.
Annunci online

socialphinet

Fabrizio Palenzona (ADR): 12,1 miliardi di euro per il Leonardo da Vinci

diario 31/1/2012

Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, presenta il piano di sviluppo 2012-2044. Investimenti per 12,1 miliardi di euro, 100milioni di passeggeri l'anno e 230mila posti di lavoro nel lungo termine.

Un piano biblico, 2012- 2044. Tanto biblico che all’inizio della conferenza stampa di Adr, la società che gestisce gli aeroporti romani, qualcuno ha anche pensato che l’anno di arrivo fosse un errore e si dovesse scrivere 2014. Invece no. Un piano lungo 32 anni, che ha poco senso per gli investitori di Borsa, abituati ai piani triennali, ma che acquista un significato più fondato quando si parla di infrastrutture e grandi opere.

A presentarlo, c’era il presidente Fabrizio Palenzona, classe 1953 e 91 anni quando il piano arriverà al traguardo. Si parla di investimenti per oltre 12,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, che porteranno Fiumicino ad avere fino a 100 milioni di passeggeri (oggi sono 43 milioni). La stima è di creare almeno 30 mila nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230 mila nel lungo termine (2044).

Nelle speranze, Fiumicino si trasformerà in un Hub europeo di secondo livello, grazie ai 4,4 miliardi destinati al potenziamento di Fiumicino Sud e altri 7,2 miliardi utilizzati per sviluppare Fiumicino Nord (il cosiddetto "Fiumicino 2") con la costruzione di due piste entro il 2026 e di un'altra ancora nel 2037, che si affiancheranno alle tre piste esistenti.

Ciampino, l'aeroporto della maggior parte delle compagnie low cost, verrà invece riqualificato grazie a un investimento totale da 183 milioni e sarà trasformato entro il 2020 in un city airport, dopo un anno di chiusura necessario alla ristrutturazione. I voli low cost verranno spostati sullo scalo di Viterbo, che verrà aperto nel 2019 e per il quale sono stati previsti impegni finanziari per 236 milioni di euro.

Per fare tutto questo il presidente di Adr dice di non chiedere nulla. I soldi li metteranno gli azionisti, ovvero i Benetton. Poi se verranno fatti gli investimenti, si potranno aumentare le tariffe: “gli azionisti vogliono essere messi nelle condizioni di fare investimenti e se questi non vengono fatti non ci sono gli aumenti tariffari”, ha spiegato Palenzona, secondo il quale i Benetton, azionisti di riferimento di Adr, sono quanto di meglio poteva capitare a Fiumicino. Eppure per il mancato adeguamento delle tariffe dal 2001 (data della privatizzazione) ad oggi, la società chiede subito 400 milionii di euro da inserire nelle trattative che a inizio 2012 inizieranno intorno al nuovo piano tariffario.

"Vorrei sfatare una leggenda metropolitana - ha sottolineato il presidente - che riguarda i nostri azionisti che drenerebbero risorse per lo sviluppo attraverso i dividendi. I nostri azionisti vogliono talmente tanto che da quattro anni non prendono un soldo di dividendo e dal 2007 hanno lasciato tutte le risorse in aeroporto per non peggiorare la situazione, dovuta al blocco delle tariffe. I Benetton hanno preso Autogrill che è diventata una delle prime società al mondo nel food and beverage. Hanno preso Autostrade che adesso è la prima società di infrastrutture nel mondo e vince gare perché sa fare il suo mestiere in modo eccellente. Lo sarà anche Adr se sarà messa in condizione di fare il suo lavoro".

FONTE: Repubblica.it

Risparmio Energetico: Secondo Officinae Verdi un’impresa su tre crede e investe in tecnologie verdi.

diario 31/1/2012

Secondo le stime di Officinae Verdi un semplice aumento del 5% dell’efficienza energetica può incrementare i ricavi aziendali del 4%. Un’impresa su tre ci crede e investe in tecnologie verdi.

Un terzo delle imprese italiane crede ed investe nella Green Tech. Sono sempre più numerose anche le PMI che investono in soluzioni di risparmio energetico, per ottimizzare i loro costi della bolletta, a vantaggio dell’economia aziendale: in base all’Indice di Green Economy elaborato da Fondazione Impresa, nel 2010-2011 il 33 per cento delle PMI ha adottato tecnologie verdi. Lo rivela Officinae Verdi, Energy-Environment Service Company partecipata da Unicredit e Wwf.
Eppure l’Italia, e in particolare il tessuto delle imprese sembrano restii ai cambiamenti e alle innovazioni, però, questo dato dichiarato da Fondazione Impresa fa ben sperare. Nel 2010-2011 infatti un terzo delle PMI italiane ha adottato tecnologie verdi, ovvero un pacchetto di soluzioni, in grado di ottimizzare i costi della bolletta tramite soluzioni di risparmio energetico.

Quindi un’impresa su tre è in linea con il pensiero manifestato dal 90 per cento degli italiani, in occasione di un sondaggio dell’Istituto Makno, che vede nelle fonti rinnovabili la soluzione giusta per ottenere un proficuo risparmio energetico.
Le imprese italiane hanno ancora molta strada da percorrere, per contrastare tutti gli sprechi e per cercare di limitare anche gli elevati costi energetici legati alle loro attività. Anche un semplice aumento del 5 per cento dell’efficienza energetica aziendale, potrebbe arrivare ad incrementare i ricavi aziendali di un 4 per cento. Questa è la stima di Officinae Verdi, che ha appena lanciato “EK0 Energy Kit“, un nuovo modello di energia distribuita in fase sperimentale (per ora limitato alle regioni Abruzzo, Lazio e Sardegna), grazie al quale anche PMI potranno produrre energia verde autonomamente e risparmiare sulle bollette dal 30 all’80 per cento dei costi di luce e gas.

Fonte: Risparmio di Energia

Flavio Cattaneo: Terna: entra nel gotha mondiale della sostenibilita'

diario 30/1/2012

“Coerenza e stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile - ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo - in una fase di instabilità dei mercati azionari”

Terna sul podio della sostenibilità mondiale. Fra i riconoscimenti internazionali ottenuti sul fronte della sostenibilità, l’azienda elettrica, leader in Italia in questo settore, si conferma anche tra le migliori al mondo entrando nel ristretto “gotha” del Sam – Sustainability Yearbook 2012, l’annuario dell’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dai prestigiosi indici Dow Jones.

Terna infatti è risultata essere l’unica società elettrica italiana a salire sul podio delle prime tre al mondo nell’Electricity (dove sono raggruppate 104 società monitorate) quanto a performance proprio sulla sostenibilità. I risultati delle valutazioni alla base del riconoscimento internazionale vedono Terna inserita nella Gold Class, cioè il gruppo delle società più performanti, guidato da Energias de Portugal con un punteggio superiore solo di qualche decimo di punto rispetto a quello dell’azienda italiana.

Se paragoniamo questo risultato con quelli degli anni precedenti (la Silver Class del 2011 e la Bronze Class del 2010) si vede come Terna ribadisca e anzi migliori il proprio posizionamento ai vertici mondiali del settore, piazzandosi davanti a operatori internazionali del calibro di Red Electrica de España, Duke Energy Corp. (Usa), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).

“La scalata di posizioni nella classifica elaborata da SAM certifica la coerenza e la stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile - ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo - in una fase di instabilità dei mercati azionari. Questo riconoscimento da parte di chi guarda alle performance di sostenibilità come segno della capacità di creare valore oltre il breve termine è ancor più importante, perché rappresenta una conferma della solidità di Terna”.

FONTE: Terna

Simone Moro illustra la tecnologia Intermatica dal Campo Base del Nanga Parbat

diario 30/1/2012

L’alpinista Simone Moro illustra la tecnologia che utilizza in spedizione direttamente dal Campo Base del Nanga Parbat. Il popolare alpinista bergamasco si trova in Pakistan dove sta preparando il tentativo di prima invernale al Nanga Parbat, 8.125 metri. Qui dispone di una connessione satellitare Intermatica che gli permette di rimanere in contatto con il resto del mondo.

Simone Moro si trova in Pakistan dove sta preparando il tentativo di prima invernale al Nanga Parbat: 8.125 metri, nono posto tra i giganti della terra e fama di montagna difficile e pericolosa che gli ha procurato anche il nome di “Montagna killer”.
Simone Moro si avvale di alcuni apparati satellitari Intermatica che gli permettono di rimanere in contatto con la famiglia e i suoi follower anche in condizioni estreme.

Simone Moro illustra la tecnologia Intermatica dal Campo Base del Nanga Parbat
Per la comunicazione dati Simone dispone di un modem satellitare Intermatica collegato all’antenna esterna, orientata verso il satellite geostazionario Thuraya, grazie alla quale riesce ad ottenere una connessione molto veloce con banda fino a 444kbps.
Simone dispone di una connessione satellitare Wifi in tutto il campo base, 24 ore su 24, che gli permette di connettersi dal proprio computer e smartphone senza cavo, aggiornare il proprio sito, mandare foto e email direttamente dalla sua tenda. Il servizio di trasmissione è flat unlimited, unico nel suo genere.

Per la comunicazione voce invece Simone utilizza un telefono satellitare Thuraya che gli permette di comunicare con qualsiasi numero telefonico, inviare e ricevere sms e aggiornare il proprio account Twitter.
Questo sarà il sistema con cui Simone comunicherà dalla montagna.

Intermatica collabora con Simone Moro da circa 10 anni supportandolo con le comunicazioni satellitari sia voce (Thuraya) che dati banda larga (ThurayaIP). Tra le novità la possibilità per Simone di poter aggiornare in tempo reale il proprio profilo Twitter direttamente dal satellitare Thuraya. La collaborazione tra Simone Moro e Intermatica permette all'alpinista di operare in sicurezza e, soprattutto, di raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi gridandoli al mondo in tempo reale.

E’ possibile seguire Simone Moro tramite Twitter #morosimone sul blog simonemoro.gazzetta.it e sul suo sito www.simonemoro.com
Questo invece il contatto Twitter di Intermatica: #intermatica

Thuraya è un sistema basato su satelliti Geostazionari la cui copertura include 110 Paesi: un territorio abitato da circa 2,3 miliardi di persone.

Il sistema supporta trasmissioni dati e voce in modalità satellitare e GSM. Una rete voluta per offrire servizi mobili personali anche nelle aree remote ed evolutasi completando l'offerta con apparati per uso veicolare, marittimo e fisso.

Intermatica è operatore telefonico e Service Provider per l’Italia di Thuraya, Inmarsat ed Iridium, con Licenze del Ministero dello Sviluppo Economico – Dip. delle Comunicazioni (Licenza Individuale per Servizi di Comunicazione Satellitari S-PCS operanti sulla gamma di frequenze impegnate dai sistemi, oltre a Licenza specifica per l’utilizzo di dette frequenze).

Dal 2007 l’azienda è anche membro dell’ITU, International Telecommunications Union. Intermatica, Service Provider anche degli operatori Iridium e Inmarsat, è una delle aziende, a livello mondiale, più esperte e qualificate per i sistemi satellitari.

Intermatica

FONTE:
Intermatica

Fabrizio Palenzona (Assaeroporti): il Parlamento al centro della scena

diario 30/1/2012

Intervento di Fabrizio Palenzona, Presidente Assaeroporti, su Il Sole 24 Ore: “Adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività”.

Il presidente Monti a Bruxelles, constatato il fallimento della politica bipolare, ha ribadito la centralità del metodo comunitario e del ruolo dell'Italia. Tale contributo si realizza con la valorizzazione delle istituzioni comunitarie, dei principi costituzionali comuni, della convenzione europea sui diritti dell'uomo e rafforzando il ruolo della Corte di Giustizia.
Monti rilancia il modello di integrazione costruito con i trattati: gli Stati non sono "padroni" perché hanno rinunciato a una parte importante della loro sovranità affidandola alle istituzioni europee. Cominciando dalla Bce che deve divenire Banca centrale a tutti gli effetti e per tutta l'Unione.

Si tratta di rilanciare l'integrazione rinnovando la sfida, come si verificò fra il 1952 e il 1957. L'Europa nacque per porre fine a secoli di conflitti. L'Europa di Monti dovrà confermare, aggiornandolo, il proprio modello vincente: l'economia sociale di mercato. Ciò significa percorrere la "terza via" tra lo sfascio del socialismo reale e la fine del capitalismo senza regole.

In Italia il governo Monti dovrà mettere mano alla modernizzazione del Paese che la politica non ha realizzato. Questo vuol dire adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività. Ecco alcune misure che questo Governo può proporre, consentendo di riattivare la fiducia degli investitori.

Aprire e regolare il mercato. Non basta rafforzare il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, occorre sopprimere le barriere di accesso al mercato. In breve ciò sarà possibile solo se le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento del mercato. Tale principio deve valere anche nel caso di investimenti effettuati in Italia da imprese di altri Stati della Ue. Se Francia e Germania non consentissero l'accesso delle nostre imprese nel proprio mercato, ciò non giustificherebbe l'introduzione da parte nostra di analoghe misure. Dovremmo comportarci da grande Paese pretendendo il rispetto dei principi comunitari di libertà di movimento dei capitali e delle imprese nel mercato interno.

Rapporto Stato-economia. Le commistioni fra Stato regolatore e Stato imprenditore pregiudicano il funzionamento del mercato, minano l'autorevolezza dello Stato facendo venir meno la sua funzione di amministrazione e di regolazione pubblica e, di garanzia. La teoria dell'in house providing è stata usata per eludere i principi della libera circolazione di servizi e concorrenza. Sarebbe utile introdurre un divieto a carico di Stato e di enti pubblici a detenere partecipazioni societarie salvo autorizzazione dell'Autorità garante, e procedere a privatizzare le imprese a partecipazione pubblica operanti in settori di mercato, mentre quelle operanti in settori regolamentati o strategici possono esserlo dopo che le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti abbiano provveduto a definire regole certe e trasparenti.

Certezza del diritto. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali il più possibile a carico dei privati. Condizione imprescindibile per accedere ai capitali privati è garantire una redditività coerente con la rischiosità dell'investimento. Modifiche normative e regolatorie peggiorative rispetto al contratto iniziale dovranno dare luogo ad equo indennizzo.

Rapporto regolazione/amministrazione pubblica. L'ordinamento europeo e il modello comunitario suggeriscono una riforma che favorisca: la separazione fra politica e alta amministrazione da un parte, e la regolazione dall'altra; il superamento delle numerose situazioni di "autoregolamentazione" che alimentano il corporativismo e, spesso, devastano la società italiana.

Trasporti. Il settore non funziona. Occorre prevedere: il recepimento della direttiva europea sui servizi aeroportuali; la riforma del settore portuale che preveda, ad esempio, tre (e non 35) sistemi hub di accumulazione del traffico, la massima apertura del mercato dei servizi portuali, una politica della logistica ancorata ai corridoi europei; la realizzazione delle tratte indispensabili per sostenere i traffici internazionali; l'apertura del mercato dei servizi ferroviari con la separazione di Rfi da Trenitalia e la ristrutturazione del comparto cargo; l'Istituzione dell'Autorità di regolazione dei trasporti.

Ricerca. Si deve riformare il settore in modo mirato e più competitivo. Sarebbe utile sopprimere il valore legale del titolo di studio e liberalizzare l'accesso all'insegnamento ed alla ricerca.

Per realizzare queste riforme resta centrale il Parlamento. È del Parlamento, oltre a sostenere il governo in un lavoro così delicato e impopolare, il potere di elaborare le riforme. Il fatto che la politica abbia delegato la materia a un gruppo di eccellenti tecnici non significa rinunciare a elaborare proposte innovative. Al contrario. Frenare, difendere lo status quo o subire, equivarrebbe a meritare lo sdegno dei cittadini.

Fabrizio Palenzona è presidente Assaeroporti

FONTE: IlSole24ore

Flavio Cattaneo (Terna): ONU 2012 anno dell'energia sostenibile per tutti

diario 28/1/2012

Il 2012 anno dell’energia sostenibile. Ad annunciarlo il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. “Flavio Cattaneo: sostenibilità e impegno ambientale al centro della strategia di Terna”.

Il 2012 sarà l’Anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti. Lo ha annunciato in questi giorni il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon.

Dedicare un anno alle energie per il Segretario generale ha un doppio significato: promuovere una trasformazione radicale che affranchi il mondo dai carburanti fossili e portare la corrente elettrica a quel miliardo e mezzo di persone che ancora vivono senza energia.

È il terzo anno consecutivo che le Nazioni Unite dedicano 365 giorni alla sensibilizzazione di cittadini e governi sul tema ambientale: il 2010 è stato l’anno della biodiversità e il 2011 quello delle foreste.

L’ONU si è impegnato a raggiungere entro il 2015, con il programma di Sviluppo del Millennio, 8 obiettivi per sconfiggere povertà estrema, malattie, inquinamento ambientale e innalzare la qualità della vita di ogni essere umano che abita il Pianeta.

La questione energetica occupa un ruolo fondamentale. Senza accesso all’energia non c’è sviluppo economico e sociale. Sono popoli tagliati fuori dal mondo per i quali non è possibile garantire nemmeno il diritto alla salute, al cibo, all’acqua.
Per sostenere questi ambiziosi traguardi le Nazioni Unite stanno lavorando all’“Energy Network Access Practitioner”, gruppo composto da professionisti della società civile e del settore privato impegnato nella fornitura di servizi energetici. Obiettivo è un approccio integrato alla pianificazione energetica per raggiungere l'accesso universale all'energia entro il 2030.

“Abbiamo bisogno - ha detto Ban Ki-moon - di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza”.
Per raggiungere l’obiettivo fissato al 2030, secondo Ban Ki-moon, è necessario “investire in capitale intellettuale che creerà nuove tecnologie green. Abbiamo bisogno che i governi offrano i giusti incentivi per aumentare la spesa pubblica e privata in ricerca e sviluppo”.

FONTE: Terna

Officinae Verdi lancia EKØ ENERGY KIT per un risparmio in bolletta fino all’80%

diario 28/1/2012

Dal check up energetico alla progettazione dell’intervento fino alla scelta dell’EKØ Energy Kit più idoneo all’immobile: i consigli di Officinae Verdi per ridurre i costi di luce e gas dal 35% all’80%.

Officinae Verdi, la Energy-Environment Service Company di Unicredit e WWF, sviluppa un nuovo modello energetico di generazione distribuita nel quale ciascuno può diventare “autoproduttore”. Attraverso l’integrazione combinata di rinnovabili-efficienza energetica, mette a disposizione di famiglie e imprese gli EKØ Energy Kit che permettono un risparmio in bolletta fino all’80%. Gli Energy Kit sono finanziabili fino al 100% grazie alla rete UniCredit e possono essere supportati da servizi di monitoraggio dei consumi energetici e della produttività dell’impianto, di certificazione energetica dell’immobile e di certificazione della CO2 risparmiata.

In base alla tipologia di abitazione e ai consumi, si può scegliere tra EKØ 1, EKØ 2, EKØ 3, rispettivamente kit fotovoltaici, kit di efficienza energetica e kit fotovoltaico + efficienza.

Alcuni esempi pratici.
Una famiglia di 4 persone che abita in una casa di 120mq, con una superficie di tetto disponibile di 24 mq, pagando una bolletta energetica (luce e gas) di 2.750 € annui, con un EKØ 1 fotovoltaico da 3 kWp, riesce ad ottenere un risparmio di 1.900 €/anno, ossia il 69% della spesa energetica complessiva. Un’operazione che in termini di emissioni di CO2, garantisce una riduzione del 32% all’anno.
Nel caso dell’efficienza energetica, una famiglia con la stessa tipologia di abitazione che paga una bolletta energetica complessiva di 2750€/annui, con un EKØ 2 che prevede installazione di caldaia a condensazione con applicazione di valvole termostatiche sui caloriferi, ottiene un risparmio di circa 642 €/anno, pari a circa il 23% della bolletta energetica complessiva (luce e gas), mentre per la sola parte termica il risparmio è del 35%. In termini di emissioni di CO2, la riduzione complessiva raggiunge il 21% passando da 5,6 a 4,4 t CO2/annue.

Investire, quindi, nella riqualificazione energetica conviene ma è necessario utilizzare alcuni accorgimenti. Prima di tutto, effettuare l’analisi energetica dell’immobile per capire quali sono i fabbisogni e quali interventi programmare (es. coibentazione, sostituzione della caldaia, installazione impianto fotovoltaico, sostituzione degli infissi ecc.). In secondo luogo sfruttare il potenziale degli interventi integrati, per massimizzarne l’efficacia e ottenere margini di risparmio più alti. Installando, ad esempio, un impianto fotovoltaico è raccomandabile sostituire la caldaia tradizionale con un impianto di condizionamento caldo/freddo a pompa di calore. Non sovradimensionare l’impianto: la taglia deve essere in grado di coprire poco meno dei consumi medi della famiglia. Ricorrere a soluzioni chiavi in mano, ossia a imprese che oltre all’installazione, il collaudo e la manutenzione dell’impianto si fanno carico di tutte le pratiche amministrative. Altrimenti, incaricare un consulente che rediga il progetto e il capitolato e poi raccogliere e confrontare le differenti offerte. Se necessario un finanziamento, occorre poi informarsi presso le banche che predispongono strumenti finanziari ad hoc.

Gli EKØ Energy Kit sono servizi chiavi in mano perché Officinae Verdi si incarica di tutte le attività realizzative fino alla ricerca di soluzioni finanziarie personalizzate e lo svolgimento di pratiche per gli incentivi e le detrazioni fiscali. I servizi sono attivabili con una semplice telefonata all’Energy Desk Numero Verde 800.330055 per un Check up energetico e sopralluogo tecnico gratuito.

Ufficio stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii v.valerii@officinaeverdi.it
(+ 39) 06. 42020497

Fonte: Officinae Verdi

27 gennaio: sciopero generale trasporto aereo (ADR)

diario 27/1/2012

Società Aeroportuali Lazio: in sciopero dalle 13,30 alle 17,30. Aeroporti di Roma consiglia, in ogni caso, di contattare la compagnia aerea di riferimento per verificare lo stato e l’operatività dei voli.

continua >>

Sui Bancari, rimbalzo di Terna, AD Flavio Cattaneo, a +2,16% in Piazza Affari

diario 26/1/2012

Piazza Affari, Terna guidata da Flavio Cattaneo, sale a +2,16%

Unica tra le Borse europee, Piazza Affari è riuscita a riportarsi in positivo nella fase finale di una seduta sostanzialmente piatta, con gli operatori impegnati soprattutto a consolidare i rialzi della vigilia. L' indice Ftse-Mib, negativo per tutta la giornata, ha chiuso sopra la parità (+0,14%) e anche lo spread Bund-Btp è migliorato, terminando a 417 punti base dopo essere sceso in mattinata sotto la soglia dei 400 punti. In questo contesto il comparto bancario è complessivamente migliorato, con significativi incrementi per Monte Paschi (+3,66%) e Unicredit (+2,51%). Uniche eccezioni Ubi Banca , scesa dell' 1,93%, e Intesa Sanpaolo , di poche frazioni di punto sotto la parità. Ma hanno recuperato terreno anche Snam Rete Gas (+3,96%, migliore performance nel paniere delle blue-chips) e Terna (+2,16%), arretrate nei giorni scorsi in attesa delle decisioni governative nel campo della distribuzione dell' energia. Bene anche Fiat (+1,73%) e, nel segmento Star, balzo di Dmail (+11,55%) e di Itway (+10,71%). In calo invece StMicroelectronics (-5,42%) dopo la diffusione dei conti di fine anno, oltre a Telecom (-3,55%) e Pirelli (-1,92%). RIPRODUZIONE RISERVATA 25 gennaio 2012

FONTE: Corriere.it

Istituto Clinico Città Studi: dal 6 al 18 febbraio “GIORNATE DI PREVENZIONE” contro le patologie silenziose

diario 26/1/2012

Cattiva alimentazione, ritmi di lavoro frenetici e scarsa attenzione ai disturbi legati alla sfera intima minacciano quotidianamente la salute dell’individuo. Obesità, stipsi ed emorroidi, incontinenza urinaria e prolasso, in molti casi, non vengono segnalati tempestivamente al proprio medico.
In Lombardia, una persona su 10 è obesa e circa un milione di cittadini soffrono di gravi disturbi intestinali, quali stitichezza ed emorroidi. L’incontinenza urinaria interessa più di 700 mila residenti.
L’Istituto Clinico Città Studi presenta “Le Giornate di Prevenzione”, con un dibattito aperto al pubblico, presso il Circolo della Stampa di Milano.
Dal 6 al 18 febbraio, porte aperte ai cittadini per un programma di visite gratuite presso il Centro Interdisciplinare per la correzione dei difetti del pavimento pelvico e il Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità.
Sono i due nuovi poli di eccellenza della struttura milanese.

MILANO, 18 gennaio 2012 – Il costante processo d’invecchiamento della popolazione italiana, insieme alle cattive abitudini alimentari e a stili di vita che contribuiscono a far trascurare sempre di più la cura del proprio corpo, determinano la diffusione di una serie di problematiche che minacciano il benessere degli individui.

A causa di sintomi troppo spesso sottovalutati e del pudore che frena il paziente nel segnalare al proprio medico curante un disturbo di natura intima, molte persone soffrono silenziosamente di malattie come obesità, stipsi ed emorroidi, incontinenza urinaria e prolasso che, se non diagnosticate in tempo, possono provocare gravi conseguenze.

I dati epidemiologici attestano un’alta incidenza di queste patologie in tutto il Paese, e in particolare in Lombardia.

Una recente indagine condotta dall’Istat ha evidenziato infatti come proprio in Lombardia risieda quasi 1 milione di persone affette da obesità, mentre quelle in sovrappeso ammontano al 35% della popolazione totale, ovvero più di 3 milioni.

Altre ricerche, invece, evidenziano la diffusione, presso la popolazione femminile lombarda, dell’incontinenza urinaria. Secondo quanto emerso, il numero di casi registrati ammonta a oltre 700.000. Un dato preoccupante, in linea con quello nazionale, che rende conto di un’incidenza del 20-30% nella fascia giovanile, del 30-40% nella fascia di mezza età e del 30-50% nella categoria degli anziani.

Infine, per quanto riguarda le patologie proctologiche, un recente sondaggio ha calcolato in circa 4 milioni i nostri connazionali che soffrono di stitichezza (con un rapporto di 3 donne ogni uomo) mentre le emorroidi interessano oltre 3.7 milioni di cittadini e in modo particolare gli uomini. Solo in Lombardia gli stessi disturbi colpiscono 1.2 milioni di persone.

Una serie di fenomeni diversi tra loro, ma simili per l’alto tasso di diffusione che li contraddistingue. Una situazione complessa che richiede un intervento concreto da parte di strutture d’eccellenza e personale medico qualificato.

Con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini in merito all’importanza di una diagnosi precoce e a una maggiore conoscenza delle terapie di trattamento più efficaci per la cura di questi disturbi, l’Istituto Clinico Città Studi promuove oggi le “Giornate di Prevenzione” con un dibattito aperto alla cittadinanza durante il quale autorevoli rappresentanti del mondo scientifico illustreranno ai milanesi i vantaggi legati all’importanza di uno screening diagnostico regolare, pratica che consente, nella maggior parte dei casi, di scongiurare le gravi conseguenze legate a una diagnosi tardiva.

“Giornate di Prevenzione”
A testimonianza del supporto offerto alla popolazione lombarda, sempre oggi la struttura inaugura due poli di eccellenza per il trattamento di queste patologie: il Centro Interdisciplinare per la correzione dei difetti del pavimento pelvico e il Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità.

In occasione dell’apertura di questi due nuovi reparti, l’Istituto ha organizzato un programma di visite gratuite da poter effettuare presso la struttura nei seguenti periodi:

  • Obesità: 6 - 11 Febbraio 2012
  • Incontinenza urinaria e prolasso/Stipsi ed emorroidi: 13 – 18 Febbraio 2012

E’ possibile prenotare la propria visita gratuita al numero verde 02.23933011.

“Uno degli elementi caratterizzanti della politica sanitaria dell’Istituto Clinico Città Studi è il principio della necessità di garantire a tutta la popolazione per la quale siamo un punto di riferimento un’assistenza clinica qualificata e costantemente elevata” – dichiara il Prof. Pasquale Ferrante, Direttore Sanitario e Scientifico dell’Istituto – “Un’iniziativa come quella di oggi rafforza ulteriormente il ruolo del nostro Istituto non solo nella Città di Milano, ma anche in tutto il territorio Regionale, e conferma l’impegno a erogare prestazioni di alto livello sia per la prevenzione che per il trattamento integrato e interdisciplinare delle malattie di cui ci facciamo carico”.

Le stime ufficiali relative al nostro Paese parlano di 6 milioni di cittadini obesi e di quasi 20 milioni di adulti in sovrappeso. Un dato in linea con le cifre emerse nella Regione Lombardia, dove il 9,5% dei residenti soffre di obesità e quasi il 35% è in sovrappeso.

“Giornate di Prevenzione”

“Gestire correttamente un paziente obeso – spiega il Dott. Alberto Della Valle, Responsabile di Chirurgia Generale e dell’Obesità del Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità dell’Istituto Clinico Città Studi – significa conoscerne le caratteristiche personali e, dopo un’accurata anamnesi e un’indagine clinica approfondita, calibrare le cure basandole sulle peculiarità individuali. Ciò permette di poter scegliere una terapia farmacologica per i casi di obesità lieve oppure, nei casi di obesità grave, di proporre e organizzare l’intervento di chirurgia bariatrica, procedendo, una volta verificata l’esistenza dei presupposti clinici, con la tipologia di intervento più appropriato”.

L’incontinenza urinaria, di cui soffre l’11,4% delle donne italiane con età superiore ai 40 anni, è una possibile conseguenza del parto, per lacerazione della muscolatura e dei legamenti che sostengono l’utero e la vescica i quali, di conseguenza, tendono a scivolare verso il basso.

“Il prolasso è il risultato quasi sempre di un trauma da parto, o di forti e ripetuti aumenti della pressione intra-addominale in seguito a un’attività fisica pesante o forte e frequente tosse. Anche la menopausa, con l’indebolimento dei tessuti che ne consegue, favorisce il prolasso” – illustra il Dott. Massimo Luerti, Responsabile dell’U.O. di Ginecologia, Centro Interdisciplinare per la correzione dei difetti del pavimento pelvico dell’Istituto. “Questa condizione non deve essere sottovalutata o ridotta a una mera questione di natura estetica, poiché può generare danni importanti come ristagno urinario e conseguenti ricorrenti infezioni delle vie urinarie con possibili danni renali. Tuttavia, grazie alle più moderne tecniche di chirurgia mini invasiva, è possibile garantire un efficace trattamento del prolasso e dei sintomi a esso associati, consentendo eventualmente anche il mantenimento dell’integrità dell’utero”.

Anche i disturbi intestinali, di cui soffrono quasi 8 milioni di italiani, sono caratterizzati da uno scenario preoccupante.

“Uno degli obiettivi principali di questo progetto è informare la cittadinanza sui metodi efficaci e poco invasivi per la cura di questi disturbi” conclude il Dott. Sergio Agradi, Chirurgo colorettale, U.O. Chirurgia Generale, Centro Interdisciplinare per la correzione dei difetti del pavimento pelvico, Istituto Clinico Città Studi, Milano. “Stipsi, sanguinamento, prurito e bruciore sono sintomi di cui i cittadini parlano poco, sia per imbarazzo, sia perché spesso sono convinti che siano cronici, ovvero senza soluzione. Tuttavia esistono attualmente strumenti diagnostici avanzati che prendono in considerazione l’anatomia e soprattutto la funzionalità della zona del corpo permettendo di porre diagnosi precise e quindi curare adeguatamente questi disturbi. Il trattamento chirurgico, talvolta necessario, è il punto di arrivo di un completo iter diagnostico anatomico e funzionale. Gli interventi proposti sono molteplici ed eseguiti esclusivamente con tecniche mini invasive e possono essere divisi in due grosse categorie: interventi di resezione e di sospensione”.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Burson-Marsteller
Piergiorgio Gambardella
T +39 06 688963 33
F +39 06 688963 68
M +39 339 3132579
piergiorgio.gambardella.ce@bm.com

FONTE: Istituto Clinico Città Studi