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Cloud Economy: ultima chiamata. Presentati i dati Osservatorio Cloud & ICT del Politecnico di Milano

diario 30/8/2012

Il 28 giugno 2012 si è svolto all'Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano il Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata”, con la presentazione dei dati della ricerca dell'Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto al secondo anno di attività e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Obiettivo: analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, nuova tecnologia di frontiera. Ai lavori della tavola rotonda hanno partecipato le migliori aziende del settore ICT, tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft e Infracom Italia.

Con l’obiettivo di analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, stimandone entità e trend, la Ricerca ha coinvolto oltre 130 CIO di grandi imprese italiane tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft, Infracom Italia, HP, Accenture, CSC, Fujitsu, Huawei, NetApp, Rittal, VMware e Altea, Dedagroup, Intel, Nolan, Norton Italia, Retelit, Wind, e 660 Responsabili IT di PMI.

I temi discussi durante tutta la giornata sono stati la quantificazione del mercato cloud in Italia, le applicazioni e l’impatto di questa tecnologia sulla filiera ICT, nonché l’identificazione dei benefici derivanti dall’utilizzo di questa sofisticata ed innovativa infrastruttura tecnologica. Dopo il dibattito della tavola rotonda tra i dirigenti dedicati delle migliori aziende del settore ICT, nel pomeriggio sono stati premiati i vincitori dei “Cloud Innovation Awards”, le aziende cioè distintesi per capacità di innovazione dei propri processi e infrastrutture attraverso strumenti cloud.

Da questa giornata è emerso che lo scenario italiano risulta abbastanza preoccupante, ma con delle prospettive incoraggianti. Il nostro appare come un Paese follower, sempre più in ritardo nella gara globale all’innovazione digitale, con il suo 46° posto nel mondo per spesa ICT su PIL e il 58° per percentuale di utenti connessi. Sono indicativi alcuni numeri a riguardo: per il 2011 la spesa IT si è attestata a 17,67 Mld di Euro, valore che, oltre a essere molto basso rispetto al PIL, risulta in contrazione del 4,1% rispetto al 2010 (dati Assinform). Più in generale, il mercato Cloud nel 2012 è stimabile in 443 Mln di Euro, pari al 2,5% di tutta la spesa IT sostenuta in Italia.

Premesso ciò, alcuni cardini per il futuro sono stati posti dalla ricerca e dall’incontro tra i quadri delle aziende della filiera: il Cloud è per le imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane un’opportunità unica per accedere alla digitalizzazione saltando quei gap di risorse investite e competenze da troppo tempo accumulati nell’ambito dell’ICT tradizionale. Tuttavia, questa innovativa tecnologia non è ancora diffusa quanto dovrebbe.

“Entrando in maggior dettaglio della diffusione del fenomeno, la Ricerca ha evidenziato come il 67% delle GRANDI AZIENDE adotti già tecnologie Cloud. – commenta Alessandro Piva, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service - In particolare il 56% utilizza almeno un servizio Cloud, mentre l’11% ha in corso limitate sperimentazioni. Il 25% si è dichiarato interessato all’introduzione e solo l’8% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. Diverso, invece, è lo scenario di adozione per le IMPRESE SOTTO I 250 ADDETTI, tra le quali solo il 22% dichiara di avere avviato progetti Cloud, il 2% intende introdurli e il 76% non ne fa utilizzo. Tra le aziende che non hanno avviato progetti Cloud, solo il 6% dichiara un interesse, il 60% non ne dimostra alcuno e il 10% dichiara di non conoscere tali tecnologie”.

Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano: “Sebbene si tratti di un valore ancora limitato, i tassi di crescita sono stimabili attorno al 25% anno su anno. Il 54% della spesa è riconducibile al cosiddetto Private Cloud, con un valore di circa 240 milioni di Euro e pari all’1,36% del budget IT, mentre la componente di spesa legata al Public Cloud è stimabile in 203 milioni di Euro”.
“Analizzando in modo approfondito le iniziative Cloud condotte dalle aziende italiane - commenta Stefano Mainetti, altro Responsabile Scientifico dell’Osservatorio - ci si accorge che il primo passo eseguito è generalmente nella realizzazione di un Cloud Privato. Ciò comporta una decisa accelerazione del percorso di virtualizzazione eseguito negli ultimi anni, per giungere ad una razionalizzazione e automazione dei Data Center. Questo percorso è solitamente motivato dall’obiettivo di ottenimento di significativi risparmi, ma può essere considerato pressoché confinato ad un’evoluzione tecnologica, senza comportare quindi significativi cambiamenti nella modalità di realizzare e governare i Sistemi Informativi”.

La ricerca ha analizzato gli approcci seguiti nell’adozione del Cloud da parte delle imprese. Nel 76% delle aziende analizzate, si riscontra un atteggiamento tattico e reattivo che comporta un cambiamento nelle Direzioni ICT limitato al più alla creazione di nuove competenze interne. Un atteggiamento che, provocatoriamente, si può definire da Hobbista. All’opposto vi è l’atteggiamento dell’Orchestratore, che si caratterizza per la capacità di avere un ruolo attivo nelle iniziative che si abbina anche a un radicale cambiamento della propria Direzione, con la creazione di nuovi ruoli e procedure (6% del campione). Vi è poi il profilo del Modaiolo (2%) che racchiude coloro che hanno un ruolo reattivo ma, inseguendo l’hype, iniziano a creare ruoli di presidio interni; infine vi sono i Broker, ovvero i CIO che si sono limitati a portare all’interno dell’azienda soluzioni Cloud, senza però riorganizzare internamente la loro direzione (16%).

Limitandosi alla sola stima di risparmio di costi e accontentandoci di stime prudenziali, i progetti di Public Cloud analizzati hanno portato a riduzioni del Total Cost of Ownership stimabili tra il 10 e il 20%, in funzione dell’ambito, della situazione di partenza e dell’efficacia dell’approccio di adozione. Analoghe stime di beneficio, sebbene subordinate a investimenti iniziali rilevanti e progetti di più lunga durata, possono essere fatte per il Private Cloud.

Proiettando questi dati rispetto alla crescita del mercato ad oggi stimato dalle imprese del campione, il Cloud potrebbe comportare un risparmio cumulato entro il 2015 di circa 450 milioni di Euro, risparmio che potrebbe essere portato fino ad 1 Miliardo di Euro se si adottassero le migliori pratiche e ci si portasse a livelli di adozioni analoghi a quelli dei Paesi leader.

Un caso di scuola, pratico e già operativo, dell’applicazione della tecnologia Cloud è la realtà Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing. L’azienda di Verona, presente in Italia con 500 professionisti, in 14 città italiane e centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola, offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze e asset che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti in cloud computing, grazie soprattutto alla gestione autonoma di 9.000km di rete in fibra ottica e 4 data center, per oltre 5.000 m2 di superficie totale.

FONTE: INFRACOM ITALIA SPA


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permalink | inviato da socialphinet il 30/8/2012 alle 11:45 | Versione per la stampa

Infracom Italia, per le aziende colpite dal sisma in Emilia

diario 9/8/2012

Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni e data center, tende una mano alle aziende localizzate nelle aree colpite dal terremoto mettendo a disposizione, fino alla fine del 2012, spazi in co-location per i server presso il data center Infracom di Imola. Massimo Lippi, Direttore generale di Infracom: “Le iniziative che abbiamo attivato per le zone interessate dal terremoto, con l’obiettivo di supportarne il tessuto industriale, nascono dalla convinzione che la ripartenza delle attività economiche sia il volano per recuperare spazi di vita e prospettive di serenità per i lavoratori e le popolazioni coinvolte”.

Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni e data center, con sede a Verona e centri di competenza a Milano, Firenze e Imola, tende una mano alle aziende localizzate nelle aree colpite dal terremoto invitandole a posizionare gratuitamente i propri server presso la sala dati Infracom di Imola.

L’iniziativa, valida da subito e fino alla fine del 2012, prevede la possibilità di utilizzare, a titolo gratuito, spazi in colocation presso il data center Infracom di Imola dove ospitare i sistemi critici e i portali web delle imprese che necessitano di misure atte a ripristinare il business. Per garantire la raggiungibilità dei sistemi delle aziende che aderiranno alla proposta Infracom metterà a disposizione anche banda Internet per rimettere rapidamente in linea siti web, mail aziendali e portali di e-commerce.

Le aziende interessate possono contattare il numero verde dedicato 800 189 548 per ottenere maggiori informazioni e parlare con un consulente Infracom.

“Riteniamo sia un nostro preciso dovere, come azienda e soprattutto come operatore nazionale di servizi di telecomunicazioni e data center, mostrare concretamente la nostra solidarietà alle imprese colpite dai recenti eventi sismici mettendo i nostri asset, le nostre competenze e servizi essenziali a sostegno della ripresa del business di una delle aree più produttive d’Italia.” - dichiara Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom – “Le iniziative che abbiamo attivato per le zone interessate dal terremoto, con l’obiettivo di supportarne il tessuto industriale, nascono dalla convinzione che la ripartenza delle attività economiche sia il volano per recuperare spazi di vita e prospettive di serenità per i lavoratori e le popolazioni coinvolte.”

A seguito degli eventi sismici Infracom ha da subito attivato altre iniziative di sostegno che hanno riguardato la verifica della continuità di rete fra i propri clienti nelle aree emiliana e lombarde colpite, l’avvio di costanti attività di monitoraggio al fine di sorvegliare l’efficienza della rete ed evitare eventuali disservizi alle aziende nei territori interessati dal sisma, e la sospensione della fatturazione e di ogni attività di recupero crediti sulla clientela residente nelle zone interessate colpite.

***
Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

Per ulteriori informazioni:

INFRACOM ITALIA SPA
Piazzale Europa, 12
37135 Verona (VR)
Telefono +39 045 969 5969

FONTE: Infracom

Infracom NTT Comunication: Massimo Lippi “E' una grande opportunità per noi"

diario 3/8/2012

Infracom Italia, Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, diventa provider dei servizi di connettività nel mercato italiano ed europeo per la giapponese NTT Communication, tra le maggiori compagnie di telecomunicazioni al mondo. Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia: “E' una grande opportunità per noi, ma anche per il mercato europeo ed italiano. La nostra, una posizione chiave in Italia ed in Europa”.

Infracom Italia diventa provider dei servizi di connettività nel mercato italiano ed europeo per la giapponese Ntt Communication, tra le maggiori compagnie di telecomunicazioni al mondo.

“Abbiamo scelto Infracom Italia perché ci assicura un a posizione fondamentale nel mercato delle telecomunicazioni in Italia, ma anche un ponte verso l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa", dice Clive Hamilton, manager della business Unit Ntt Europe’s Global IP Network. Il nuovo punto di presenza (PoP) italiano di Ntt sarà al Mix di Milano, il peering point situato in via Caldera, quale snodo strategico della connettività per l’ingresso del colosso giapponese nel mercato europeo. “Per noi è molto importante creare per i nostri clienti nuove opportunità di crescita – aggiunge Hamilton - prima di adesso non avevamo mai avuto possibilità di operare in questo paese, quindi è un momento molto stimolante. Milano è un mercato vivo e l’infrastruttura di Infracom Italia è l’unica in grado di assicurarci una connessione ai nostri committenti in Italia e nell’Europa Centrale, che è il nostro nuovo obiettivo di espansione per quest’anno".

Sull’accordo di partnership l'ing. Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia, afferma: “E' una grande opportunità per noi, ma anche per il mercato europeo ed italiano. La scelta di Ntt è stata quasi obbligata per la nostra posizione chiave in Italia ed in Europa, grazie alle connessioni della nostra rete con tutti gli operatori italiani ed i maggiori distretti industriali e città della penisola. Il centro Infracom di Milano, Infracom Telehouse, ha continuato a crescere rapidamente sin dal 2001. E’ la più grande Telehouse italiana con 4.000 mq di superficie, ed è un perfetto ecosistema dove i maggiori Internet Service Providers e fornitori di servizi di telecomunicazione si interconnettono tra loro e a più di 120 network disponibili. L’Infracom Telehouse - prosegue Lippi – la cui capacità sarà raddoppiata nei prossimi mesi, è interamente gestita e sviluppata da Infracom, il che significa controllo e monitoraggio totale degli impianti tecnici”.

FONTE: Corriere delle Comunicazioni

Infracom per Emilia: Numero verde dedicato 800 189 548

diario 19/7/2012

Infracom Italia per l’Emilia e i terremotati. Da subito fino alla fine del 2012, a titolo gratuito, spazi in colocation presso il data center Infracom di Imola dove ospitare i sistemi critici e i portali web delle imprese che necessitano di misure atte a ripristinare il business. Numero verde dedicato Infracom 800 189 548. “È un nostro preciso dovere di operatore nazionale di servizi di telecomunicazioni e data center – dichiara Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom – mettere a disposizione delle zone colpite dal sisma i nostri asset, le nostre competenze e servizi essenziali a sostegno della ripresa del business di una delle aree più produttive d’Italia.”

 

Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni e data center, con sede a Verona e centri di competenza a Milano, Firenze e Imola, tende una mano alle aziende localizzate nelle aree colpite dal terremoto invitandole a posizionare gratuitamente i propri server presso la sala dati Infracom di Imola.

L’iniziativa, valida da subito e fino alla fine del 2012, prevede la possibilità di utilizzare, a titolo gratuito, spazi in colocation presso il data center Infracom di Imola dove ospitare i sistemi critici e i portali web delle imprese che necessitano di misure atte a ripristinare il business. Per garantire la raggiungibilità dei sistemi delle aziende che aderiranno alla proposta Infracom metterà a disposizione anche banda Internet per rimettere rapidamente in linea siti web, mail aziendali e portali di e-commerce.

Le aziende interessate possono contattare il numero verde dedicato 800 189 548 per ottenere maggiori informazioni e parlare con un consulente Infracom.

“Riteniamo sia un nostro preciso dovere, come azienda e soprattutto come operatore nazionale di servizi di telecomunicazioni e data center, mostrare concretamente la nostra solidarietà alle imprese colpite dai recenti eventi sismici mettendo i nostri asset, le nostre competenze e servizi essenziali a sostegno della ripresa del business di una delle aree più produttive d’Italia.” - dichiara Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom – “Le iniziative che abbiamo attivato per le zone interessate dal terremoto, con l’obiettivo di supportarne il tessuto industriale, nascono dalla convinzione che la ripartenza delle attività economiche sia il volano per recuperare spazi di vita e prospettive di serenità per i lavoratori e le popolazioni coinvolte.”

A seguito degli eventi sismici Infracom ha da subito attivato altre iniziative di sostegno che hanno riguardato la verifica della continuità di rete fra i propri clienti nelle aree emiliana e lombarde colpite, l’avvio di costanti attività di monitoraggio al fine di sorvegliare l’efficienza della rete ed evitare eventuali disservizi alle aziende nei territori interessati dal sisma, e la sospensione della fatturazione e di ogni attività di recupero crediti sulla clientela residente nelle zone interessate colpite.

***
Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

Per ulteriori informazioni:

INFRACOM ITALIA SPA
Piazzale Europa, 12
37135 Verona (VR)
Telefono +39 045 969 5969

FONTE: Infracom

Infracom: La nipponica NTT Communication pronta a lanciare i servizi di connettività

diario 10/7/2012

Massimo Lippi, Direttore Generale Infracom Italia: “La scelta di NTT è stata quasi obbligata per la nostra posizione chiave in Italia ed in Europa, grazie alle connessioni della nostra rete con tutti gli operatori italiani ed i maggiori distretti industriali e città della penisola. Il centro Infracom di Milano, Infracom Telehouse, è la più grande Telehouse italiana con 4.000 mq di superficie, ed è un perfetto ecosistema dove i maggiori Internet Service Providers e fornitori di servizi di telecomunicazione si interconnettono tra loro e a più di 120 network disponibili”.

L’operazione di partnership viene così motivata da Clive Hamilton, manager della business Unit NTT Europe’s Global IP Network: “Abbiamo scelto Infracom Italia perché ci assicura un a posizione fondamentale nel mercato delle telecomunicazioni in Italia, ma anche un ponte verso l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa.” Di fatto il “nuovo punto di presenza (PoP)” italiano di NTT sarà al MIX di Milano, il peering point situato in via Caldera, quale snodo strategico della connettività per l’ingresso del colosso giapponese nel mercato europeo. “Per noi è molto importante creare per i nostri clienti nuove opportunità di crescita – aggiunge a riguardo Hamilton - prima di adesso non avevamo mai avuto possibilità di operare in questo paese, quindi è un momento molto stimolante. Milano è un mercato vivo e l’infrastruttura di Infracom Italia è l’unica in grado di assicurarci una connessione ai nostri committenti in Italia e nell’Europa Centrale, che è il nostro nuovo obiettivo di espansione per quest’anno.”

Sull’accordo di partnership l'ing. Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia, afferma: “E' una grande opportunità per noi, ma anche per il mercato europeo ed italiano. La scelta di NTT è stata quasi obbligata per la nostra posizione chiave in Italia ed in Europa, grazie alle connessioni della nostra rete con tutti gli operatori italiani ed i maggiori distretti industriali e città della penisola. Il centro Infracom di Milano, Infracom Telehouse, ha continuato a crescere rapidamente sin dal 2001. E’ la più grande Telehouse italiana con 4.000 mq di superficie, ed è un perfetto ecosistema dove i maggiori Internet Service Providers e fornitori di servizi di telecomunicazione si interconnettono tra loro e a più di 120 network disponibili. L’Infracom Telehouse - prosegue Lippi – la cui capacità sarà raddoppiata nei prossimi mesi, è interamente gestita e sviluppata da Infracom, il che significa controllo e monitoraggio totale degli impianti tecnici”.

Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

FONTE: Corriere delle Comunicazioni

Infracom Italia diventa provider dei servizi di connettività nel mercato italiano ed europeo per NTT Communication

diario 4/7/2012

Infracom Italia diventa provider dei servizi di connettività nel mercato italiano ed europeo per la giapponese NTT Communication, tra le più grandi compagnie di telecomunicazioni al mondo.

Verona, 4 luglio 2012 - L’operazione di partnership viene così motivata da Clive Hamilton, manager della business Unit NTT Europe’s Global IP Network: “Abbiamo scelto Infracom Italia perché ci assicura un a posizione fondamentale nel mercato delle telecomunicazioni in Italia, ma anche un ponte verso l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa.” Di fatto il “nuovo punto di presenza (PoP)” italiano di NTT sarà al MIX di Milano, il peering point situato in via Caldera, quale snodo strategico della connettività per l’ingresso del colosso giapponese nel mercato europeo. “Per noi è molto importante creare per i nostri clienti nuove opportunità di crescita – aggiunge a riguardo Hamilton - prima di adesso non avevamo mai avuto possibilità di operare in questo paese, quindi è un momento molto stimolante. Milano è un mercato vivo e l’infrastruttura di Infracom Italia è l’unica in grado di assicurarci una connessione ai nostri committenti in Italia e nell’Europa Centrale, che è il nostro nuovo obiettivo di espansione per quest’anno.”

Sull’accordo di partnership l'ing. Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia, afferma: “E' una grande opportunità per noi, ma anche per il mercato europeo ed italiano. La scelta di NTT è stata quasi obbligata per la nostra posizione chiave in Italia ed in Europa, grazie alle connessioni della nostra rete con tutti gli operatori italiani ed i maggiori distretti industriali e città della penisola. Il centro Infracom di Milano, Infracom Telehouse, ha continuato a crescere rapidamente sin dal 2001. E’ la più grande Telehouse italiana con 4.000 mq di superficie, ed è un perfetto ecosistema dove i maggiori Internet Service Providers e fornitori di servizi di telecomunicazione si interconnettono tra loro e a più di 120 network disponibili. L’Infracom Telehouse - prosegue Lippi – la cui capacità sarà raddoppiata nei prossimi mesi, è interamente gestita e sviluppata da Infracom, il che significa controllo e monitoraggio totale degli impianti tecnici”.

Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

FONTE: Infracom Italia

Osservatorio Cloud ICT: Politecnico di Milano Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata”

diario 4/7/2012

Al Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata” sono stati presentati i dati della ricerca dell'Osservatorio Cloud & ICT as a Service, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Obiettivo: analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, nuova tecnologia di frontiera. Ai lavori della tavola rotonda hanno partecipato le migliori aziende del settore ICT, tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft e Infracom Italia.

Il 28 giugno 2012 si è svolto all'Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano il Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata”, con la presentazione dei dati della ricerca dell'Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto al secondo anno di attività e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Con l’obiettivo di analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, stimandone entità e trend, la Ricerca ha coinvolto oltre 130 CIO di grandi imprese italiane tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft, Infracom Italia, HP, Accenture, CSC, Fujitsu, Huawei, NetApp, Rittal, VMware e Altea, Dedagroup, Intel, Nolan, Norton Italia, Retelit, Wind, e 660 Responsabili IT di PMI.

I temi discussi durante tutta la giornata sono stati la quantificazione del mercato cloud in Italia, le applicazioni e l’impatto di questa tecnologia sulla filiera ICT, nonché l’identificazione dei benefici derivanti dall’utilizzo di questa sofisticata ed innovativa infrastruttura tecnologica. Dopo il dibattito della tavola rotonda tra i dirigenti dedicati delle migliori aziende del settore ICT, nel pomeriggio sono stati premiati i vincitori dei “Cloud Innovation Awards”, le aziende cioè distintesi per capacità di innovazione dei propri processi e infrastrutture attraverso strumenti cloud.

Da questa giornata è emerso che lo scenario italiano risulta abbastanza preoccupante, ma con delle prospettive incoraggianti. Il nostro appare come un Paese follower, sempre più in ritardo nella gara globale all’innovazione digitale, con il suo 46° posto nel mondo per spesa ICT su PIL e il 58° per percentuale di utenti connessi. Sono indicativi alcuni numeri a riguardo: per il 2011 la spesa IT si è attestata a 17,67 Mld di Euro, valore che, oltre a essere molto basso rispetto al PIL, risulta in contrazione del 4,1% rispetto al 2010 (dati Assinform). Più in generale, il mercato Cloud nel 2012 è stimabile in 443 Mln di Euro, pari al 2,5% di tutta la spesa IT sostenuta in Italia.

Premesso ciò, alcuni cardini per il futuro sono stati posti dalla ricerca e dall’incontro tra i quadri delle aziende della filiera: il Cloud è per le imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane un’opportunità unica per accedere alla digitalizzazione saltando quei gap di risorse investite e competenze da troppo tempo accumulati nell’ambito dell’ICT tradizionale. Tuttavia, questa innovativa tecnologia non è ancora diffusa quanto dovrebbe.

“Entrando in maggior dettaglio della diffusione del fenomeno, la Ricerca ha evidenziato come il 67% delle GRANDI AZIENDE adotti già tecnologie Cloud. – commenta Alessandro Piva, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service - In particolare il 56% utilizza almeno un servizio Cloud, mentre l’11% ha in corso limitate sperimentazioni. Il 25% si è dichiarato interessato all’introduzione e solo l’8% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. Diverso, invece, è lo scenario di adozione per le IMPRESE SOTTO I 250 ADDETTI, tra le quali solo il 22% dichiara di avere avviato progetti Cloud, il 2% intende introdurli e il 76% non ne fa utilizzo. Tra le aziende che non hanno avviato progetti Cloud, solo il 6% dichiara un interesse, il 60% non ne dimostra alcuno e il 10% dichiara di non conoscere tali tecnologie”.

Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano: “Sebbene si tratti di un valore ancora limitato, i tassi di crescita sono stimabili attorno al 25% anno su anno. Il 54% della spesa è riconducibile al cosiddetto Private Cloud, con un valore di circa 240 milioni di Euro e pari all’1,36% del budget IT, mentre la componente di spesa legata al Public Cloud è stimabile in 203 milioni di Euro”.
“Analizzando in modo approfondito le iniziative Cloud condotte dalle aziende italiane - commenta Stefano Mainetti, altro Responsabile Scientifico dell’Osservatorio - ci si accorge che il primo passo eseguito è generalmente nella realizzazione di un Cloud Privato. Ciò comporta una decisa accelerazione del percorso di virtualizzazione eseguito negli ultimi anni, per giungere ad una razionalizzazione e automazione dei Data Center. Questo percorso è solitamente motivato dall’obiettivo di ottenimento di significativi risparmi, ma può essere considerato pressoché confinato ad un’evoluzione tecnologica, senza comportare quindi significativi cambiamenti nella modalità di realizzare e governare i Sistemi Informativi”.

La ricerca ha analizzato gli approcci seguiti nell’adozione del Cloud da parte delle imprese. Nel 76% delle aziende analizzate, si riscontra un atteggiamento tattico e reattivo che comporta un cambiamento nelle Direzioni ICT limitato al più alla creazione di nuove competenze interne. Un atteggiamento che, provocatoriamente, si può definire da Hobbista. All’opposto vi è l’atteggiamento dell’Orchestratore, che si caratterizza per la capacità di avere un ruolo attivo nelle iniziative che si abbina anche a un radicale cambiamento della propria Direzione, con la creazione di nuovi ruoli e procedure (6% del campione). Vi è poi il profilo del Modaiolo (2%) che racchiude coloro che hanno un ruolo reattivo ma, inseguendo l’hype, iniziano a creare ruoli di presidio interni; infine vi sono i Broker, ovvero i CIO che si sono limitati a portare all’interno dell’azienda soluzioni Cloud, senza però riorganizzare internamente la loro direzione (16%).

Limitandosi alla sola stima di risparmio di costi e accontentandoci di stime prudenziali, i progetti di Public Cloud analizzati hanno portato a riduzioni del Total Cost of Ownership stimabili tra il 10 e il 20%, in funzione dell’ambito, della situazione di partenza e dell’efficacia dell’approccio di adozione. Analoghe stime di beneficio, sebbene subordinate a investimenti iniziali rilevanti e progetti di più lunga durata, possono essere fatte per il Private Cloud.

Proiettando questi dati rispetto alla crescita del mercato ad oggi stimato dalle imprese del campione, il Cloud potrebbe comportare un risparmio cumulato entro il 2015 di circa 450 milioni di Euro, risparmio che potrebbe essere portato fino ad 1 Miliardo di Euro se si adottassero le migliori pratiche e ci si portasse a livelli di adozioni analoghi a quelli dei Paesi leader.

Un caso di scuola, pratico e già operativo, dell’applicazione della tecnologia Cloud è la realtà Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing. L’azienda di Verona, presente in Italia con 500 professionisti, in 14 città italiane e centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola, offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze e asset che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti in cloud computing, grazie soprattutto alla gestione autonoma di 9.000km di rete in fibra ottica e 4 data center, per oltre 5.000 m2 di superficie totale.

FONTE: INFRACOM ITALIA SPA

Festival Lirico Verona: Infracom Italia Official Partner

diario 23/6/2012

Infracom Italia conferma anche quest'anno il proprio impegno nei confronti dell’arte e della cultura. Partner tecnologico di Fondazione Arena di Verona, Infracom Italia è anche Official Partner del 90° Festival Lirico che inaugura venerdì 22 giugno 2012 con la nuova produzione di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, titolo e compositore inediti per il palcoscenico dell’Arena di Verona. Regia e scene del Maestro Franco Zeffirelli, direzione d’orchestra a Daniel Oren.

Infracom Italia, operatore di telecomunicazioni e data center con il quartier generale a Verona, conferma anche quest'anno il proprio impegno nei confronti dell’arte e della cultura nella città dove opera.

Infracom Italia fornisce l'intera rete di telecomunicazioni: l’anfiteatro, gli arcovoli, la sala stampa, la biglietteria e la sala prove sono tutte interconnesse in fibra ottica. L'architettura della rete è stata realizzata per offrire massima sicurezza ed affidabilità nonché una soluzione evoluta che converge voce e dati.

“Infracom, primaria realtà nazionale del settore ICT, al fianco della Fondazione Arena, conferma la propria vocazione di promotore di innovazione proponendo una soluzione di comunicazione integrata ad alte prestazioni” – dichiara il Vice Presidente Infracom Andrea Pellizzari.

Il 90° Festival lirico inaugura venerdì 22 giugno 2012 alle ore 21.30 con la nuova produzione di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, titolo e compositore assolutamente inediti per il palcoscenico dell’Arena di Verona. L’allestimento è affidato al Maestro Franco Zeffirelli che ne cura regia e scene, la direzione d’orchestra a Daniel Oren. I costumi, realizzati con tessuti Rubelli, sono di Maurizio Millenotti. Si alternano nel ruolo di Don Giovanni Ildebrando D’Arcangelo ed Erwin Schrott, Donna Anna è Anna Samuil, Donna Elvira Carmen Giannattasio e Maria Agresta, nei panni del servo Leporello Bruno de Simone e Marco Vinco, Don Ottavio Saimir Pirgu, Il Commendatore Gudjon Oskarsson, Masetto Vincenzo Taormina e Deyan Vatchkov, Zerlina Geraldine Chauvet e Christel Lötzsch.

In scena per il 90° Festival lirico all’Arena di Verona 6 grandi titoli d’opera, dal 22 giugno al 2 settembre 2012: Don Giovanni, Aida, Carmen, Roméo et Juliette, Turandot e Tosca.

Fil rouge del Festival 2012 per 50 serate è l’amore nelle sue molteplici interpretazioni.

Dalla passione erotica di Don Giovanni alla scelta sacrificale di Aida; dalla seduzione libertina di Carmen all’unione che trascende la morte di Romeo e Giulietta; dal cuore di ghiaccio della principessa Turandot all’ardente disperazione di Tosca.

Il 90° Festival lirico 2012 all’Arena di Verona vede impegnati tutti i settori artistici - Orchestra, Coro, Corpo di ballo - e tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme a centinaia di comparse.

Infracom Italia opera, sin dal 1999, sul mercato nazionale dei servizi di telecomunicazione e data center. L’headquarter è a Verona ed è presente, con oltre 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza Milano, Firenze e Roma. La rete proprietaria con copertura nazionale di oltre 9.000 km di cavo ottico, 4 data center interconnessi in alta affidabilità e capacità, la Avalon Telehouse, la più grande telehouse italiana con accesso privilegiato al MIX, il peering point italiano e la chiave per accedere al backbone internazionale, fanno di Infracom Italia un interlocutore unico in grado di proporre soluzioni su misura con standard di qualità elevati. Infracom Italia fornisce servizi innovativi e soluzioni specifiche alle aziende operanti in diversi comparti industriali, contribuendo alla crescita dei 10.000 clienti dislocati su tutto il territorio nazionale.

FONTE: INFRACOM ITALIA SPA

Conferenza nazionale Franchising - Infracom: "Competitivi solo con risorse IT e TLC evolute"

diario 13/6/2012

7° Conferenza nazionale del Franchising: il settore è solido e in crescita e crea occupazione giovanile. Indispensabile per questo settore l’integrazione delle telecomunicazioni. Alessandro De Losa, direttore Marketing di Infracom, evidenzia: “Il mercato del franchising italiano deve munirsi di risorse TLC e IT evolute per l'arricchimento dell'esperienza dei clienti ed il ripristino rapido dei servizi in caso di interruzione dei servizi di rete”.

Milano, 12 giugno 2012 - I dati annunciati oggi alla 7° Conferenza Nazionale del Franchising hanno dimostrato come, nonostante la pesante congiuntura economica, il settore del franchising sia solido e in crescita.

Dal 2010 infatti gli occupati sono saliti di 1812 unità con una forte componente di giovani: l'85% dei franchisee è nella fascia di età compresa tra i 25 ai 45 anni, e addirittura il 29% ha meno di 35 anni. Nel solo 2011 è salito anche il numero dei punti vendita: +83 in Italia e +228 all'estero.

Se l'alternativa valida e solida "al posto fisso" é il franchising è indispensabile per questo settore l'integrazione delle telecomunicazioni. "Il franchising è configurato come una rete e ha bisogno di collegamenti in banda larga e applicazioni per la condivisioni delle informazioni e per l'aggiornamento in tempo reale - evidenzia Alessandro De Losa, direttore marketing di Infracom - ma il mercato del franchising italiano deve munirsi di risorse TLC e IT evolute per l'arricchimento dell'esperienza dei clienti ed il ripristino rapido dei servizi in caso di interruzione dei servizi di rete".

"Abbiamo due esempi dell'eccellenza che hanno trasformato delle reali esigenze di gestione tecnologica in aumento delle performance e abbattimento dei costi- continua De Losa – il Gruppo Lombardini Holding, attivo in Italia dal 1929, con 4.5mila addetti, più di 1 miliardo di fatturato e 500 punti vendita che ha abbattuto i costi interni e migliorato il rapporto qualità/prezzo aumentando l'efficacia dei flussi informativi ad alte prestazioni tecnologiche grazie ad una soluzione personalizzata di disaster recovery e business continuity. Altro esempio d'eccellenza è il gruppo Tecnocasa, presente in 10 nazioni con oltre 15.000 professionisti e 3.300 agenzie. Ad Infracom, come partner tecnologico, è stato affidato l'application hosting di tutti i sistemi operativi ed anche un progetto di piattaforma web-based virtualizzata per ridurre i costi e le complessità di un'architettura ad alta resilienza."

Saper sfruttare le possibilità di un comparto, come quello del franchising che si presenta solido, significa saper trasformare le complessità tecnologiche di franchisor e franchisee in linguaggio di business, conferma Infracom. La tecnologia IT e TLC è di fatto l'elemento abilitante fondamentale per arricchire il numero di servizi del franchisor, l'efficienza dei servizi già in portafoglio e l'efficacia dei punti vendita sul territorio.

FONTE: INFRACOM ITALIA SPA

Serenissima Mobilità: a Verona avanguardia tecnologica e sicurezza sugli stadi

diario 9/6/2012

A Verona avanguardia tecnologica e sicurezza sugli stadi. Giunge alla IV edizione l’evento sulla Sicurezza negli Stadi organizzato da Serenissima Mobilità insieme ad Infracom e Regulus, con la collaborazione del procuratore generale di Torino, dott. Raffaele Guariniello e dei manager addetti alla sicurezza delle più rappresentative squadre dei campionati di Serie A, B e Lega Pro.

Reinterpretare tecnologie e competenze a favore della sicurezza, è questo il tema del IV incontro annuale per la Sicurezza negli Stadi, un’evento ideato e promosso da Serenissima Mobilità e da Infracom Italia.
Grazie anche all’attesa partecipazione del giudice Guariniello, esponente chiave impegnato da anni sui temi delle responsabilità di Presidenti ed Amministratori di Società di calcio, sono attesi, anche per questa edizione, i manager di Milan, Fiorentina, Genoa, Cesena, Siena, Parma, Chievo, Verona, Vicenza, Brescia, e diverse altre società del calcio italiano.

Durante la sessione che si terrà a Verona, nell’auditorium di Autostrada Brescia Padova spA, con inizio previsto alle 10:00, sono previsti i contributi di Regulus, società ICT titolare della soluzione Tmaster per la bigliettazione e gestione dello spettacolo, di Listicket, società del gruppo Lottomatica per la gestione e vendita della biglietteria, e dei manager Andrea Poncato e Stefano Perrone, rispettivamente responsabili sicurezza di Vicenza Calcio e Parma calcio per il tema Stewarding.

L’evento rientra nell’ambito delle attività che Serenissima Mobilità ha avviato per la diffusione e la cultura della sicurezza nei suoi vari aspetti e ambiti di applicazione, dalla mobilità al territorio, dagli edifici agli stadi ad ambienti e strutture destinati ad ospitare eventi con forte affluenza di pubblico.

Grazie al contributo di Infracom Italia, infine, Serenissima Mobilità proporrà in anteprima, l’alternativa moderna ed innovativa per la gestione della sicurezza in versione Cloud, reinterpretando in chiave internazionale la soluzione integrata coerente con le indicazioni normative del Ministero degli Interni ed aderente agli obiettivi di sicurezza che le società sportive sono tenute a perseguire per la gestione dei propri impianti sportivi. Grazie al partner Infracom, Serenissima Mobilità è in grado di integrare le diverse componenti della piramide del valore relativa alla filiera di controllo della sicurezza degli impianti sportivi, ovvero l’infrastruttura di rete, la gestione del ticketing, il controllo degli accessi e la video sorveglianza, tutte progettate con un approccio modulare e scalabile affinché risultino sotto-sistemi autonomi e totalmente performanti, potenzialmente parte di un sistema complesso ed evoluto di gestione della sicurezza.

Serenissima Mobilità è una società del gruppo A4 Holding che si occupa di progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici e speciali per il mondo autostradale e per la sicurezza, nonché un laboratorio di eccellenza per lo sviluppo di soluzioni con approccio ITS (intelligent transport system).

Infracom Italia Eccellenza italiana nell'ICT, Infracom offre sul mercato italiano un'ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing.

Per ulteriori informazioni:

SERENISSIMA MOBILITA’
Stefano Zuanazzi
Telefono +39 045 969 5969
Email: stefano.zuanazzi@infracom.it

INFRACOM ITALIA SpA
Telefono +39 045 969 5969
email: comunicazione@infracom.it
www.infracom.it

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Programma:

9.30 Registrazione partecipanti
9.40 Introduzione e saluto. Gian Paolo Dosselli, Business Developer Infracom Italia
9.45 Lo Stadio come Asset. Paolo Bedin, Direttore Generale Lega Serie B
10.00 Obblighi e responsabilità in tema di sicurezza negli impianti sportivi. Raffaele Guariniello, Procuratore Generale di Torino
11.45 Coffee Break
12.00 La videosorveglianza in cloud. Serenissima Mobilità, Manrico Cecchetti
12.20 Il Controllo Accessi ed il Ticketing on line. Regulus, Nicola Madrigali
12.50 La determina dell’Osservatorio n. 26 del 30 maggio 2012 e la nuova campagna abbonamenti. Sicureco Veneto, Assist, Andrea Poncato - S.T.S., Stefano Perrone
13.10 Responsabilità e Competenze del G.O.S. straordinario ed in emergenza: case history. Sicureco Veneto, Assist, Andrea Poncato - S.T.S., Stefano Perrone.

FONTE: INFRACOM ITALIA SPA


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permalink | inviato da socialphinet il 9/6/2012 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa