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Marco Simeon / RAI interviene alla 64esima edizione del Prix Italia

diario 2/11/2012

Torino, in occasione della conferenza “La cooperazione audiovisiva per vincere le sfide del Mediterraneo”, organizzata dalla Copeam durante la 64esima edizione del Prix Italia, il Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI, Marco Simeon, ha parlato del ruolo svolto dalla Rai nel Mediterraneo. “Abbiamo insegnato l’italiano agli italiani, ma anche ai tunisini”, ha detto Simeon, evidenziando la “spinta dei nuovi vertici aziendali ad impegnarsi sull’internazionale e per promuovere l’immagine del nostro Paese all’estero, in sintonia col Ministero degli Esteri”.

“La cooperazione audiovisiva per vincere le sfide del Mediterraneo”: è il messaggio che la Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo ha lanciato a Torino in occasione della 64esima edizione del Prix Italia, concorso radiotelevisivo Rai. I media, infatti, stanno avendo un ruolo sempre maggiore tanto da diventare “attori” determinanti nelle grandi sfide che caratterizzano la regione euro-mediterranea quali la dialettica tra modernità e tradizione, il ruolo della donna, i problemi e il futuro dei giovani, la priorità ambientali, la presenza religiosa e il dialogo inter-religioso.

Il segretario generale della Copeam, Pier Luigi Malesani, in questo contesto ha illustrato i principali risultati ottenuti dall’Associazione: “13 progetti di cooperazione internazionale attualmente in corso in 21 paesi della regione euro-mediterranea e 26 organismi radio e TV coinvolti” per un valore di 4 milioni di euro. Sono stati portati ad esempio quattro progetti di cooperazione: “Terramed Plus”, il primo network di televisioni del Mediterraneo, cofinanziato dall’Unione europea, che a fine mese lancerà la sua piattaforma multimediale (www.terramedplus.tv) dedicata ad opere creative (documentari e fiction) - la Rai è capofila dell’iniziativa, insieme con i partner France Télévisions, ARTE France, la televisione spagnola, algerina e marocchina -; “Joussour” (“Ponti”), progetto di coproduzione di documentari transfrontalieri su tematiche ambientali nel Mediterraneo; “Med-Mem”, le memorie audiovisive del Mediterraneo con la partecipazione di Raiteche; l’Università della Copeam: attività di formazione al giornalismo in Algeria.

Nell’incontro il Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e Responsabile della struttura RAI Vaticano, Marco Simeon, ha parlato del ruolo svolto dalla Rai nel Mediterraneo. “Abbiamo insegnato l’italiano agli italiani, ma anche ai tunisini”, ha detto evidenziando la “spinta dei nuovi vertici aziendali ad impegnarsi sull’internazionale e per promuovere l’immagine del nostro Paese all’estero, in sintonia col Ministero degli Esteri”. Intanto al Prix Italia fioccano nuove adesioni. Tra queste, Malta su cui l’assemblea presieduta dal segretario generale Giovanna Milella delibererà venerdì mattina. Joseph Mizzi, presidente della Televisione pubblica di Malta (PBS), ha illustrato come la sua tv sia già impegnata nel progetto Joussour. Intanto, l’Italia si fa sempre più protagonista all’interno della Copeam. A Cagliari, dal 21 al 24 marzo, ci sarà la Conferenza annuale dal titolo “Il Mediterraneo tra crisi economiche e mutazioni socio-politiche: la parola ai media”. E rispetto all’attuale crisi scoppiata nel Mediterraneo, Malesani ha sottolineato come i media ricoprano “un ruolo strategico e determinante per la democrazia di quei paesi”. Anche lì la crisi economica si fa sentire e la risposta più scontata sembra “privatizzare”, ma cosa significa è la domanda spinosa di oggi: si fanno avanti “grandi finanziatori del mondo arabo o imprenditori commerciali?”.

FONTE: Il Velino


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Marco Simeon (Rai), Riconoscimento Speciale al 37° Galà Niaf

diario 26/10/2012

Washington, al 37° Galà Niaf Patricia de Stacy Harrison, vice presidente della National Italian American Foundation, consegna a Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della Rai, il riconoscimento speciale Niaf per aver favorito i rapporti internazionali tra l’Italia e gli Stati Uniti attraverso i media. Fra i presenti al gala anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi e l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Claudio Bisogniero.

Un ponte fra l’Italia e gli Stati Uniti per rafforzare i legami tra i due Paesi. E’ la mission della Niaf (National Italian American Foundation), alla base anche del tradizionale Gala che la principale associazione italoamericana organizza ogni anno a Washington e la cui edizione 2012 si è svolta fra venerdì 12 e sabato 13 ottobre scorsi.

A fare da prologo alla trentasettesima edizione dell’evento è stata una conferenza scientifica su un tema di forte attualità: “Breast Cancer, Bridging Research and Clinical Medicine” (Tumore del seno, un ponte fra ricerca e medicina clinica).

Al centro dell’attenzione le più recenti strategie terapeutiche preventive del cancro al seno e gli studi sulla relazione tra obesità e tale tipologia di tumore unita all’importanza della dieta quotidiana come strumento di benessere.

Presenti all’iniziativa, promossa da Niaf, Sbarro Institute for Cancer Research, gruppo Il Denaro e Oleifici Mataluni, il presidente e fondatore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine presso la Temple University di Philadelphia Antonio Giordano; Massimo Cristofanilli, primario del Dipartimento di Oncologia al Fox Chase Cancer Center di Philadelphia; Biagio Mataluni presidente degli Oleifici Mataluni e presidente di Confindustria Benevento; Alfonso Ruffo, vicepresidente Niaf per il Sud Italia; Fabiana Perna, ricercatore dello Sloan-Kettering Center di New York; Giuseppe Russo, ricercatore presso lo Sbarro Institute; Marie L. Garibaldi, vicepresidente Niaf e Marco Siclari, delegato del sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Giordano spiega nel corso del seminario che l’idea dell’incontro è nata tre anni fa, quando lo scienziato napoletano è stato nominato consigliere di amministrazione della Niaf. I temi della buona alimentazione a tavola e degli effetti benefici dell’olio extravergine d’oliva caratterizzano l’intervento e la presenza di Biagio Mataluni, che rimarca la necessità di riscoprire la qualità del vero olio “100 per cento made in?Italy”. “Siamo riusciti a ‘comporre’ l’olio Dante – spiega l’imprenditore – con l’idea di un prodotto altamente innovativo arricchito con vitamina D per risolvere il problema così diffuso della carenza di tale vitamina”.

Elena De Marco, del centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, sottolinea a riguardo come le evidenze scientifiche dimostrino in maniera sempre più eclatante che la prevenzione è una delle armi più efficaci per contrastare il dilagare di numerose malattie. Lo stile di vita, e in particolare le abitudini alimentari, incidono fortemente sullo stato di salute complessivo e sull’insorgenza di diverse patologie. Per il tumore al seno, così come per numerose altre malattie, sono certamente importanti la diagnosi precoce e lo sviluppo di tecniche di cura sempre più efficaci e meno invasive, ma anche una sana alimentazione può fare molto in tal senso. “Una ragione in più – spiega De Marco – per portare in tavola un buon olio extra vergine, ricco non solo di acidi grassi monoinsaturi, alleati del sistema cardiovascolare, ma anche di numerosi componenti minori ad attività biologica con evidenti proprietà salutistiche, primi tra tutti i polifenoli”.
Giordano, alla fine dell’incontro, conferisce a Cristofanilli un riconoscimento in memoria del padre, anch’egli illustre scienziato, il “Giovan Giacomo Giordano Award for Ethics and Creativity in Medical Research”, una scultura creata dall’artista napoletano Lello Esposito.

Sabato 13 ottobre è il giorno del Gala: il chairman Giovanni Scarpa accoglie i numerosi ospiti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Italia. A presentare la serata è Mike Piazza, star del baseball Usa, che, assieme al presidente Niaf Joseph V. Del Raso e al direttore della Fondazione John M. Viola ricorda la mission dell’organizzazione: il costante impegno nel servire la comunità italoamericana.
Tante, come ogni anno, le personalità presenti: dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata all’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Claudio Bisogniero; dalla principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie al giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Samuel A. Alito Jr e a Louis Freeh, ex direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) e vice presidente della Niaf.
Il segretario della Niaf John F. Calvelli introduce un video sulle eccellenze della Calabria, Region of Honor Niaf 2012, dando un caloroso benvenuto a Giuseppe Galati, presidente della Fondazione Calabresi nel Mondo.

Letizia Moratti, presidente degli Amici di San Patrignano, riceve il premio “Niaf Special Achievement in Philanthropy”. Importanti i risultati raggiunti e celebrati: sotto la guida di Letizia Moratti, San Patrignano – il più grande centro di riabilitazione di tossicodipendenti in Italia – ha cambiato la vita di oltre 18 mila persone, offrendo loro una casa, assistenza sanitaria, assistenza legale, posti di lavoro e la possibilità di migliorare la propria istruzione.
Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei (l’Accademia della scienza più antica del mondo) riceve invece il riconoscimento speciale Niaf per i contributi accademici, mentre a Mark Del Rosso, direttore generale e vice presidente esecutivo di Audi America, viene attribuito il premio Niaf Special Achievement in Business.

Il Niaf Special Achievement Award in International Business va a Giovanni Ferrero, amministratore delegato del Gruppo Ferrero, uno dei più grandi gruppi dolciari del mondo e produttore della famosa crema di nocciole, la Nutella; Geno Auriemma, coach della squadra Usa femminile di basket medaglia d’oro ai Giochi Olimpici 2012 di Londra e della squadra dell’Università del Connecticut, riceve invece lo Special Achievement Award Niaf per lo sport.
Un premio speciale per le Scienze e Tecnologie viene assegnato a Ralph Izzo, presidente e amministratore delegato di Public Service Enterprise Group Incorporated (Pseg)
Patricia de Stacy Harrison, vice presidente Niaf e presidente e amministratore delegato della Corporation for Public Broadcasting consegna a Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e responsabile della struttura RAI Vaticano, il riconoscimento speciale Niaf per aver favorito i rapporti internazionali tra l’Italia e gli Stati Uniti attraverso i media. Suggestivo il momento degli inni nazionali, con Giada Valenti a interpretare quello di Mameli e Christina Carlucci l’inno americano.

Fra gli eventi collegati al Gala, un altro dibattito questa volta dedicato al tema “Scienza e partenariati per l’economia, l’università e le aziende nel Ventunesimo secolo”, moderato da Mel Schiavelli, vice presidente esecutivo presso il Northern Virginia Community College. Fra i relatori Lamberto Maffei dell’Accademia dei Lincei, Emilio Bizzi, docente al Mit (Massachusetts Institute of Technology) e Iris Palmer, esperto di politica educativa. E poi ancore tavole rotonde e dibattiti sugli italo-americani e la filantropia in Italia, sul restauro del patrimonio culturale,presentazioni e degustazioni dedicate alla Calabria e ai prodotti tipici di questa regione con il sommelier Luigi Diotaiuti, proprietario e chef di “Al Tiramisu” a Washington. Vetrina anche per “My Calabria”, di Rosetta Costantino, chefornisce una panoramica dei prodotti alimentari della regione e per il film “Passione” del regista John Turturro, sulle radici musicali e sulle tradizioni napoletane.
Da segnalare infine la presenza di Tony Reali del canale Tv ESPN e delle campionesse olimpiche Hope Solo (calcio femminile) e Brittany A. Viola (tuffi).

FONTE: Denaro

Marco Simeon (RAI) vince il Premio International Media Relation al 37° Galà NIAF

diario 22/10/2012

Washington. Si è conclusa presso l’hotel Hilton la 37° edizione del Galà NIAF, l’annuale convention italoamericana organizzata dalla National Italian American Foundation per consegnare i riconoscimenti a preminenti italiani e americani di origine italiana per meriti speciali. Il premio "International Media Relation" è andato a Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI.

Si sono spenti i riflettori sulla annuale convention italoamericana organizzata dalla National Italian American Foundation all'hotel Hilton della capitale dove si è svolto il gala della 37.ma edizione che sarà ricordata come quella colpita in pieno dalla crisi economica globale che ha prodotto la vistosa assenza di circa un migliaio dei consueti tre mila partecipanti.

Sul palco della International Ballroom c'erano, tra gli altri, il ministro degli Esteri Giulio Terzi, l'ambasciatore a Washington Claudio Bisogniero, il giudice della Corte Suprema Samuel Alito, l'on. Amato Berardi, l'ex numero uno dell'Fbi Louis Freeh, Letizia Moratti presidente della San Patrignano Foundation, il presidente della Niaf Joseph Del Raso, il segretario della Niaf John Calvelli e Marco Simeon della Rai.

Al podio, in veste di maestro di cerimonie, il campione di baseball Mike Piazza che ha consegnato i consueti riconoscimenti che la Niaf assegna a preminenti italiani e americani di origine italiana per meriti speciali.
Quest'anno i premi sono andati a Geno Auriemma, allenatore della Nazionale statunitense di basketball medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra (Special Achievement Award in Sport); Mark Del Rosso, ceo di Audi of America (Special Achievement Award in Business); Giovanni Ferrero, Ceo del Ferrero Group (Special Achievement Award in International Business). Il premio è stato ritirato dall'ambasciatore Paolo Fulci a nome dalla famiglia Ferrero.

Altri premi sono stati consegnati a Ralph Izzo, Ceo e presidente del Public Service Enterprise Group (Special Achievement Award in Science and Technology) e Letizia Moratti, presidente della fondazione Friends of San Patrignano (Special Achievement Award in Philantropy). Un riconoscimento speciale per contributi accademici è andato alla Accademia dei Lincei nella persona del presidente Lamberto Maffei e un altro per "International Media Relation" è andato a Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e Responsabile della struttura RAI Vaticano.

Quest'anno la "Region of Honor" al gala avrebbe dovuto essere la Calabria rappresentata dal presidente Giuseppe Scopelliti che però all'ultimo momento ha dato forfait. Così la Regione si è trovata a dovere versare nelle casse della Niaf una cifra per ricevere in cambio solo una telegrafica menzione durante la serata e un diffuso chiacchiericcio sulle solite brutte figure.
All'indomani del gala fra la gente che lasciava l'Hilton erano in molti a chiedersi se la vistosa mancanza di partecipanti la sera prima sia da attribuire alla crisi, oppure se piuttosto sia un segnale della crisi di identità, la mancanza insomma di una strategia precisa della Niaf nell'affrontare il futuro.

La domanda ricorrente è stata: finito il tempo delle rimembranze di un passato glorioso e dopo essersi assopita sugli allori, possibile che la Fondazione non riesca ad individuare la via giusta per affrontare il futuro di questa grande organizzazione che dovrebbe rappresentare oltre 20 milioni di italiani d'America, in un momento in cui è palese il diffuso disinteresse delle giovani generazioni.
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, in rappresentanza del governo, ha detto che gli italiani e italoamericani che hanno ricevuto riconoscimenti dalla Niaf sono l'esempio dei forti rapporti che legano l'Italia agli Stati Uniti. "Questo legame - ha sottolineato Terzi - si rafforza ogni anno sempre più e ci aiuta a superare la peggiore crisi finanziaria. Il governo italiano non ha perso tempo nell'attuare riforme strutturali per alleviare il debito pubblico, rendere più liberi i mercati e favorire la crescita. L'Italia ha rinnovato la sua leadership nel grande progetto dell'integrazione europea. La confidenza sul ruolo dell'Italia in Europa si traduce in una maggiore considerazione del ruolo dell'Italia nella partnership transatlantica". Entrando nel merito dei rapporti tra i due Paesi il capo della Farnesina ha aggiunto che "l'America adesso può guardare all'Italia non solo come il miglior Paese alleato, ma anche come un amico molto influente in Europa". Il ministro è quindi passato a parlare dell'argomento di attualità negli Stati Uniti: la promozione della lingua e cultura italiana. "Quando ho saputo di essere stato invitato dalla Niaf a rappresentare il governo, mi sono sentito particolarmente felice perché deve avere a che fare con il mio impegno nella promozione della lingua e cultura italiana negli Stati Uniti. In questa impresa, naturalmente, non sono solo. Lasciatemi ringraziare i tanti amici presenti, le tante organizzazioni e la Niaf in particolare che ha sostenuto meravigliosamente questo impegno".

Il 2013 sarà l'anno dedicato alla cultura italiana negli Stati Uniti e a tale proposito il ministro ha detto che durante il suo incontro con Hillary Clinton di venerdì scorso, il segretario di Stato ha detto che la cultura italiana non viene celebrata solo l'anno prossimo, perché ogni anno è l'anno della cultura italiana in America.

Il ministro Terzi ha anticipato che si tratterà di un programma grandioso con eventi che comprenderanno arti, letteratura e scienze. "Pensate alla cultura italiana come un meraviglioso, maestoso albero. Le sue radici affondano nel terreno fertile dell'Illuminismo che ha influenzato anche i padri fondatori dell'America. E' nutrito dalle antiche tradizioni della nostra penisola, è ispirato dagli ideali del Rinascimento, dal coraggio e dalla visione di uomini come Garibaldi e Mazzini". Non poteva mancare un accenno alla crisi economica globale ed in particolare alla situazione nel Bel Paese. "In qualità di cittadino italiano e come ministro degli Esteri, spero vivamente di poterci lasciare alle spalle l'attuale crisi economica che ha colpito pesantemente molte persone. Non ci sono dubbi nella mia mente che attraverso sagge decisioni, spirito di sacrificio e duro lavoro, possiamo farcela".

FONTE: America Oggi

Marco Simeon / Rai Vaticano: Ildefonso Schuster - Scommettere sull’Italia

diario 18/10/2012

Rai Uno. Domenica sera in onda lo speciale “Scommettere sull’Italia” sulla vita di Ildefonso Schuster, il Cardinale anti-fascista che salvò la vita ad Indro Montanelli. Lo speciale, voluto da Marco Simeon, responsabile di Rai Vaticano, racconta il passato, ma guarda anche all’Italia angosciata di oggi.

FEBBRAIO 1944. Indro Montanelli, prigioniero dei nazisti nel carcere di Gallarate e ormai condannato a morte certa, teme per i suoi genitori. Vorrebbe che la notizia della sua fucilazione venisse comunicata al padre ed alla madre – racconterà più avanti – “in maniera umana”.

Con questa sommessa speranza, il giovane giornalista si rivolge a quella che l’Italia disastrata dalla guerra riconosce come un’indiscussa autorità morale. E lui, l’Arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster muove i passi giusti. Riesce a farsi ascoltare dai demoni nazisti salvando la vita a Montanelli.

Ma Schuster – il Cardinale anti-fascista che rifiuta di inaugurare la stazione di Milano insieme a Mussolini; che bolla il nazismo come “eresia nordica”; che regala i suoi ultimi soldi ai poveri della città a regime caduto – contribuisce in realtà a salvare l’intero Paese.

Per questo, il titolo dello speciale che RaiUno ha dedicato alla figura di Schuster domenica sera (”Scommettere sull’Italia”) suona opportuno e carico di significati. Anche perché lo speciale – voluto da Marco Simeon, responsabile di Rai Vaticano – racconta il passato, ma guarda anche all’Italia angosciata di oggi.

Non a caso l’attuale Arcivescovo di Milano Angelo Scola si augura che Milano e l’Italia possano trovare oggi – “nel momento delicato che vivono” – un ricostruttore forte e umile come fu Schuster. Come fu – sul fronte politico – Alcide De Gasperi.

Lo speciale “Scommettere sull’Italia” ha tenuto gli ascolti di RaiUno – intorno alla mezzanotte di domenica – sui livelli della prima serata. Ed è costato – raccontano a Viale Mazzini – solo 10 mila euro (una somma modestissima, per una produzione televisiva).

Un motivo di soddisfazione per il nuovo direttore generale Gubitosi, per il nuovo presidente Tarantola.

FONTE: Repubblica

Marco Simeon, su RAI 1 la storia di Natuzza Evolo

diario 11/10/2012

Su RAI 1 lo speciale in mondovisione “Natuzza, la via della Croce”, sessanta minuti per ripercorrere la storia di Natuzza Evolo, mistica calabrese morta nel 2009. Lo speciale è stato presentato a Palazzo Alemanni dall'autore Pino Nano, dal direttore di Rai Vaticano Marco Simeon, dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, dal dirigente generale Dipartimento Presidenza Francesco Zoccali, con una testimonianza della figlia di Natuzza Evolo, Angela Nicolace. "Da questo speciale - ha sostenuto Simeon - è venuta fuori la fede di una donna calabrese molto semplice che ha avuto modo di vivere in maniera intensa il percorso cristiano".

Una trasmissione dedicata a "una figlia di questa terra, una grande calabrese". In onda in mondovisione su Raiuno dopo la Via Crucis presieduta da Papa Benedetto XVI, lo speciale televisivo della Rai, dedicato alla storia di Natuzza Evolo. Un documentario "equilibrato e sentito" che in 60 minuti ripercorre la storia della mistica calabrese morta nel 2009, che proprio il Venerdì Santo viveva il mistero delle stimmate, realizzato per Rai Vaticano da Pino Nano e Filippo di Giacomo. Lo speciale è stato presentato a Palazzo Alemanni dall'autore Pino Nano, dal direttore di Rai Vaticano Marco Simeon, dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, il dirigente generale Dipartimento Presidenza Francesco Zoccali, con una testimonianza di Angela Nicolace, figlia della donna. Lo speciale ha per titolo “Natuzza, la via della Croce”, della durata di sessanta minuti, è stato realizzato da Rai Vaticano e firmato da Pino Nano e da Filippo Di Giacomo, montato da Pierluigi Lodi, propone per la prima volta al grande pubblico italiano il racconto integrale della vicenda di questa poverissima donna di Paravati che raccontava di essere in grado di “dialogare con gli Angeli e con le anime dei defunti”. Si potranno anche vedere una serie di interviste inedite con Natuzza.

“Natuzza, la via della Croce” vuole essere la ricostruzione dettagliata di quello che per la Chiesta italiana diventò negli anni 30-40 un caso “difficile da decodificare e da interpretare”. Con l’aiuto dei documentari inediti presso l’archivio storico dell’Università Cattolica di Milano, lo speciale propone per la prima volta in Tv su Rai 1, il lungo carteggio epistolare che ci fu, allora, tra il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Paolo Albera, e il rettore della Cattolica di Milano padre Agostino Gemelli. Carteggio da cui si evince che, come era accaduto anni prima per padre Pio, padre Gemelli aveva bollato “il caso Evolo” come un caso di “isteria”. Lo speciale, realizzato grazie alla collaborazione tra Rai Vaticano e Speciali Tg1, ha avuto l’attivo sostegno da parte della Regione Calabria. "E' stata un'esperienza bellissima - ha detto il giornalista Pino Nano - che ci ha permesso di avere anche il carteggio intercorso dopo che Natuzza aveva manifestato i suoi doni negli anni '40, tra padre Agostino Gemelli, sacerdote e scienziato incaricato di indagare sui fenomeni e l'allora vescovo di Mileto".

"Da questo speciale - ha sostenuto Simeon, che ha raccontato la sua esperienza personale di conoscenza con Natuzza - è venuta fuori la fede di una donna calabrese molto semplice che ha avuto modo di vivere in maniera intensa il percorso cristiano". “Trattandosi di un programma interamente dedicato ‘mamma Natuzza’ definita la mistica calabrese – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – siamo certi che non si poteva trovare uno strumento migliore per guardare con una luce positiva questa regione, per troppi anni rimasta ai margini dei grandi sistemi di comunicazione globale. Si tratta del messaggio positivo di una donna calabrese straordinaria”. Per la figlia Angela ''“è stato quello di essere riuscita a condurre con grande semplicità e normalità la sua esistenza, senza farci mancare mai nulla, insegnandoci il grande valore della semplicità e della fratellanza. Il vero miracolo è stato quello di essere una mamma normale nella sua straordinarietà”.

FONTE: Catanzaro Informa


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Meeting del Mare XV edizione: Premio a RAI Vaticano diretta da Marco Simeon

diario 8/10/2012

XV edizione del 'Meeting del Mare'. Il premio 'Un Mare di... Comunicazione' è assegnato a un'intera rete televisiva, Rai Vaticano, diretta da Marco Simeon, che ha fatto della qualità dei contenuti il suo marchio di fabbrica, per la cura e la professionalità poste nella realizzazione degli speciali sulla mistica di Paravati, Natuzza Evolo, e sul prete coraggio Don Pino Puglisi, trasmessi su Rai Uno, in sinergia con il Tg1.

'Un Mare di... Comunicazione' è stato invece assegnato a un'intera rete televisiva, che ha davvero fatto della qualità dei contenuti il suo marchio di fabbrica: Rai Vaticano, diretta da Marco Simeon. Per la cura e la professionalità poste nella realizzazione degli speciali sulla mistica di Paravati, Natuzza Evolo, e sul prete coraggio Don Pino Puglisi, trasmessi su Rai Uno, in sinergia con il Tg1.

Ha ritirato questo premio Pino Nano, tra gli autori degli speciali, che ha ringraziato l'intera squadra capitanata da Marco Simeon; il direttore di Rai Uno, Mauro Mazza; il direttore del TG UNO, Alberto Maccari e il direttore della TGR Nazionale, Alessandro Casarin.

Il premio 'Un Mare di... Risate' è andato al comico Dado, reduce dai successi del programma cult 'I migliori anni...' trasmesso in prima serata da Rai Uno; 'Un Mare di... Legalita" il premio assegnato dalla Camera di Commercio di Cosenza nella persona del proprio presidente, Giuseppe Gaglioti, è stato ritirato dallo scrittore e giornalista Arcangelo Badolati per i suoi scritti a favore dell'impegno civile e alla lotta alla criminalità organizzata nel ventennale della scomparsa dei giudici Falcone e Borsellino; il premio 'Un Mare di... Ricerca' è stato conferito all'Istituto Neuromed di Pozzilli in provincia di Isernia, per la preziosa attività di ricerca svolta in ambito scientifico, per gli enormi risultati conseguiti nel settore della medicina neurologica, per aver costruito il più importante centro del sud Italia per la cura del morbo di Parkinson e di altre malattie neurologiche. Il riconoscimento è stato ritirato dal dottor Nicola Modugno.

FONTE: Libero Quotidiano

Marco Simeon, Rai Vaticano: figura Cardinale Schuster straordinariamente attuale

diario 3/10/2012

Rai Vaticano presenta lo speciale “Ildefonso Schuster: scommettere sull'Italia”, dedicato alla vita del monaco e cardinale Ildefonso Schuster, che Papa Pio XI volle alla guida della Chiesa Ambrosiana subito dopo il Concordato del 1929. "La figura del Cardinale Schuster è simbolo di quell'Italia umile e vincente che nel secondo dopoguerra seppe difendere ciò che rimase per far ripartire il Paese", ha dichiarato Marco Simeon, responsabile di Rai Vaticano. Lo speciale andrà in onda domenica 14 ottobre su Rai1 nello spazio di 'Speciale Tg1' delle 23.30.

"La figura del Cardinale Schuster è straordinariamente attuale perchè, come De Gasperi, è simbolo di quell'Italia umile e vincente che nel secondo dopoguerra seppe difendere ciò che rimase per far ripartire il Paese. Ringrazio tutte le strutture RAI che hanno collaborato alla riuscita di questo progetto e, in particolare, il Cardinale Angelo Scola per il suo intervento all'interno dello speciale, un messaggio che fa bene al Paese e rinnova lo spirito costruttore del Cardinale Schuster".

Lo ha dichiarato Marco Simeon, responsabile di Rai Vaticano, in occasione della presentazione che si è tenuta a Milano dello speciale 'Ildefonso Schuster: scommettere sull'Italia', ideato da Rai Vaticano con la collaborazione di 'La grande storia' di Rai3, Tgr e Tg1.

Lo speciale, che andrà in onda domenica 14 ottobre nello spazio di 'Speciale Tg1' delle 23.30 su Rai1, è dedicato alla vita del monaco e cardinale Ildefonso Schuster, l'uomo che Pio XI volle alla guida della Chiesa Ambrosiana subito dopo il Concordato del 1929.

FONTE: Libero Quotidiano

Marco Simeon: Rai Vaticano in esclusiva il docu-film dedicato alla figura di Don Pino Puglisi

diario 26/9/2012

Il martirio di don Pino Puglisi, un motivo di devozione, ma anche uno stimolo e un segno di grande valore per tutti, in primis per i sacerdoti. Dopo l’annuncio del Vaticano della prossima beatificazione del sacerdote siciliano ucciso dalla mafia nel 1993, monsignor Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro, spiega i motivi per cui la Santa Sede ha deciso di riconoscere don Pino Puglisi “martire”. L’intervista è concessa in esclusiva alla RAI nel corso di uno speciale, fortemente voluto dal direttore di Rai Vaticano Marco Simeon.

”Con i fatti e con il martirio don Pino Puglisi ha fatto della sua esistenza un capolavoro di fede e di dignità umana, un monumento alla libertà”. Dopo l’annuncio dato dal Vaticano della prossima beatificazione del sacerdote siciliano padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre 1993, per la prima volta il Postulatore della Causa di Beatificazione, monsignor Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro, spiega i motivi per cui la Santa Sede ha deciso di riconoscere don Pino Puglisi “martire”, e lo fa in una intervista esclusiva concessa alla Rai nel corso di uno speciale, fortemente voluto dal direttore di Rai Vaticano Marco Simeon, che Rai Uno ha mandato in onda martedì 3 luglio, alle 23,10.

Un vero e proprio docu-film sulla vita del sacerdote ucciso il giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, firmato da Filippo Di Giacomo, giornalista, canonista e autore storico di Rai Vaticano, e da Pino Nano, responsabile dell’Agenzia Nazionale della TGR. “Padre Puglisi – dice mons. Bertolone in questa intervista alla Rai – ha pagato con la vita il desiderio di proclamare l’incompatibilità assoluta tra mafia e Vangelo, e tutto ciò lui lo ha fatto da antieroe. Lo scrittore russo Pavel Evdokimov ha scritto che per la prassi marxista un santo è un uomo inutile. Per la Chiesa è invece questa inutilità, questa umile e totale disponibilità verso il Trascendente, verso Dio, a fare di un suo figlio una memoria vivente da imitare. Puglisi beato non sarà solo motivo di devozione, ma un punto di riferimento alto, uno stimolo, un esempio, un segno di grande valore per tutti, ma in primis per i sacerdoti”.

Lo speciale di Rai Vaticano, della durata di un’ora, ha come titolo una delle frasi che don Pino Puglisi più amava ripetere ai suoi ragazzi del quartiere Brancaccio, in cui venne ucciso: ”…Lascia perdere chi ti porta a mala strada…”. In esclusiva assoluta per Rai Vaticano, il programma di Marco Simeon propone anche una lunga intervista a Salvatore Grigoli, l’uomo che ha confessato di avere ucciso il sacerdote di Brancaccio per conto di Cosa Nostra, diventato oggi ’storico’ pentito di mafia, e che in questa particolare occasione ricostruisce in video e in presa diretta i dettagli di quella tragica sera del 15 settembre 1993 a Brancaccio. Lo speciale di Filippo Di Giacomo e Pino Nano parte proprio dalla cronaca di quel delitto per poi ricostruire, attraverso documenti filmati e testimonianze inedite, la vita e la storia di questo straordinario testimone del nostro tempo.

FONTE: Rai Vaticano


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