE: Il Comunicatore Italiano