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Flavio Cattaneo (Terna): Nasce Metso Associazione Dei Gestori Di Reti Elettriche Del Mediterraneo

diario 18/11/2011

Nasce Metso, ovvero l'associazione dei Gestori di rete di trasmissione elettrica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Lo annuncia Terna, il gestore italiano guidato da Flavio Cattaneo, all'esito della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno ad un tavolo Italia, Francia, Spagna, Marocco, Grecia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Giordania, Portogallo, Slovenia, Tunisia e Algeria con l'obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica mediterranea.

L'interconnessione con le smart grid per sfruttare le potenzialità dei progetti come Desertec

L'Italia come hub elettrico mediterraneo (da Terna)
MILANO - I gestori di rete di elettrica del Mediterraneo hanno ora la loro associazione. Si chiama Metso (Mediterranean Trasmission System Operators), ed è nata a Napoli su iniziativa dell'italiana Terna nel corso della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno a un tavolo i Paesi mediterranei con l'obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica regionale. Terna, capofila dell'iniziativa insieme alla tunisina Steg e all'algerina Sonelgaz, ospiterà in Italia il segretariato generale di Metso. L'Italia rappresenta infatti l'«hub elettrico» naturale per connettere tra loro le due sponde della regione.

OBIETTIVO - L'incontro è avvenuto nell'ambito della due giorni di lavori organizzata dall'Assemblea parlamentare del Mediterraneo (Apm) e dall'Associazione mediterranea dei regolatori dell'energia elettrica e del gas (Medreg) per sostenere lo sviluppo della cooperazione e del coordinamento di tutti gli attori più rilevanti del sistema energetico del Mediterraneo. L'obiettivo di Metso è infatti la realizzazione di un piano di sviluppo delle rete elettrica mediterranea e l'integrazione del sistema elettrico regionale. Terna, inoltre, ha in programma l'apertura di un nuovo corridoio elettrico tra Nord Africa ed Europa tramite Tunisia e Algeria che andrà ad aggiungersi alle altre 22 linee di interconnessione con l'estero.

DESERTEC - Con i progetti di Terna sarà possibile realizzare una nuova rete all’avanguardia della tecnologia, una super smart grid europea, flessibile, intelligente e interconnessa con i Paesi mediterranei che, con l’attuazione dei progetti Desertec e Medgrid, permetterà di trasmettere verso l’Europa l’energia rinnovabile prodotta nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa.

Fonte: Corriere.it

LA STRADA DI PAOLO di Salvatore Nocita al Festival Film di Roma

diario 3/11/2011

Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma La Strada di Paolo, film di Salvatore Nocita prodotto da FAI Service (Federazione Autotrasportatori Italiani) e Officina della Comunicazione, in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura e Rai Cinema e con la partnership di Fondazione Ente dello Spettacolo. Interviste a S.E. Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano; S.E. Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Fabrizio Palenzona, Presidente di FAI Service; Roberto Vecchioni,cantautore.

In occasione della VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma,il 2 novembre 2011 alle ore 18.00, presso il Palazzo delle Esposizioni, avrà luogo nell’ambito di Risonanze,la proiezione di La strada di Paolo, un film di Salvatore Nocita prodotto da FAI Service (Federazione Autotrasportatori Italiani) e Officina della Comunicazione, in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura e Rai Cinema e con la partnership di Fondazione Ente dello Spettacolo.

Il film narra la storia di Paolo, un autotrasportatore diretto per lavoro in Terra Santa. Il suo viaggio prende una direzione inaspettata quando si imbatte in alcune realtà che parlano al suo cuore di Dio, Fede, Grazia e Carità, aprendogli anche gli occhi sull’opportunismo e il cinismo umano. Nell’incontro/scontro con la religiosità e il mistero insondabile di quella Terra, immerso in situazioni surreali, a contatto con personaggi e storie incredibili, per Paolo si aprono nuovi orizzonti che lo porteranno a una decisione fondamentale. Interpretato da Marcello Mazzarella, Valentina Valsania, Gianni Bissaca, Milena Miconi e David Brandon, con la partecipazione straordinaria di Philippe Leroy, il film deve indicazioni imprescindibili per la sua struttura alle interviste a personalità come S.E. Card. Angelo Scola,Arcivescovo di Milano; S.E. Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Fabrizio Palenzona, Presidente di FAI Service; Roberto Vecchioni,cantautore; Salvatore Natoli, professore ordinario di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Milano Bicocca e Lucetta Scaraffia, storica, giornalista e docente di Storia contemporanea all'Università degli Studi di Roma La Sapienza.

Afferma S.E. Card. Angelo Scola: «Io credo che la strada per l’uomo di oggi sia quella di guardare fino in fondo ai tratti fondamentali dell’esperienza umana. Il primo, il più importante è la capacità dell’uomo di cogliere il senso della realtà: cioè, la realtà è intelligibile e chiede di essere ospitata dalla nostra intelligenza e questo già implica una tra-scendenza, cioè un andare oltre l’immediato». [estratto da intervista]

S.E. Card. Gianfranco Ravasi sottolinea:«Il bisogno di trascendenza potrebbe essere raffigurato attraverso un’immagine che è curiosamente lontana e vicina a Paolo, è lontana perché viene da un verso di un grande tragico greco che è Eschilo, e dall’altra parte è vicina perché Paolo, noi sappiamo, entra nell’interno dell’orizzonte della cultura greca. La trascendenza è sostanzialmente, se la vogliamo esprimere con un simbolo, proprio questa mano che viene dall’oltre, dall’altro rispetto all’orizzonte in cui siamo immersi. È per questo che Paolo in un certo senso echeggerà questa voce pagana in una maniera differente». [*]

Per Fabrizio Palenzona «Questo film è un esempio della direzione nella quale vogliamo camminare. Lavorare, guadagnare il giusto, rimettere nel circuito più risorse possibili per attenuare i costi delle nostre imprese, sostenere l’azione di difesa dei diritti e promozione dei doveri attraverso la federazione: insomma, ripeto, promuovere una cultura che metta al centro la persona umana. Per questo ci piace il film: il richiamo al senso della vita, al dubbio su cosa e perché siamo in questo mondo, al valore della solidarietà, della famiglia, della pace e del lavoro come strumento di promozione umana». [*]

A queste voci si aggiunge quella del Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario E. Viganò che dichiara: «Nel raccontarci l'imprevedibile percorso di un autotrasportatore diretto in Terra Santa, Nocita recupera uno dei tòpoi più ricorrenti della cultura e dell'arte di ogni secolo: la strada. Che non è mai solo un luogo fisico, un tratto di percorrenza, ma il simbolo stesso dell'uomo in cammino. Formidabile dispositivo di scambio simbolico, la strada è il luogo della scoperta, del perdersi e del ritrovarsi, dell'incontro con l'altro, con il sè, con Dio. Sulla strada l'uomo in cammino si trasforma divenendo, da vagabondo senza meta, un pellegrino del suo destino».

Chiude Roberto Vecchioni:«Io non credo che l’uomo del terzo millennio sia sordo ai temi che riguardano il trascendente. C’è modo e modo di interpretare il trascendente: per paura, per bisogno, per necessità o anche davvero per fede intensa. Il trascendente ha una valenza fondamentale e sublima anche le piccole azioni che facciamo, dà un significato». [*]

[*] Intervista rilasciata per la pubblicazione che seguirà l'uscita del film, edita dalla casa editrice Marcianum Press di Venezia.

FONTE: Roma Cinema Fest


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permalink | inviato da socialphinet il 3/11/2011 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa