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Gemina Cda Fabrizio Palenzona: capacità satura senza contratto programma

diario 9/3/2012

Il CdA di ADR Aeroporti di Roma, presieduto da Fabrizio Palenzona, è tornato a sottolineare l'urgenza di avere il via libera al contratto che sbloccherà anche le tariffe.

Aeroporti di Roma (ADR), che fa capo a Gemina, ha chiuso il 2011 in perdita per 14,8 milioni e con un basso incremento di passeggeri del 3,8% che è frenato dalla saturazione dell'infrastruttura, il cui sviluppo è legato alla ancora attesa approvazione del Contratto di programma.

Lo spiega in una nota ADR, il cui CdA presieduto da Fabrizio Palenzona è tornato a sottolineare l'urgenza di avere il via libera al contratto che sbloccherà anche le tariffe.

Nei primi due mesi dell'anno il traffico ha avuto un andamento negativo, in calo dell'1,3%.

"In un contesto generale difficile e precario, il gruppo nel 2011 ha registrato ricavi consolidati di 613,5 milioni di euro (+3,3%). L'Ebitda 'normalizzato' ammonta a 292,4 milioni di euro, in miglioramento di 10,2 milioni di euro rispetto al 2010", spiega la nota.

La perdita consolidata di competenza del gruppo è di 14,8 milioni, contro la perdita di 37,2 milioni dell'anno precedente.

Nel 2011 sono stati fatti 70 milioni di investimenti di "mantenimento" mentre il debito a fine 2011 era a 1,25 miliardi dai 1,33 miliardi della fine del 2010.

La crescita del traffico passeggeri del 3,8%, rileva la nota, è "inferiore alla media nazionale (+6,4%) a seguito della sostanziale saturazione infrastrutturale. Nel 2011 a Fiumicino è stata superata di oltre 40 volte la soglia dei 128.000 passeggeri al giorno, con criticità operative crescenti e rischi di rottura", lamenta ADR.

A proposito del contratto di programma, "è in corso con Enac la definizione del modello tariffario che precede la valutazione da parte dei Ministeri competenti e l'avvio della seconda ed ultima fase di consultazioni con gli utenti".

La società ha un piano di investimenti da 12 miliardi al 2044 di cui 2,5 nei primi 10 anni.

Lo scorso 24 gennaio una fonte vicina al dossier ha detto che l'incremento di tariffa per ADR "dovrebbe essere vicino a quello previsto per la Sea di 6,5-7 euro a passeggero e poi c'è da vedere se il governo riconoscerà il mancato adeguamento valutabile in 2,5 euro in più", ha detto la fonte.

Il nodo più spinoso della trattativa sulle tariffe è infatti nelle mani del governo e riguarda la richiesta di ADR di vedersi riconosciuti gli arretrati del mancato adeguamento negli ultimi 10 anni, valutati da fonti di settore in circa 400 milioni di euro.

Il CdA ha convocato l'assemblea per il 19 aprile (20 aprile in seconda convocazione) per l'approvazione del bilancio.


FONTE: Reuters

Fabrizio Palenzona ospite del convegno dei cattolici a Todi sulla Buona Politica

diario 26/2/2012

Todi, intervento di Fabrizio Palenzona al Convegno dei cattolici sulla Buona Politica. “Non avrei vergogna di rivendicare una storia senza la quale si capisce meno l’impegno politico dei cattolici in Italia”.

Cercherò di essere velocissimo. La prima cosa per me da capire è se abbiamo o no una storia. Parlando di politica, noi una storia ce l’abbiamo. È una storia gloriosa, è una storia di servizio alla comunità e di grande vittoria nelle cose che si sono fatte. Parlo di vittoria per il bene comune. Quindi non avrei vergogna di rivendicare una storia senza la quale si capisce meno l’impegno politico dei cattolici in Italia.

Seconda cosa. Io sono l’ultimo, e vi ringrazio di avermi invitato perché sono veramente onorato di essere qui. Però, quando facevo il volontario nella parrocchia, ci hanno insegnato il servizio per quello che si poteva nella parrocchia. Il viceparroco segnatamente, quando mi sono diplomato al liceo, mi ha detto: “Guarda che la più alta forma di carità è la politica, perché la politica o la fai o la subisci. Quindi, se hai interesse al bene comune devi fare politica per fare il migliore servizio possibile ai più deboli”.

Ecco, noi da qui non possiamo uscire. Capisco lo strumento, capisco il vedere come, ma dobbiamo creare una classe dirigente, dobbiamo ritornare. Se non sono le parrocchie sono i movimenti, sono le reti, sono le scuole che non ci sono più. Ma se noi non ci impegniamo partendo dai giovani a dire che la politica non è né buona né cattiva, ma dipende da come la fai, e che comunque è ineludibile perché non ci può essere mai una società senza la politica, e quindi evitare questa criminalizzazione, difficilmente riusciremo a riempire quei vuoti cui faceva riferimento Mazzotta.

Quindi – e ho veramente finito – dal mio punto di vista noi dobbiamo certamente concentrarci su un progetto condiviso. Il Paese ne ha bisogno e il vuoto è anche di idee e di proposte.

Sui valori non mi sto a perdere perché il Cardinale e tutti gli altri, ovviamente… Gli otto punti che ho sentito sono tutti condivisibili, però dobbiamo assolutamente dire che dobbiamo sporcarci le mani. Non basta programma, non bastano parole. Occorre assolutamente, nelle forme che si riterranno più opportune, lavorare sulla classe politica e quindi sulla formazione e sull’impegno politico. Senza questo, noi non esercitiamo la carità che siamo chiamati ad esercitare. Grazie.

Fabrizio Palenzona – Todi, 17 ottobre 2011

Fabrizio Palenzona: Adr e ADVPS Onlus il 14 Febbraio Giornata Donazione Sangue

diario 12/2/2012

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, al Leonardo da Vinci punti informativi presidiati dal personale volontario dell’Associazione Donatori e Volontari Personale della Polizia di Stato. Il 14 febbraio giorno di donazione nei locali di “Medicina 2”, nei pressi del Pronto Soccorso dello scalo. Tutti i dipendenti della comunità aeroportuale sono invitati a partecipare all’iniziativa

L’ADVPS ONLUS (Associazione Donatori e Volontari Personale della Polizia di Stato) si propone il nobile obiettivo di accrescere il numero di donazioni di sangue ed emocomponenti su tutto il territorio nazionale con la creazione e lo sviluppo di una rete di donatori abituali, affinché questo prezioso materiale non venga mai a mancare negli ospedali.


A tale proposito il 14 febbraio p.v. si terrà, grazie al sostegno di Aeroporti di Roma, una giornata di donazione presso i locali di “Medicina 2”, di pertinenza di ADR, siti in piazzale Padre Agostino Gemelli, nei pressi del Pronto Soccorso dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

Nelle giornate dal 9 al 13 febbraio saranno presenti 2 postazioni informativi presidiati dal personale volontario dell’associazione (Terminal 1 partenze in prossimità del Banco informazioni e Terminal 3 arrivi presso la colonna Meeting point): sarà questa un’occasione per illustrare le modalità di svolgimento della giornata e per fornire tutte le indicazioni, sanitarie e organizzative, utili a chi volesse aderire all’iniziativa.

Per motivi organizzativi, è obbligatorio prenotarsi alla giornata di donazione (i posti disponibili sono circa 90); tale prenotazione potrà essere effettuata scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@advps.it oppure telefonando ai seguenti numeri:

- Dott. Luca Repola Presidente ADVPS 339 - 1136030
- Dott.ssa Maria Rapagna 331 - 3736313

FONTE: Aeroporti di Roma

Fabrizio Palenzona, contratto di programma per Aeroporti di Roma entro la fine di giugno

diario 10/2/2012

Il nuovo contratto di programma per Aeroporti di Roma (Adr) dovrebbe arrivare entro la fine di giugno, parola di Fabrizio Palenzona.

Secondo il presidente di Assaeroporti e della stessa Adr, Fabrizio Palenzona, "l'iter per Adr dovrebbe concludersi entro l'estate". In passato si era parlato di una soluzione simile a quella prevista per la milanese Sea, con un incremento di tariffe di circa 6,5-7 euro a passeggero. Resta invece nebuloso il discorso sul pregresso, cioè quei 400 mln di mancati adeguamenti tariffari degli ultimi 10 anni che Aeroporti di Roma ha rivendicato. "Non e' un problema. Sono numeri e vanno valutati", ha detto Palenzona, senza lasciar trapelare quale sia l'orientamento del governo a riguardo. Palenzona ha specificato che per quanto riguarda "i contratti di Milano e Venezia (Sea e Save sono le altre due società in attesa del completamento dell'iter, ndr) e' questione di poco tempo".

Per quanto riguarda i rilievi mossi da Assaeroporti al testo delle Liberalizzazioni, Palenzona si e' concentrato su tre cardini. In primo luogo i gestori degli scali insistono perchè ci sia un'Autorità unica per la definizione e approvazione dei contratti di programma, in modo da evitare "le lungaggini e lo stallo attuale". Perchè l'Authority di vigilanza possa agire in autonomia nel definire i modelli tariffari sarebbe poi opportuno fare riferimento alle direttive comunitarie, eliminando il confronto con la legge 248 del 2005: solo così si garantirebbe "un'effettiva concorrenza e trasparenza nelle tariffe". Infine, Assaeroporti sottolinea l'esigenza di avere tempi certi per i rilasci delle concessioni e per la loro regolazione economica, introducendo limiti temporali vincolanti.

FONTE: Borsa Italiana

Fabrizio Palenzona: per Adr l'iter dovrebbe concludersi entro l'estate

diario 7/2/2012

“Per Adr l'iter dovrebbe concludersi entro l'estate”, ha detto Fabrizio Palenzona a margine di una audizione al Senato.

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Assaeroporti, Fabrizio Palenzona: passeggeri in crescita negli aeroporti italiani

diario 1/2/2012

Assaeroporti, Fabrizio Palenzona, consuntivo 2011 dati di traffico aeroportuale. Passeggeri in crescita negli aeroporti italiani: + 6,4% rispetto al 2010. Sfiorati i 149 MLN di passeggeri. L’anno appena concluso registra risultati positivi in termini di traffico passeggeri per tutte le categorie di aeroporti.

Roma, 1 febbraio 2012: Il sistema aeroportuale italiano chiude il 2011 con una crescita del traffico passeggeri pari al 6,4% corrispondente a oltre 9 MLN di passeggeri in più rispetto al 2010. Nello specifico sono stati 148.781.361 MLN i passeggeri transitati negli scali aeroportuali italiani per un totale di 1.584.956 movimenti (+0,9% rispetto al 2010).


Fabrizio Palenzona (ADR): 12,1 miliardi di euro per il Leonardo da Vinci

diario 31/1/2012

Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, presenta il piano di sviluppo 2012-2044. Investimenti per 12,1 miliardi di euro, 100milioni di passeggeri l'anno e 230mila posti di lavoro nel lungo termine.

Un piano biblico, 2012- 2044. Tanto biblico che all’inizio della conferenza stampa di Adr, la società che gestisce gli aeroporti romani, qualcuno ha anche pensato che l’anno di arrivo fosse un errore e si dovesse scrivere 2014. Invece no. Un piano lungo 32 anni, che ha poco senso per gli investitori di Borsa, abituati ai piani triennali, ma che acquista un significato più fondato quando si parla di infrastrutture e grandi opere.

A presentarlo, c’era il presidente Fabrizio Palenzona, classe 1953 e 91 anni quando il piano arriverà al traguardo. Si parla di investimenti per oltre 12,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, che porteranno Fiumicino ad avere fino a 100 milioni di passeggeri (oggi sono 43 milioni). La stima è di creare almeno 30 mila nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230 mila nel lungo termine (2044).

Nelle speranze, Fiumicino si trasformerà in un Hub europeo di secondo livello, grazie ai 4,4 miliardi destinati al potenziamento di Fiumicino Sud e altri 7,2 miliardi utilizzati per sviluppare Fiumicino Nord (il cosiddetto "Fiumicino 2") con la costruzione di due piste entro il 2026 e di un'altra ancora nel 2037, che si affiancheranno alle tre piste esistenti.

Ciampino, l'aeroporto della maggior parte delle compagnie low cost, verrà invece riqualificato grazie a un investimento totale da 183 milioni e sarà trasformato entro il 2020 in un city airport, dopo un anno di chiusura necessario alla ristrutturazione. I voli low cost verranno spostati sullo scalo di Viterbo, che verrà aperto nel 2019 e per il quale sono stati previsti impegni finanziari per 236 milioni di euro.

Per fare tutto questo il presidente di Adr dice di non chiedere nulla. I soldi li metteranno gli azionisti, ovvero i Benetton. Poi se verranno fatti gli investimenti, si potranno aumentare le tariffe: “gli azionisti vogliono essere messi nelle condizioni di fare investimenti e se questi non vengono fatti non ci sono gli aumenti tariffari”, ha spiegato Palenzona, secondo il quale i Benetton, azionisti di riferimento di Adr, sono quanto di meglio poteva capitare a Fiumicino. Eppure per il mancato adeguamento delle tariffe dal 2001 (data della privatizzazione) ad oggi, la società chiede subito 400 milionii di euro da inserire nelle trattative che a inizio 2012 inizieranno intorno al nuovo piano tariffario.

"Vorrei sfatare una leggenda metropolitana - ha sottolineato il presidente - che riguarda i nostri azionisti che drenerebbero risorse per lo sviluppo attraverso i dividendi. I nostri azionisti vogliono talmente tanto che da quattro anni non prendono un soldo di dividendo e dal 2007 hanno lasciato tutte le risorse in aeroporto per non peggiorare la situazione, dovuta al blocco delle tariffe. I Benetton hanno preso Autogrill che è diventata una delle prime società al mondo nel food and beverage. Hanno preso Autostrade che adesso è la prima società di infrastrutture nel mondo e vince gare perché sa fare il suo mestiere in modo eccellente. Lo sarà anche Adr se sarà messa in condizione di fare il suo lavoro".

FONTE: Repubblica.it

Fabrizio Palenzona (Assaeroporti): il Parlamento al centro della scena

diario 30/1/2012

Intervento di Fabrizio Palenzona, Presidente Assaeroporti, su Il Sole 24 Ore: “Adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività”.

Il presidente Monti a Bruxelles, constatato il fallimento della politica bipolare, ha ribadito la centralità del metodo comunitario e del ruolo dell'Italia. Tale contributo si realizza con la valorizzazione delle istituzioni comunitarie, dei principi costituzionali comuni, della convenzione europea sui diritti dell'uomo e rafforzando il ruolo della Corte di Giustizia.
Monti rilancia il modello di integrazione costruito con i trattati: gli Stati non sono "padroni" perché hanno rinunciato a una parte importante della loro sovranità affidandola alle istituzioni europee. Cominciando dalla Bce che deve divenire Banca centrale a tutti gli effetti e per tutta l'Unione.

Si tratta di rilanciare l'integrazione rinnovando la sfida, come si verificò fra il 1952 e il 1957. L'Europa nacque per porre fine a secoli di conflitti. L'Europa di Monti dovrà confermare, aggiornandolo, il proprio modello vincente: l'economia sociale di mercato. Ciò significa percorrere la "terza via" tra lo sfascio del socialismo reale e la fine del capitalismo senza regole.

In Italia il governo Monti dovrà mettere mano alla modernizzazione del Paese che la politica non ha realizzato. Questo vuol dire adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività. Ecco alcune misure che questo Governo può proporre, consentendo di riattivare la fiducia degli investitori.

Aprire e regolare il mercato. Non basta rafforzare il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, occorre sopprimere le barriere di accesso al mercato. In breve ciò sarà possibile solo se le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento del mercato. Tale principio deve valere anche nel caso di investimenti effettuati in Italia da imprese di altri Stati della Ue. Se Francia e Germania non consentissero l'accesso delle nostre imprese nel proprio mercato, ciò non giustificherebbe l'introduzione da parte nostra di analoghe misure. Dovremmo comportarci da grande Paese pretendendo il rispetto dei principi comunitari di libertà di movimento dei capitali e delle imprese nel mercato interno.

Rapporto Stato-economia. Le commistioni fra Stato regolatore e Stato imprenditore pregiudicano il funzionamento del mercato, minano l'autorevolezza dello Stato facendo venir meno la sua funzione di amministrazione e di regolazione pubblica e, di garanzia. La teoria dell'in house providing è stata usata per eludere i principi della libera circolazione di servizi e concorrenza. Sarebbe utile introdurre un divieto a carico di Stato e di enti pubblici a detenere partecipazioni societarie salvo autorizzazione dell'Autorità garante, e procedere a privatizzare le imprese a partecipazione pubblica operanti in settori di mercato, mentre quelle operanti in settori regolamentati o strategici possono esserlo dopo che le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti abbiano provveduto a definire regole certe e trasparenti.

Certezza del diritto. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali il più possibile a carico dei privati. Condizione imprescindibile per accedere ai capitali privati è garantire una redditività coerente con la rischiosità dell'investimento. Modifiche normative e regolatorie peggiorative rispetto al contratto iniziale dovranno dare luogo ad equo indennizzo.

Rapporto regolazione/amministrazione pubblica. L'ordinamento europeo e il modello comunitario suggeriscono una riforma che favorisca: la separazione fra politica e alta amministrazione da un parte, e la regolazione dall'altra; il superamento delle numerose situazioni di "autoregolamentazione" che alimentano il corporativismo e, spesso, devastano la società italiana.

Trasporti. Il settore non funziona. Occorre prevedere: il recepimento della direttiva europea sui servizi aeroportuali; la riforma del settore portuale che preveda, ad esempio, tre (e non 35) sistemi hub di accumulazione del traffico, la massima apertura del mercato dei servizi portuali, una politica della logistica ancorata ai corridoi europei; la realizzazione delle tratte indispensabili per sostenere i traffici internazionali; l'apertura del mercato dei servizi ferroviari con la separazione di Rfi da Trenitalia e la ristrutturazione del comparto cargo; l'Istituzione dell'Autorità di regolazione dei trasporti.

Ricerca. Si deve riformare il settore in modo mirato e più competitivo. Sarebbe utile sopprimere il valore legale del titolo di studio e liberalizzare l'accesso all'insegnamento ed alla ricerca.

Per realizzare queste riforme resta centrale il Parlamento. È del Parlamento, oltre a sostenere il governo in un lavoro così delicato e impopolare, il potere di elaborare le riforme. Il fatto che la politica abbia delegato la materia a un gruppo di eccellenti tecnici non significa rinunciare a elaborare proposte innovative. Al contrario. Frenare, difendere lo status quo o subire, equivarrebbe a meritare lo sdegno dei cittadini.

Fabrizio Palenzona è presidente Assaeroporti

FONTE: IlSole24ore

Le Macchine del Genio: Leonardo Da Vinci atterra al Terminal 1

diario 19/10/2011

Ventuno macchine e strumenti per il volo progettati dal genio del Rinascimento oltre cinquecento anni fa e riprodotti oggi dalla Fondazione Anthropos, con i materiali originali dell’epoca e a grandezza naturale, esposti al Terminal 1 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino fino al 12 aprile. Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma: “L’aeroporto Leonardo da Vinci, hub naturale del Mediterraneo, assume un ruolo importante nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano”.

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Fabrizio Palenzona, Presidente ADR e Aiscat: cattolici in politica portatori di una storia positiva

diario 18/10/2011

Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma e Aiscat, ospite del convegno dei cattolici a Todi sulla Buona Politica. Incontro aperto dalla relazione del Card. Angelo Bagnasco, Presidente CEI.

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